Economia
L’andamento dell’export europeo di olio di oliva a marzo
In calo i volumi rispetto marzo 2022 con forti diminuzioni in Corea, Stati Uniti, Brasile e Cina. In controtendenza l’export di olio di oliva europeo verso Gran Bretagna, Australia e Giappone
19 luglio 2023 | T N
Nel mese di marzo della campagna 2022/2023, l'indice del valore unitario delle esportazioni extra-UE è aumentato del +1,6% rispetto al mese precedente. Il valore unitario delle esportazioni extra-UE si è attestato a 600 euro per 100 kg (+2% rispetto al mese precedente).
Sempre a marzo della campagna 2022/2023, il valore unitario delle esportazioni extra-UE si è attestato a 600 euro per 100 kg (+39,7% rispetto allo stesso periodo della campagna precedente o +2% rispetto al mese precedente) mentre il volume delle esportazioni si è attestato a 56.197,8 tonnellate (-10,1% rispetto allo stesso periodo della campagna precedente o +18,8% rispetto al mese precedente).
Le esportazioni extra-UE sono state dirette principalmente verso Australia (+11,8%), Brasile (-18,5%), Canada (-7%), Cina (-18,4%), Giappone (+24,8%), Repubblica di Corea (-46%), Federazione Russa (-3,1%), Regno Unito (+7,4%), Stati Uniti (-22%), rispetto allo stesso periodo della campagna precedente.
Le esportazioni intra-UE sono state destinate principalmente a Italia, Francia, Portogallo, Spagna, Germania, Paesi Bassi e Belgio.
Per paese, Grecia, Italia, Portogallo e Spagna sono gli esportatori di olio d'oliva più rappresentativi dell'Unione Europea verso altri paesi. Essi coprono circa il 70% delle esportazioni globali di olio d'oliva.
Le esportazioni complessive di oli di oliva nella campagna olearia 2021/22
Le esportazioni spagnole di olio d'oliva hanno raggiunto 1.068.029 tonnellate nella campagna 2021/2022 per un valore stimato di 3,905 miliardi di euro, collocandosi al primo posto, seguita dall'Italia con 357.832 tonnellate e 1,711 miliardi di euro; dal Portogallo con 253.735 tonnellate e 893,7 milioni di euro; e dalla Grecia con 137.180 tonnellate e 571,9 milioni di euro.
D'altra parte, le esportazioni intra-UE hanno raggiunto 1.038.404 tonnellate per un valore stimato di 3,708 miliardi di euro (-2% e +18,3%, rispettivamente, rispetto alla precedente campagna).
In termini di volumi per categoria di prodotto nella campagna 2021/2022, il 71,3% delle esportazioni totali è stato classificato con il codice 15091020 (olio extravergine di oliva), seguito dalle importazioni con il codice 15091080 (olio di oliva vergine) con il 3,1%, 15099000 (altri oli di oliva) con il 22,1% e il restante 3,5% con il codice 15091010 (lampante vergine).
Potrebbero interessarti
Economia
Export del vino italiano, semestre in rosso: -6,2% a 3,6 miliardi di euro
Il vino italiano continua a risentire della frenata della domanda internazionale. Nei primi sei mesi dell’anno le esportazioni calano del 6,2% in valore e del 4% nei volumi, mentre il prezzo medio all’export scende del 2,3%. Tengono gli spumanti, mentre soffrono ancora i vini fermi imbottigliati
12 settembre 2026 | 12:00
Economia
Grana Padano, vendite in Italia in forte crescita: a luglio +11,9%
Il Grana Padano accelera sul mercato italiano. La quota, insieme al Trentingrana, arriva al 48,6%. Nei primi sette mesi dell’anno l’incremento sale al 14,5%, mentre arretrano Parmigiano Reggiano e formaggi similari. Il Sud Italia si conferma l’area più dinamica
12 settembre 2026 | 10:00
Economia
Consulenti Tecnici d'Ufficio, finalmente si adeguano le tariffe
La decisione del TAR Lazio consentirà un adeguamento delle tariffe dei consulenti tecnici d’ufficio, ferme al 2002, superiore al 60%, permettendo un recupero dell’inflazione
11 settembre 2026 | 12:00 | Roberto Accossu
Economia
Export agroalimentare, il Made in Italy supera i 72 miliardi: record storico nonostante dazi e tensioni globali
Il Rapporto CREA sul commercio estero: nel 2025 le esportazioni crescono del 5,6%, spinte da caffè, formaggi e dolci. Male olio e vino. L'agroalimentare pesa per l'11,2% sull'export nazionale
11 settembre 2026 | 10:00
Economia
Cereali, la FAO taglia le stime 2026: raccolto mondiale in calo del 2%
La produzione globale di cereali è ora stimata in 2,98 miliardi di tonnellate. A pesare soprattutto è il mais, penalizzato dal caldo e dalla siccità nell’Unione europea. In crescita invece le stime sul grano, mentre il riso dovrebbe segnare una nuova contrazione. Scorte mondiali ancora elevate, ma commercio in rallentamento
09 settembre 2026 | 13:00
Economia
Vendite al dettaglio, luglio in rosso: consumi alimentari giù dell’1%
Secondo l’Istat, a luglio le vendite al dettaglio diminuiscono dello 0,4% in valore e dello 0,5% in volume. È il secondo calo mensile consecutivo. Gli alimentari arretrano dello 0,5% in quantità e, rispetto a un anno fa, perdono l’1% dei volumi. Crescono invece grande distribuzione e commercio online
09 settembre 2026 | 10:00