Economia
I mercati internazionali per il food biologico italiano
L'inflazione sta ridisegnando i consumi alimentari in Italia e all'estero. Il food biologico dopo anni di crescita costante sta segnando il passo e occorre una nuova spinta valoriale
29 luglio 2022 | T N
Il mercato italiano del biolgico è in continua crescita ma la preoccupazione della pandemia e della guerra, con annessa crisi economica, stanno frenando anhe questa nicchia dell'agroalimentare.
A fare il punto sul futuro e sulle prospettive del bio ci penserà Nomisma. L’8-9 settembre a Sana protagonisti saranno Silvia Zucconi, Responsabile Market intelligence di Nomisma, e Leonardo Pugliese, Responsabile comunicazione e relazioni esterne Federbio in merito al progetto Being Organic in EU.
Dati di mercato del biologico
Dopo un biennio positivo 2020-2021 in cui il biologico ha “beneficiato” degli effetti della pandemia considerato l’aumentato interesse per valori quali salutismo e benessere, l’attuale contesto di instabilità con cui si è aperto il 2022, con il drammatico conflitto russo-ucraino e lo scenario inflattivo legato ai costi energetici e delle materie prime, sta modificando le abitudini di consumo degli italiani, con una lieve flessione delle vendite a valore del biologico in grande distribuzione (pari al -0,5 % nell’ultimo anno). Una tendenza, peraltro, riscontrata anche in altri Paesi europei con particolare riferimento alla Francia.
Si tratta in ogni caso di un lieve rallentamento dopo anni di crescita costante e in un momento in cui si stanno riconfigurando i criteri di acquisto del consumatore complice la corsa dei prezzi.
I dati registrati dall’Osservatorio Sana, con il supporto di ICE Agenzia – Piattaforma ITA.BIO, sulle performance dei prodotti italiani bio sui mercati internazionali sono determinanti per completare il quadro sulle prospettive del biologico italiano. Nel 2021 le vendite all’estero di prodotti bio Made in Italy hanno registrato un incremento dell’11% rispetto al 2020, confermando un trend nel lungo periodo decisamente positivo: +150% dal 2009.
Inoltre, la quota delle esportazioni bio sul totale dell’export è il 6%, esistono quindi opportunità di crescita rilevanti.
I prodotti bio Made in Italy più apprezzati all’estero sono quelli della nostra tradizione agroalimentare: olio d’oliva extravergine, pasta, formaggi e vino. I mercati che apprezzano maggiormente i prodotti italiani biologici sono in Nord America: Stati Uniti e Canada.
Cosa vuole il consumatore dal biologico
Transizione ecologica e sostenibilità sono, allo stesso tempo, il motore e la cornice di Rivoluzione Bio. Sempre di più la ricerca della sostenibilità guida le scelte d’acquisto degli italiani e la transizione ecologica accompagna la crescita delle aziende agroalimentari bio.
Basti pensare che quasi un consumatore su due, il 45%, associa i valori della sostenibilità proprio ai prodotti biologici.
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