Economia

FINANZIARIA 2007 DA 33,4 MILIARDI DI EURO. “NON INCIDERA’ SULLE FAMIGLIE” PROMETTE PRODI

Tanti tagli ma anche molte tasse. Nel complesso una manovra molto rigorosa che colpirà più pesantemente i ceti medi. Al 20% l’aliquota su tutto il risparmio. Superbollo per i Suv. "Ci permetterà di avere un ruolo di prestigio in Europa" ha affermato il Premier

30 settembre 2006 | T N

Già nel pomeriggio di venerdì 29 settembre, il portavoce di Prodi, Siriana, ha gelato la platea di giornalisti annunciando che la manovra sarebbe stata di 33,5 miliardi e non ha sbagliato di molto.
Una volta conclusasi la riunione fiume del Consiglio dei Ministri si è effettivamente saputo che la manovra finanziaria approvata dal Governo ammonta a 33,4 miliardi di euro. Una delle finanziarie più ingenti degli ultimi anni, probabilmente la più pesante dopo quella da 92.000 miliardi di Amato.

Alla manovra, ha spiegato il Ministro Padoa-Schioppa, si è arrivati “stanziando 11,9 miliardi di euro per il Sistema Stato; 4,6 per gli enti locali, 3 per la sanità; 9,5 per previdenza e 4 alle entrate tributarie”.

Il premier ha così descritto le misure del Governo: 6,5 miliardi di aiuti fiscali ai redditi più bassi; 1,5 miliardi in meno di imposte per i pensionati, 6 miliardi l'anno prossimo a favore delle imprese. Verranno tagliate 10 miliardi di spese dello Stato e degli Enti locali.

Dalla lotta all’evasione e all’elusione fiscale, secondo Visco, dovrebbero giungere 8 miliardi di euro, di cui 3 da una rimodulazione degli studi di settore per artigiani, commercianti e professionisti. Gli altri dovrebbero scaturire soprattutto da una revisione degli estimi catastali, che scatteranno, presumibilmente, dopo che il catasto sarà controllato dagli enti locali.

Arriverà poi una profondo revisione delle aliquote Irpef e relativo carico fiscale, che avrà come punto fermo un abbassamento significativo del prelievo per i redditi fino a 35.000-40.000 euro. Il risultato sarà ottenuto intervenendo soprattutto sul meccanismo delle deduzioni e detrazioni, ma saranno anche rimodulati gli scaglioni di reddito e allargata la no tax area per i lavoratori dipendenti e i pensionati. Si passerà rispettivamente dagli attuali 7.500 e 7.000 a 8.000 e 7.500. Fino a 15mila euro i redditi saranno tassati al 23%, da 15mila a 28mila al 27%, da 28mila a 55mila al 38%, da 55 a 70mila al 41%, oltre 70mila al 43%.

Importanti anche gli interventi sul risparmio, ovvero sulle rendite finanziarie, che passeranno tutte al 20%: conti correnti (era il 27%), obbligazioni con scadenza inferiore ai 18 mesi (era al 27%), titoli di Stato (era al 12,5%), plusvalenze azionarie (era al 12,5% eccetto le partecipazioni qualificate tassate al 40%), fondi d’investimento (era al 12,5%) e dividendi (era al 12,5%).

Non sarà invece reintrodotta la tassa di successione.

Per quanto riguarda il trattamento di fine rapporto, la parte del Tfr che non sarà indirizzata alla previdenza integrativa sarà attribuita per il 65% a un fondo gestito dall'Inps.

I Suv dovranno pagare un superbollo che servirà a compensare l’incentivo “ecologico” verso le auto meno inquinanti. Infatti chi acquisterà un’auto Euro4 a partire da gennaio 2007 potrà godere dell’esenzione del bollo per 5 anni.
Incentivi sono anche previsti per l’installazione di pannelli solari.

Anche sul fronte tagli vi sono significative novità. Sulla sanità sono previsti tagli per circa 2 miliardi di euro, attraverso riorganizzazioni, mentre un altro miliardo dovrebbe venire dall’introduzione o dall’aumento dei ticket. In arrivo quello sul pronto soccorso per i casi non urgenti.

I risparmi nella Pubblica amministrazione dovrebbero aggirarsi intorno ai 3 miliardi. Si punta a razionalizzare a livello territoriale le strutture dello stato accorpando e unificando uffici.

Saranno ridotti i trasferimenti agli enti locali, che avranno però maggiore libertà d'azione nell'applicare le loro imposte.

Tutte queste misure ora passeranno al vaglio del Parlamento che dovrebbe iniziare l’esame della finanziaria 2007 già alla metà di ottobre.

Errata corrige e integrazioni

Aliquote Irpef
- la prima aliquota rimane al 23 per cento fino ai 15000 euro annui
- la seconda e la terza si collocano rispettivamente a 27 ( da 15.001 a 28.000 euro) e 38 per cento (da 28.001 a 55.000 euro)
- viene introdotta una quarta aliquota al 41 per cento (da 55.001 a 75.000 euro)
- viene lasciata al 43 per cento l'aliquota massima, che comincia però ad agire dai 75000 euro invece che sopra i 100.000 euro

La vendita di alcolici viene vietata sempre ai minori di 18 anni e in tutti gli autogrill autostradali,
Varata una nuova tassa di soggiorno, fino a cinque euro a notte, per strutture alberghiere, campeggi, villaggi turistici, alloggi agro-turistici.

Il negoziante che non rilascia anche un solo scontrino fiscale rischia la chiusura temporanea del locale quale sanzione aggiuntiva.

Determinante per capire l’intensità della manovra sul portafoglio degli italiani il comportamento dei Comuni ai quali la legge dà facoltà di aumentare le addizionali Irpef dallo 0,5% allo 0,8%, di introdurre “tasse di scopo” per finanziare infrastrutture locali, di gestire il catasto aggiornando gli estimi immobiliari.

Il cuneo fiscale sarà più modesto del previsto spalmato in due tranche, con grossi vantaggi per il Sud (fino a 10 mila euro per dipendente, il doppio del Nord) e riservato ai contratti a tempo indeterminato. Il bonus per il 60% andrà all'impresa, il 40% al lavoratore. Per combattere il lavoro nero entra in funzione l'obbligo di comunicare l'assunzione il giorno antecedente.

Per favorire l'incrocio dei dati fiscali sugli immobili il versamento dell'Ici dovrà comparire nella dichiarazione dei redditi. Gli agenti immobiliari avranno l'obbligo di registrare tutte le scritture private e saranno responsabili del pagamento dell'imposta relativa alla casa di cui si occupano. Per stroncare l'evasione Iva delle auto, l'immatricolazione verrà subordinata alla dimostrazione del pagamento della prima cessione.

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