Economia
Il 2019 è stato l'annus horribilis dell'agricoltura italiana
A sorridere solo l'olio di oliva ma dalla frutta ai cereali è tutto un segno negativo, con produzione in calo e soprattutto valore aggiunto sceso del 2,7% a fronte di una crescita dello 0,9% dei costi. La crisi del settore primario del nostro Paese sta nei numeri dell'Istat
24 gennaio 2020 | C. S.
Nel 2019 la produzione dell’agricoltura si è ridotta dell’1,3% in volume. Il valore aggiunto lordo ai prezzi di base è sceso del 2,7% in volume e le unità di lavoro sono diminuite dello 0,1%.
Vistoso è stato il calo per il vino (-12,0%) mentre un buon recupero si è avuto per l’olio di oliva (+32,0%). Diminuzioni rilevanti anche per frutta (-3%) e cereali (-2,6%) mentre è proseguito il trend positivo delle attività secondarie (+1,3%) e delle attività dei servizi (+0,4%).
Più contenuta, rispetto al 2018, la crescita sia dei prezzi alla produzione (+0,7%) sia di quelli relativi ai costi (input) sostenuti dagli agricoltori (+0,9%).
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