Economia

L'olio d'oliva spagnolo si prende il 41% del mercato americano

Confermato lo storico sorpasso nel mercato statunitense dell'olio d'oliva iberico, anche se per sole 2000 tonnellate. Al nostro Paese resta ancora il primato dell'ìexport in valore ma la Spagna ormai è a un'incollatura, segno che anche sul valore aggiunto le distanze si sono assottigliate

09 marzo 2017 | T N

La Spagna ha esportato negli Stati Uniti nel 2016 129.952 tonnellate di olio d'oliva, contro le 127.665 dell'Italia.

Secondo gli ultimi dati del Ministero dell'agricoltura iberico la Spagna avrebbe così soprassato l'Italia, in termini di volumi, di 2000 tonnellate.

All'Italia, per ora, rimane però il primato del valore dell'export.

L'Italia ha esportato olio d'oliva per 550 milioni di dollari, contro i 511 milioni della Spagna.

A fronte di una differenza in termini di volumi millimetrica, l'Italia conserve quindi un vantaggio competitivo del 10% in termini di valore aggiunto del prodotto.

Il mercato statunitense, quindi, si conferma altamente competitivo per le aziende olearie italiane che, evidentemente, fanno sempre più fatica a giustificare proprio la differenza di prezzo tra l'olio iberico e i blend realizzati in Italia.

Il grande balzo in avanti della Spagna è evidente se guardiamo a cosa accadde nel 2014, quando la Spagna esportò negli Usa 130 mila tonnellate per 412 milioni di dollari di fatturato. In soli due anni è stata capace di incrementare il valore aggiunto della propria produzione per 100 milioni di dollari.

Terzo incomodo nella sfida italo-iberica per il mercato statunitense è la Tunisia che nel 2016 ha esporetato direttamente 20 mila tonnellate di olio d'oliva negli Stati Uniti.

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