Economia

La rinascita della margarina. Piace sempre più all'estero

Segnali positivi per l’export di condimenti spalmabili e prodotti per la panificazione e pasticceria. Secondo i dati di Assitol relativi al 2010, anche se su volumi di nicchia, l’industria del settore si ritaglia spazi interessanti sia in Europa che nei Paesi extra-Ue

19 marzo 2011 | T N

In crescita le esportazioni di margarina italiana all’estero. Secondo le rilevazioni del Gruppo Margarine di ASSITOL, l’Associazione Italiana dell’Industria Olearia, i dati dell’export nel 2010 sottolineano che, seppure su volumi contenuti, le nuove margarine prodotte in Italia sono riuscite a ritagliarsi spazi significativi anche in Paesi che, nel comparto, vantano una forte tradizione industriale.

In particolare, le imprese italiane hanno guadagnato interessanti quote di mercato in Ungheria, Polonia, Spagna, Francia, Grecia, Germania, Croazia. Rispetto ai dati del 2009, è da sottolineare l’aumento di quasi il 50% delle esportazioni in Francia, dove la margarina è nata nell’800, e in Germania (+20%), che, insieme all’Olanda e alla stessa Francia, è ai primi posti in Europa per consumo pro-capite. Nel complesso, l’industria italiana del settore ha venduto in tutta Europa oltre 20mila tonnellate di margarine sia per uso domestico che industriale.

Sono di rilievo anche le vendite in Bosnia-Erzegovina, Russia e a Malta. Un’attenzione crescente verso le margarine italiane giunge da alcuni mercati extra-UE, come il Libano, la Turchia, Cuba e il Cile.

L’apprezzamento all’estero nei confronti dei nostri prodotti premia l’impegno che le aziende nostrane hanno profuso in termini di qualità, sia per quanto riguarda i condimenti spalmabili che le margarine industriali. Inoltre, grazie ad un sostanziale alleggerimento delle ricette e all’aggiunta di vitamine, steroli e Omega3, le margarine funzionali hanno saputo rispondere alle richieste dei consumatori più esigenti.

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