Cultura

Cogliere l'attimo frangente per vedere la spiritualità fisica dell'olio nuovo

Cogliere l'attimo frangente per vedere la spiritualità fisica dell'olio nuovo

Ebbene signori io vi dico che se andrete in un frantoio e vedrete un olio che esce, o che ha massimo 6/8 ore di vita, vedrete per la prima volta (se per voi è tale) la materializzazione dello spirito

24 settembre 2026 | 13:00 | Giulio Scatolini

Rene Magritte, uno degli esponenti più significativi della corrente pittorica  del surrealismo, quando nell’anno 1925, giovanissimo (era nato il 21 novembre 1898) vide, a Bruxelles, per la prima volta il dipinto “Canto d’amore” (ora al Moma di N.Y.) di Giorgio De Chirico, fu colto da un’emozione così profonda, tale da farlo scoppiare in lacrime, perché, come disse lo stesso Magritte “… quell’istante è stata l’esperienza che mi permise, per la prima volta, di vedere la rappresentazione del pensiero!”.

“Ebbene signori io vi dico che se andrete in un frantoio e vedrete un olio che esce, o che ha massimo 6/8 ore di vita, vedrete per la prima volta (se per voi è tale) la materializzazione dello spirito.

Passato questo tempo, l’olio nuovo sarà ancora verde, brillante, opalescente, bellissimo, profumato ma, al quel punto, purtroppo, avrà ripreso la sua materialità, perdendo in modo definitivo la possibilità vostra di godere visivamente  l’apparizione della spiritualità pura.

Avrete perso quello, che da anni, io definisco “L’attimo frangente” perché  solo in quei pochi istanti si formano e percepiscono la spiritualità e i profumi dell’olio”. Per fortuna tuttavia i profumi, se si sono formati, durano molto più a lungo, un tempo di sicuro utile per apprezzarli direttamente, ma anche per vincere l’Ercole Olivario, il Sol d’Oro o il Biol.

Se volete tuttavia percepire la spiritualità in vita (ossia in buona salute) siete pertanto obbligati ad andare, nei prossimi giorni, in un frantoio a vedere l’olio nuovo che esce o che ha, al massimo, 6/8 ore di vita.

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