Cultura
A Pollica torna Trame Mediterranee – Teatro Gastronomico
Dal 28 luglio al 27 agosto il Castello dei Principi Capano si trasforma in un palcoscenico dove il cibo racconta il territorio, la Dieta Mediterranea e le persone che la custodiscono ogni giorno
27 luglio 2026 | 18:00 | C. S.
C'è un Mediterraneo che non si racconta attraverso le ricette, ma attraverso le persone.
Sono gli agricoltori che coltivano la biodiversità, i pescatori che ogni notte escono in mare, gli allevatori che preservano razze e saperi antichi, i vignaioli che custodiscono il paesaggio, gli artigiani del gusto che trasformano la memoria in futuro.
Sono loro i protagonisti della nuova edizione di Trame Mediterranee – Teatro Gastronomico, il format culturale ideato dal Future Food Institute, promosso dal Comune di Pollica e curato dal giornalista Yuri Buono, che dal 28 luglio al 27 agosto, ogni martedì e giovedì alle ore 20.00 presso il Castello dei Principi Capano, accompagnerà il pubblico in un viaggio tra cultura, biodiversità, paesaggio e convivialità.
Più che una rassegna gastronomica, Trame Mediterranee è un'esperienza culturale che interpreta la Dieta Mediterranea non come patrimonio del passato, ma come pratica quotidiana capace di generare futuro.
Il teatro dove il territorio va in scena
Nel cuore della Comunità Emblematica UNESCO della Dieta Mediterranea, il Castello dei Principi Capano diventa un teatro diffuso in cui il palcoscenico è il territorio stesso.
Qui il cibo diventa linguaggio, racconto e strumento di dialogo.
Ogni serata nasce dall'incontro tra chef, produttori, pescatori, agricoltori, artisti, musicisti, scrittori e comunità locali, intrecciando degustazioni, narrazioni e spettacolo in un unico racconto collettivo.
Al centro della scena non ci sono soltanto i piatti, ma le storie delle persone che continuano a rendere vivo un patrimonio culturale riconosciuto dall'UNESCO.
Sono gli autentici architetti del paesaggio mediterraneo, custodi di un sapere millenario che non vive nei musei, ma nei campi, negli uliveti, nelle vigne, sulle barche e nelle mani di chi ogni giorno sceglie di restare e prendersi cura del proprio territorio.
A loro è dedicata questa rassegna, come gesto di riconoscenza verso chi custodisce uno dei patrimoni bioculturali più preziosi del Mediterraneo.
La Dieta Mediterranea come diplomazia culturale
Trame Mediterranee interpreta la Dieta Mediterranea anche come esercizio di Gastrodiplomazia.
Ogni piatto racconta un territorio.
Ogni ingrediente custodisce una storia.
Ogni convivio diventa un'occasione per costruire relazioni, generare comprensione reciproca e creare nuovi legami tra persone, culture e generazioni.
La convivialità torna così ad essere un'infrastruttura culturale capace di rafforzare le comunità e trasformare il patrimonio alimentare in uno strumento di dialogo e cooperazione.
I Custodi della Dieta Mediterranea
Ogni appuntamento vedrà protagonisti i Custodi della Dieta Mediterranea: agricoltori, allevatori, pescatori, vignaioli e artigiani del gusto che dialogheranno direttamente con il pubblico raccontando storie, tradizioni, pratiche produttive e innovazioni.
Ad accompagnare il percorso saranno anche il Consorzio Tutela Vini Salerno, con degustazioni dedicate ai vitigni autoctoni della provincia, gli esperti di AIS – Associazione Italiana Sommelier e ONAF – Organizzazione Nazionale Assaggiatori Formaggi, che guideranno il pubblico in un percorso di lettura consapevole delle eccellenze enogastronomiche del Cilento.
Un viaggio attraverso i sapori del Cilento
Il calendario attraverserà alcuni dei simboli più rappresentativi della cultura mediterranea: dalla capra ai grani antichi, dai formaggi della tradizione alle botaniche del Cilento, dalla viticoltura ai fichi, dal miele alle Alici di Menaica, fino all'olio extravergine d'oliva, con una serata finale dedicata al grande convivio dei produttori e delle nonne di Pollica, simbolo della memoria vivente della Dieta Mediterranea.
Potrebbero interessarti
Cultura
Revolea: dal dolore della Xylella nasce la bellezza. Così il legno degli olivi salentini trova una seconda vita
Un progetto partecipativo mappa gli alberi colpiti dal batterio per trasformarli in opere d'arte, oggetti di design e nuove forme di artigianato. Basta una segnalazione sul sito per dare il via a una filiera etica del recupero
08 agosto 2026 | 12:00
Cultura
La città di Olianda, specchio del comparto dell'olio di oliva
Eccola la città di Olianda, con le porte d’alabastro e cristallo, trasparenti alla luce del sole. Non essendo al suo primo viaggio l’esperto mediatore sa già che la città di Olianda ha un rovescio: basta percorrere un semicerchio e si avrà la faccia nascosta
06 agosto 2026 | 14:00
Cultura
Una residenza imperiale dove l'olivo domina con varietà autoctone
L’oliveto di Villa Adriana si distingue per le rare cultivar: oltre alle più o meno diffuse e tipiche laziali Itrana, Rosciola, Carboncella, Frantoio, Salviana, Leccino, fanno parte della storia del posto anche la Tonda di Tivoli, gli ecotipi locali montonesi e l’oliva Procanica.
05 agosto 2026 | 14:00 | Giosetta Ciuffa
Cultura
L'olivo e il suo lungo viaggio: 12.000 anni di storia tra clima e civiltà nel Mediterraneo
Un'ampia ricostruzione basata su 2.500 campioni pollinici rivela come l'uomo abbia preso il sopravvento sulla coltivazione dell'olivo circa 3.850 anni fa, senza però mai prescindere da precise condizioni climatiche che oggi, con il riscaldamento globale, tornano a essere un fattore critico
01 agosto 2026 | 12:00
Cultura
L'olivo, quando un albero secolare diventa il nuovo simbolo della sostenibilità made in Italy
Il valore culturale dell'olivo in Italia è un tema che sta acquisendo sempre più rilevanza. Quali strumenti possono essere utilizzati per comunicare il valore culturale dell'olivo ai consumatori contemporanei?
28 luglio 2026 | 16:00
Cultura
Premio "Maestro dell'Arte della Cucina Italiana": ad Antonella Titone il riconoscimento per la filiera olivicola
Istituito con la legge n. 59 del 19 aprile 2024, il Premio è dedicato alla valorizzazione dei Maestri dell'enogastronomia italiana. I dieci Maestri hanno ricevuto una medaglia di bronzo, una spilla e un fregio, realizzati dall'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato.
15 luglio 2026 | 13:50