Cultura
La città di Olianda, specchio del comparto dell'olio di oliva
Eccola la città di Olianda, con le porte d’alabastro e cristallo, trasparenti alla luce del sole. Non essendo al suo primo viaggio l’esperto mediatore sa già che la città di Olianda ha un rovescio: basta percorrere un semicerchio e si avrà la faccia nascosta
06 agosto 2026 | 14:00 | Giulio Scatolini
Guadando un fiume dal nome misterioso che traccia anche il confine tra Italia e Spagna, l’esperto mediatore si trova di fronte, tutt’a un tratto, alla città di Olianda, con le porte d’alabastro e cristallo, trasparenti alla luce del sole, le strutture di granito che incorniciano e sorreggono frantoi bellissimi di acciaio lucido brillante, da cui sgorga profumatissimo e verdissimo un inarrivabile olio extravergine, ottenuto da una cultivar ignota.
Poi, intorno a questi straordinari frantoi, l’esperto mediatore vede le ville tutte di vetro come acquari, dove ruotano le ombre di bellissime danzatrici dalla pelle dorata sotto dei lampadari dalle splendide forme di cornucopia.
Non essendo al suo primo viaggio l’esperto mediatore sa già che la città di Olianda ha un rovescio: basta percorrere un semicerchio e si avrà la faccia nascosta di Olianda, una distesa di lamiere arrugginite, di tele di vecchia iuta, assi irti di chiodi, tubi neri di fuliggine, muri ciechi con scritte stinte, telai di sedie spagliate, corde buone solo per impiccarsi su di un trave marcio e infine mucchi di fustini e bidoni pieni di un olio d’oliva incerto, lampante, o nel migliore dei casi vergine.
Da una parte all’altra Olianda non ha spessore anche se, come in una magica visione, sembra che continui a splendere in una mirabile prospettiva, moltiplicando il suo repertorio d’immagini: invece non ha una vera tridimensionalità, consiste solo in un dritto e un rovescio, come un foglio di carta, con una figura di qua e una di la, che non possono staccarsi ne guardarsi, ne, tra l’altro è possibile miscelare i due oli d’oliva: quello extravergine bello e profumato e quello lampante, o al massimo vergine, scuro e incerto.
Ciò, tra l’altro, è vietato anche da severe circolari ministeriali.
Sembra poi che l’esperto mediatore pur osservando i bordi del fiume misterioso non riesca a capire quale sia la parte migliore della città di Olianda. Si tratta di Italia o di Spagna? Mica per questioni di bellezza o di estetica, solo per capire quale dei due oli, uno super, l’altro forse anche deodorato è italiano o spagnolo.
“D’una città non godi le sette o le settantasette meraviglie, ma la risposta che dà a una tua domanda”
(Italo Calvino)
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