Cultura

In Turchia apre la prima biblioteca dell’olio extravergine

In Turchia apre la prima biblioteca dell’olio extravergine

A Orhanlı, nel cuore dell’Egeo, nasce la Yücel Sönmez Olive Oil Library: 90 oli da tutto il mondo, degustazioni guidate e formazione per professionisti e appassionati

08 aprile 2026 | 17:00 | C. S.

Nel villaggio turco di Orhanlı, nel cuore dell’Egeo, apre la Yücel Sönmez Olive Oil Library, presentata come la prima biblioteca al mondo interamente dedicata all’olio extravergine di oliva. Un luogo che non raccoglie libri, ma bottiglie: 90 oli provenienti da Anatolia, Europa, Asia, Africa e Americhe, selezionati per raccontare la ricchezza e la complessità dell’olivicoltura contemporanea.

La struttura si trova all’interno del Sevilma Garden, definito la prima “Slow Food Farm” della Turchia, e nasce con l’obiettivo di diventare un punto di riferimento internazionale per la cultura dell’olio, la degustazione professionale e l’oleoturismo.

Un archivio sensoriale dell’olio evo

Più che una collezione, la biblioteca è pensata come un vero e proprio archivio sensoriale e comparativo. Ogni olio presente sugli scaffali rappresenta un territorio, una cultivar, una tecnica di estrazione, un approccio agronomico.

L’idea è quella di costruire una mappa globale dell’extravergine, capace di mettere in dialogo produzioni e identità diverse, con una raccolta destinata ad ampliarsi nel tempo grazie al coinvolgimento diretto di produttori, territori e operatori del settore.

Dedicata al giornalista Yücel Sönmez

La biblioteca è intitolata a Yücel Sönmez, storico travel editor di Hürriyet Seyahat, scomparso nel 2025. La scelta del nome lega il progetto non solo al viaggio e alla scoperta dei territori, ma anche alla narrazione culturale che ruota attorno all’olio e al paesaggio mediterraneo.

Degustazioni guidate e schede tecniche

Il cuore dell’iniziativa sono le degustazioni guidate, concepite come vere e proprie “letture sensoriali”. Accanto a ogni olio, una scheda tecnica e narrativa approfondisce gli elementi che ne definiscono il profilo: condizioni pedoclimatiche, metodo di produzione, origine geografica e contesto culturale.

L’obiettivo è offrire uno strumento di analisi utile non solo agli appassionati, ma soprattutto a un pubblico professionale composto da chef, sommelier dell’olio, buyer, importatori, panel leader, ricercatori e comunicatori.

Focus sugli abbinamenti in cucina

Una parte centrale del percorso è dedicata agli abbinamenti gastronomici, pensati per testare gli oli in un contesto concreto, legato alla cucina e alla ristorazione. Un approccio che rafforza la dimensione pratica del progetto e lo rende particolarmente interessante anche per chi lavora nell’hospitality e nella ristorazione di qualità.

Un nuovo modello di oleoturismo

La Yücel Sönmez Olive Oil Library è visitabile su prenotazione e si inserisce in un’offerta più ampia che comprende esperienze negli oliveti, degustazioni e percorsi formativi. Un modello che punta a valorizzare il territorio attraverso un turismo esperienziale legato all’olio, sempre più richiesto anche a livello internazionale.

Orhanlı si propone come un nuovo punto di riferimento per chi lavora lungo la filiera e per chi sviluppa offerte legate all’oleoturismo”, spiegano i promotori del progetto.

Il contesto, del resto, è quello di un paesaggio olivicolo storico, dove la coltivazione dell’olivo accompagna da oltre 250 anni la vita delle comunità locali.

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