Cultura

Passare sotto la scala porta molta sfortuna

Passare sotto la scala porta molta sfortuna

La superstizione che passare sotto duna scala è segno di sfortuna ha origine incerta ma alcune credenze sono molto singolari. Gli agricoltori sono più superstiziosi di altre categorie di cittadini

07 marzo 2025 | 13:00 | Giulio Scatolini

La scala, uno strumento molto utilizzato nei lavori agricoli e in modo particolare in olivicoltura soprattutto in un recente passato, sia per la potatura degli olivi sia per la raccolta del frutto.

La sicurezza sui luoghi di lavoro e l’evoluzione tecnologica, negli ultimi tempi hanno limitato di molto lo strumento scala, ma di certo, nella storia dell’olivicoltura esso è stato, da sempre, un oggetto importante e quindi legato necessariamente alle tradizioni antropologiche e anche scaramantiche del mondo agricolo-contadino.  

Da qui la superstizione che passare sotto di essa è segno di sfortuna.

A tale riguardo resta famosa l’inchiesta fatta dal prestigioso giornale francese Le Figaro, intorno agli anni sessanta; fu infatti collocata su un marciapiede pubblico di Parigi una scala a pioli, appoggiata su una parete; sulla scala non si trovava nessuno, ed essa era messa in modo tale che la cosa più semplice per superarla era quella di passargli sotto, mentre evitarla significava scendere dal marciapiede ed esporsi al rischio del traffico.

Ebbene delle cento persone che furono osservate senza essere visti, 25 passarono sotto la scala, mentre 75 pur con il rischio del traffico, preferirono scendere sul marciapiede per aggirare la scala.  Lo stesso esperimento fu compiuto anche in un paese di campagna dove la popolazione era prevalentemente dedita all’agricoltura, con questi risultati: su 100 persone osservate nella situazione sopra descritta solo 8 passarono sotto la scala, mentre 92 preferirono evitarla.

L’esperimento resta significativo, non tanto perché conferma una cosa risaputa, ossia che gli agricoltori sono più superstiziosi di altre categorie di cittadini, (è infatti a tutti noto che le vecchie abitudini o tradizioni vengono di più rispettate in campagna che in città), quanto per il fatto che una percentuale media altissima (75%) di persone rappresentativa dei vari ceti sociali che vivono in una metropoli, è in qualche modo superstiziosa.

L’origine di tale credenza è di difficile decifrazione e tutte le varie congetture ipotizzate restano vaghe e di dubbia interpretazione.

Secondo alcuni studiosi passare sotto una scala è presagio di sventura, perché con tale azione si viene a rompere la figura del triangolo, che simboleggia la Santissima Trinità; il triangolo in questo caso sarebbe costituito dalla terra, dal muro (o asse di sostegno) e dalla scala.

Secondo gli autori del Dictionary of folklore 1949, M. Leach e J. Fried, questa superstizione è legato al tabù della mestruazione, in quanto secondo questi studiosi, in molti popoli si riscontra la credenza che non bisogna mai passare sotto tutto ciò che sbarra una strada o pende dall’alto, come per esempio un albero inclinato, i tralci di una vite, una palizzata ecc.; tutto ciò va evitato perché tali cose potrebbero essere state contaminate dal mestruo di una donna lì passata.

Secondo altri eminenti autori invece passare sotto la scala veniva  interpretato nell’antichità come un gesto estremamente pericoloso in quanto con questa azione si andava a disturbare gli spiriti che tramite appunto la scala salivano verso il cielo. Questa credenza è collegata direttamente al significato simbolico della scala, quello dell’ascensione al cielo, e quindi del raggiungimento del Regno spirituale eterno (o Paradiso). La scala rappresenterebbe quindi il contatto primordiale fra cielo e terra ed il passaggio sotto di essa starebbe a significare la rottura di questo difficile e delicato cammino iniziatico; si tratta in questo caso di un evidente richiamo alla filosofia platonica in quanto questa allegoria descrive appunto l’ascensione dell’anima che a partire dal mondo sensibile si eleva verso “l’intelligibile”. Ogni ostacolo o inciampo farebbe quindi iniziare da capo la difficile salita verso lo spirito.

I gradini della scala sono anche il simbolo degli anni di vita; i contadini di alcune zone dell’Algeria piantano ancora sulle tombe steli funerarie in legno d’olivo, che rappresentano in modo schematico i sette cieli della scala terrena.

Volendo fare un excursus storico troviamo i primi ed importanti riferimenti sulla scala nell’antico Egitto in cui sia nelle iscrizioni sia nel Libro dei morti molti sono i richiami alla scala come strumento che collega la terra al cielo. Dall’Egitto la simbologia fu trasmessa agli Ebrei tant’è che rimane famosissimo il sogno di Giacobbe descritto nella Genesi: “… E fece un sogno, ed ecco una scala era poggiata sulla terra e la sua cima arrivava al cielo. Ed ecco gli angeli di Dio salivano e scendevano per essa …” Anche nell’iniziazione mitrica praticata da alcuni popoli dell’Iran essa era un simbolo dei gradi di ascensione mistica: ogni gradino era di un metallo diverso ed ogni metallo, come ogni pianeta, aveva un valore simbolico; salendo questa scala cerimoniale l’iniziato percorreva i sette cieli, elevandosi sino all’Empireo.

Con riferimento all’inizio del Cristianesimo è famosa la pietra sepolcrale delle catacombe di Priscilla in cui è appunto incisa una scala a poli che sta a significare l’attesa della salvezza del defunto con la sua eventuale e conseguente ascesa verso il cielo.

Altro famoso riferimento è il testo della passione di Santa Perpetua in cui si descrive il sogno che la santa ha in prigione mentre attende il suo martirio; in tale visione essa vede una scala lunghissima che arriva sino al cielo; la scala però è molto stretta tanto che vi può salire una persona per volta; la scala è piena, lungo il suo percorso, di intralci assai difficili da superare, mentre alla base della scala è presente un enorme drago che minaccia tutti coloro che vogliono salirvi; tuttavia la  Santa invocando il nome di Gesù e posando il piede sulla testa del drago come se fosse un gradino, da inizio senza difficoltà alla sua ascesa al cielo. Questa presenza di figure terrificanti alla base della scala è appunto interpretata da alcuni studiosi come origine della superstizione che passare sotto la scala è presagio di sventura, perché mai da tale posizione (sotto la scala) si potrà ascendere verso il cielo, e, al contrario, in tal modo, si rimarrà per sempre in balia delle mostruosità e dalle brutture che popolano la terra.    

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