Mondo Enoico
Prezzi delle uve in calo verticale, sale la tensione
Dal crollo in Puglia alla sostanziale tenuta nel Nord. In controtendenza solo il Piemonte, a causa della vendemmia scarsa
27 settembre 2008 | C S
In piena vendemmia il prezzo delle uve è in diminuzione in quasi tutta Italia anche se con situazioni molto differenziate.
La Puglia, ad esempio, si trova a dover fronteggiare un crollo generalizzato del prezzo delle uve, che ha toccato i minimi di 14 euro al quintale, accompagnato da giacenze molto elevate in cantina.
In Campania la situazione è diversa tra bianchi e rossi e tipologie qualitative. Doc e Igt tengono di più - Greco, Fiano e Falanghina in particolare - pur registrando un calo medio del 10%. Per lâAglianico il prezzo non è ancora definito, anche se le previsioni lasciano intuire una diminuzione tra il 5 e il 10 per cento. Basso il prezzo delle uve comuni: 20, 25 centesimi al chilo.
In Sicilia, la qualità dovrebbe essere ottima, la quantità non eccezionale, ma comunque allineata sulle medie regionali. Unico neo il prezzo: nel trapanese le offerte sono state molto inferiori alle aspettative dei viticoltori, anche in considerazione degli aumenti dei costi di produzione.
Umbria e Toscana sono in piena vendemmia e bisognerà aspettare la fine dei raccolti per notizie dettagliate. Si prevede un + 10% in termini quantitativi e una qualità complessivamente buona. Per i vini Doc e Igt più conosciuti e pregiati si prevede una tenuta dei prezzi, per tutte le altre zone ci si aspetta una diminuzione del 10% a causa della crisi dei consumi.
Nel Nord Est il mercato è favorito dalle rese più basse. Il prezzo delle uve bianche, soprattutto Pinot Grigio e Prosecco, regge, tanto da essere considerato ancora accettabile per i produttori, se pur con un calo del 10%.
Nel Nord Ovest la situazione è in controtendenza con il resto del Paese. In Piemonte, in particolare, un volume produttivo più contenuto ha favorito la tenuta dei prezzi. I produttori di Moscato sono soddisfatti dellâaumento di 4 euro a quintale ottenuto con lâaccordo interprofessionale. Per il Brachetto il prezzo è invariato: 100 euro al quintale.
In Franciacorta la vendemmia è stata molto interessante, con un ottimo rapporto acidità /quantità zuccherina. Prezzi in linea allo scorso anno, 110/145 euro a quintale. Anche le grandinate non hanno influenzato la produzione globale: il 10/12% di perdite è stato compensato dai 100 nuovi ettari in produzione.
Fonte: Confagricoltura
Potrebbero interessarti
Mondo Enoico
Vitigni sostenibili e innovativi, ecco il mondo PIWI
Circa 40 varietà di vite tolleranti alle principali malattie fungine, una trentina delle quali frutto del miglioramento genetico della Fondazione Edmund Mach. Al centro della ricerca anche l’adattamento ai cambiamenti climatici e l’impiego delle uve resistenti nella spumantizzazione
10 agosto 2026 | 15:30
Mondo Enoico
Agrivoltaico in vigneto: quando l’ombra dei pannelli solari migliora l’uva
L’integrazione tra fotovoltaico e viticoltura nel progetto pugliese della “Vigna Agrivoltaica di Comunità” dimostra che la tecnologia può proteggere le vigne dal caldo estremo, migliorare la qualità del vino e generare energia pulita. I risultati delle sperimentazioni universitarie confermano un aumento della resa e un profilo aromatico più complesso
04 agosto 2026 | 15:00
Mondo Enoico
Endofiti della vite: una promettente alternativa sostenibile ai prodotti fitosanitari
Il potenziale di batteri e lieviti endofiti come agenti di biocontrollo contro Botrytis cinerea, esplorando la loro interazione con la pianta ospite e la compatibilità con i trattamenti convenzionali
31 luglio 2026 | 12:00
Mondo Enoico
L'irrigazione ideale che rinfresca il vigneto per salvare uva e vino
Il sistema messo a punto a Bologna combina goccia a goccia e nebulizzazione sulla chioma. Risultati: zero scottature, acidità preservata e accumulo di zuccheri rallentato. Ma attenzione: non è una bacchetta magica per tutti i terreni
30 luglio 2026 | 16:00
Mondo Enoico
Crolla il mercato del vino in Italia, Francia, Spagna e Germania. Tengono solo bianchi e spumanti
Nel primo quadrimestre 2026 nessun grande paese europeo riesce a chiudere in positivo. La Spagna crolla dell'8,5%, l'Italia perde il 6,2%. Tra le denominazioni, brillano Cremant e Bordeaux bianco, mentre crollano i rossi e i Riesling della Mosella
29 luglio 2026 | 15:00
Mondo Enoico
Vitivinicoltura, la sfida climatica si gioca in vigneto e in cantina
Nuove tecniche agronomiche ed enologiche per aiutare la viticoltura emiliano-romagnola a resistere a caldo estremo, siccità e maturazioni sempre più difficili
21 luglio 2026 | 11:00