Mondo Enoico

Vini a bassa gradazione e dealcolati: normative e applicazioni

Vini a bassa gradazione e dealcolati: normative e applicazioni

L’effetto della genetica e della tecnica agronomica nella produzione di vini che nascono “light” già in vigneto, grazie all’utilizzo dei cloni di vite più adatti e con una gestione che contiene il grado zuccherino dell’uva

08 novembre 2025 | 14:00 | C. S.

Il mondo del vino sta cambiando: ce lo dimostrano il calo dei consumi, i dati dei mercati e il cambiamento negli usi delle nuove generazioni di consumatori. In questo contesto, in cui sempre più spesso ci si chiede perché ciò stia accadendo e come far fronte a questi cambiamenti, i tecnici del vino coordinati da Assoenologi hanno provato a dare una risposta durante il convegno tecnico organizzato nell’ambito di RIVE (Rassegna Internazionale Viticoltura Enologia) alla Fiera di Pordenone, con il coinvolgimento di figure strategiche del mondo dell’enologia e della viticoltura, così come Consorzi e produttori particolarmente attivi sull’argomento.  

Dal titolo “Vino e consumo, le nuove istruzioni per l’uso - Sperimentazioni tra Low e NoAlcohol”, la tavola rotonda che si è tenuta in Sala Superiore, al centro congressi della fiera, ha visto gli interventi dell’esperto in materia legislativa enologo Michele Zanardo, presidente del Comitato Nazionale Vini DOP e IGP e vicepresidente nazionale Assoenologi; dell’azienda Vivai Cooperativi Rauscedo, con l’intervento del responsabile marketing e comunicazione, dott. Lorenzo Tosi; e infine dei rappresentanti dei Consorzi di Tutela Garda DOC, nella persona del presidente enologo Paolo Fiorini, e Vini DOC Delle Venezie, con il direttore enologo Stefano Sequino. A moderare l’incontro, mostrando una panoramica attenta e attuale del tema in oggetto, l’enologa Sissi Baratella.

L’aggiornamento sulla normativa con l’enologo Michele Zanardo
"Per affrontare il tema dei vini a bassa gradazione e dei prodotti dealcolati, è fondamentale non solo parlare di consumi e tendenze, bensì partire dalla conoscenza del quadro legislativo": è questo l’intervento curato dall’enologo Michele Zanardo che ha trattato delle gradazioni minime previste per legge per le varie categorie di prodotto, con un approfondimento dedicato alle normative vigenti per i vini dealcolati.

Le risposte della vivaistica al cambio dei consumi con VCR – Vivai Cooperativi Rauscedo
Rauscedo, tra le realtà vivaistiche più importanti al mondo, ha illustrato un importante progetto di ricerca coordinato dal Consorzio Vini DOC Delle Venezie e che coinvolge alcuni tra i più attivi centri di ricerca in viticoltura in Italia. Di recente sono infatti stati raccolti i risultati delle prime micro-vinificazioni di vini ottenuti con tecniche sperimentali in grado di ritardare la maturazione tecnologica delle uve senza perdere la maturazione fenolica.  

Risultati preliminari che confermano l’effetto della genetica e della tecnica agronomica nella produzione di vini che nascono “light” già in vigneto, grazie all’utilizzo dei cloni di vite più adatti e con una gestione che contiene il grado zuccherino dell’uva (e quindi di alcol e di calorie in bottiglia), ma mantenendo i profumi e gli aromi più tipici. I vini a bassa gradazione sono un’alternativa più sostenibile e “naturale” ai dealcolati, poiché prodotti senza l’aggiunta di additivi o mosti concentrati (e quindi zuccheri) e senza ricorrere a processi che incidono sulle loro caratteristiche sensoriali.

DOC Garda, la prima italiana dedicata a un vino fermo a bassa gradazione alcolica
Con l’approvazione delle modifiche al disciplinare di produzione, la DOC Garda introduce una novità di rilievo nel panorama enologico italiano. La Garganega, principale varietà autoctona a bacca bianca della denominazione, già utilizzata per numerosi vini bianchi, anche spumanti, e nei bivarietali come Garganega-Chardonnay e Garganega-Pinot Grigio, è stata al centro di un’intensa attività di sperimentazione agronomica, presentata nel dettaglio durante il convegno odierno.

A partire dalla vendemmia 2025, potrà essere commercializzata anche nella versione “low alcol” (9% vol.), dando vita alla prima DOC italiana dedicata a un vino fermo a bassa gradazione alcolica - un passo innovativo per una denominazione interregionale che abbraccia Lombardia e Veneto, da sempre simbolo di equilibrio tra tradizione e modernità.

La strategia del Consorzio di tutela Vini DOC delle Venezie
Anche il Consorzio Vini DOC Delle Venezie ha avviato una riflessione per introdurre nel proprio disciplinare la possibilità di produrre Pinot Grigio DOC Delle Venezie a bassa gradazione alcolica, ottenuto mediante l’applicazione di pratiche agronomiche e colturali mirate alla riduzione del contenuto alcolico. Si tratta di una scelta strategica per migliorare la sostenibilità economica e ambientale della denominazione e per rispondere alle nuove tendenze del mercato e alle esigenze delle imprese della filiera.

In un contesto di profonda evoluzione dei consumi, si sta attraversando anche una fase di transizione normativa. Fondamentale – secondo il direttore del Consorzio Stefano Sequino – accompagnare questa fase tenendo sempre in considerazione la necessità di mantenere il giusto equilibrio tra innovazione, tradizionalità e identità, con l’obiettivo di garantire un adeguato livello di competitività e redditività alla filiera vitivinicola, oltre ad una chiara comunicazione e presentazione per il consumatore.

Potrebbero interessarti

Mondo Enoico

Ripensare la gestione della peronospora della vite interrompendo il ciclo sessuale del patogeno

Ecco sette interventi mirati a diversi stadi del ciclo sessuale del patogeno, dalla formazione delle oospore alla loro germinazione e dispersione. Dagli interventi classici fino alle applicazioni post raccolta

26 giugno 2026 | 09:00

Mondo Enoico

Venduti quasi 3,5 milioni di ettolitri di vino italiano a maggio

Giacenze ancora superiori rispetto al 2025. Il 56,4% del vino è detenuto nelle regioni del Nord, prevalentemente nel Veneto ed è a denominazione d'origine, il 26,1% a IGP, i vini varietali costituiscono appena l’1,7% del totale

18 giugno 2026 | 12:00

Mondo Enoico

Dalla resistenza al gelo al germogliamento: un nuovo modello prevede i rischi della primavera nella vite

Il modello, testato su Cabernet Sauvignon, Riesling e Concord in otto località europee e nordamericane, prevede con buona accuratezza la data del germogliamento e i danni da gelate tardive

11 giugno 2026 | 14:00

Mondo Enoico

Il caolino nel vigneto, uno scudo riflettente contro lo stress termico, ma non per tutti i terreni

Uno studio biennale condotto nelle Marche su Verdicchio in due vigneti a diverso vigore rivela però che la sua efficacia non è universale: funziona bene in contesti asciutti e poco vigorosi, mentre in situazioni di alto vigore o umidità i benefici si riducono drasticamente, limitandosi spesso al solo abbassamento della temperatura fogliare

08 giugno 2026 | 13:00

Mondo Enoico

Pacciamatura naturale con rullo: così il vigneto risparmia acqua e mantiene qualità

Confronto tra gestione del terreno con sovescio lavorato e con rullo-crimper. La tecnica che lascia i residui in superficie migliora lo stato idrico della vite, non altera il mosto e favorisce le micorrize, offrendo una valida alternativa sostenibile per i vigneti mediterranei

04 giugno 2026 | 13:00

Mondo Enoico

Il biochar in vigneto è un alleato contro lo stress idrico, ma non per tutti i terreni

Un anno dopo l’applicazione di biochar da potature in tre vigneti biologici del Chianti Classico, i ricercatori del CNR hanno misurato un miglioramento della coesione del suolo, un aumento della sostanza organica e una riduzione dello stress idrico della vite

01 giugno 2026 | 16:00