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Aumentano le giacenze di vino nelle cantine italiane

Aumentano le giacenze di vino nelle cantine italiane

Rispetto alla vendemmia 2024 in forte aumento sia la gicenza di vini che di mosti. Nel solo Veneto è presente il 27,1% del vino nazionale. Le prime 20 denominazioni contribuiscono al 58,4% del totale delle giacenze di vini a indicazione geografica

07 gennaio 2026 | 13:00 | T N

 Al 30 novembre 2025 negli stabilimenti enologici italiani erano presenti 53,3 milioni di ettolitri di vino, 9,7 milioni di ettolitri di mosti e 9,5 milioni di ettolitri di vino nuovo ancora in fermentazione (VNAIF).

Rispetto al 30 novembre 2024, si osserva un valore delle giacenze superiore per i vini (+8,6%) e per i per i mosti (+12,5%), non si osservano differenze sostanziali per i VNAIF. Rispetto al 31 ottobre 2025 il dato delle giacenze è superiore per i vini (+19,7%) e sostanzialmente inferiore per i mosti (-32,0%) e per i VNAIF (-33,2%).

Il 60,7% del vino in Italia è detenuto nelle regioni del Nord. Nel solo Veneto è presente il 27,1% del vino nazionale, soprattutto grazie al contributo delle giacenze delle province di Treviso (12,6%) e Verona (8,6%). 

Il 54,6% del vino detenuto è a DOP, in prevalenza vini bianchi (50,7%). Il 26,5% del vino è a IGP, in prevalenza rosso (53,3%), i vini varietali detenuti costituiscono appena l’1,6% del totale. Il 17,3% è costituito da altri vini.

Nonostante il gran numero di Indicazioni Geografiche registrate (526), le giacenze sono molto concentrate; infatti, le prime 20 denominazioni contribuiscono al 58,4% del totale delle giacenze di vini a IG. 

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