Mondo Enoico
Il ruolo del tappo a corona nella produzione di Champagne
La lenta diminuzione della CO%u2082 durante l'affinamento prolungato sulle fecce ha conseguenze significative sull'effervescenza, sia sulla dimensione che sul numero di bollicine
16 giugno 2024 | C. S.
Fa il punto su “Il ruolo cruciale dei tappi a corona durante l'affinamento sui lieviti” dei vini spumanti metodo classico l’appuntamento targato PE.DI allo Sparkling Wine Forum, l’evento professionale internazionale dedicato all’industria spumantistica.
Un intervento tecnico che si concentra sull’utilizzo del tappo a corona come strumento enologico durante la seconda fermentazione in bottiglia. Le guarnizioni del tappo a corona, infatti, performando un controllo sullo scambio gassoso (ossigeno e anidride carbonica) tra il vino e l’ambiente circostante e viceversa, influiscono significativamente sulle caratteristiche organolettiche del vino al termine dell’affinamento.
Durante la presentazione, l’enologa Virginie Thollin e il general manager di PE.DI, Matteo Zaccaria, presenteranno i risultati degli studi condotti in collaborazione con Gérard Liger-Belair, professore dell’Equipe Effervescence, Champagne et Applications dell’Université de Reims Champagne-Ardenne, e Bertrand Robillard, responsabile Ricerca e Sviluppo IOC (Institut Oenologique de Champagne).
Lo studio, durato cinque anni, ha misurato, valutato ed esperito tramite degustazione l’evoluzione di un lotto di bottiglie di Champagne sottoposto a tiraggio nello stesso momento, tappate con sei diverse guarnizioni della gamma PE.DI, ciascuna con la propria permeabilità. Secondo le osservazioni, la lenta diminuzione della COâ disciolta durante l'affinamento prolungato sulle fecce ha conseguenze significative sull'effervescenza, incidendo sia sulla dimensione che sul numero di bollicine che si formano nel bicchiere durante la degustazione, mentre le caratteristiche al naso e alla bocca dipendono fortemente dal livello di ossidazione raggiunto durante l'affinamento.
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