Mondo Enoico

Il vino ha cambiato il mondo e il mondo ha cambiato il vino

Il vino ha cambiato il mondo e il mondo ha cambiato il vino

Da Aristotele a Columella fino a Pasteur, il convegno “Vino, Progresso, Civiltà” dà nuovi elementi per comprendere un prodotto che è ben più che una bevanda

23 maggio 2024 | C. S.

In ogni epoca storica, il vino ha contribuito a rendere la vita dell’Umanità migliore. È questo il messaggio emerso dal convegno organizzato da ONAV, Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Vino, presso la sede di Asti. Un incontro che ha visto protagonisti Vincenzo Gerbi, vicepresidente dell’Accademia della Vite e del Vino, e Luigi Moio, presidente dell’OIV, nomi di fama internazionale che, coraggiosamente, hanno unito l’approccio scientifico a quello umanistico. Un tema fortemente voluto da ONAV, come evidenziato dal presidente Vito Intini. "Fondata nel 1951, la nostra organizzazione è stata a livello internazionale la prima realtà a occuparsi di cultura del vino e la nostra missione è diffondere la conoscenza al grande pubblico mantenendo il rigore scientifico. Oltre a formare appassionati e tecnici, in questi anni il nostro impegno crescente è combattere la demonizzazione del bere a cui stiamo assistendo. Per questo abbiamo organizzato il convegno ‘In Vino Veritas’, in collaborazione con l’Ordine dei Medici di Milano, e sempre con questo scopo abbiamo promosso l’incontro ‘Vino, Progresso, Civiltà’ per fare comprendere che il vino è molto più che una bevanda alcolica."

Il convegno ha offerto nuovi elementi di narrazione ai produttori e ai giornalisti presenti all’incontro, uscendo dalla canonica descrizione in termini tecnici, dimostrando come il vino sia “portatore di civiltà”. Esso ha accompagnato l’uomo da tempi antichissimi tanto che, nella Bibbia, dopo il Diluvio Universale Noè pianta la vigna, e non il grano, in segno di rinascita. Un prodotto dal valore simbolico ma anche di utilità vitale. È proprio mescolando il vino e/o l’aceto, disinfettanti naturali, all’acqua, che è stato possibile idratarsi in modo sicuro. Grazie all’alcool era possibile conservare gli alimenti, come descritto da Columella e, studiando il vino, sono state fatte alcune delle più importanti scoperte scientifiche, determinanti per la conoscenza dei microrganismi, creando le premesse per sconfiggere malattie e aumentare l’età media dell’uomo.

Tra le ricerche più importanti quelle di Pasteur, partito dagli studi sul vino per arrivare a quelli di medicina. I suoi esperimenti sulle fermentazioni consentirono di evidenziare l’esistenza dei microrganismi, ma presero in considerazione anche i cristalli del bitartrato nelle botti, ipotizzando che la forma della materia fosse data dalle molecole. Gli studi sui microrganismi del vino e le sue “malattie” furono alla base di altre scoperte che rivoluzionarono la medicina.  Ancora prima delle scoperte di Pasteur le osservazioni sulla fermentazione alcolica furono alla base di importanti progressi della scienza, come le ipotesi di Lavoisier, nulla si crea né si distrugge ma si trasforma, e il bilancio stechiometrico definito da Gay Lussac.

Sono solo alcuni esempi di quanto la storia dell’uomo si intrecci costantemente con quella del vino, e come in esso l’alcol sia un componente importante, ma non un elemento distintivo, come lo sono invece gli aromi e i polifenoli. Insomma, il vino è un elemento che è sempre stato determinante nella vita dell’uomo e che racchiude ben altri che il semplice alcol. Come scrive Richard Feynman, Premio Nobel per la fisica e autore del capolavoro “Sei pezzi facili”, c’è “l’universo intero in un bicchiere di vino”.

Potrebbero interessarti

Mondo Enoico

Le cantine sono piene: quasi 61 milioni di ettolitri di vino in giacenza

Forte aumento delle giacenze dei vini rispetto a un anno fa. Il 56,8% del vino in Italia è detenuto nelle regioni del Nord ed è in prevalenza rosso con i vini varietali detenuti costituiscono appena l’1,5% del totale

13 febbraio 2026 | 09:00

Mondo Enoico

Nasce la Glera del futuro: sette nuove varietà resistenti per sostenere il Prosecco Doc e Docg

Quattro delle sette varietà resistenti nascono dal programma di miglioramento genetico autonomo di VCR e sono in fase avanzata di iscrizione al Registro varietale nazionale, con disponibilità prevista tra febbraio 2026 e fine 2027

02 febbraio 2026 | 11:00

Mondo Enoico

Aumentano le giacenze di vino nelle cantine italiane

Rispetto alla vendemmia 2024 in forte aumento sia la gicenza di vini che di mosti. Nel solo Veneto è presente il 27,1% del vino nazionale. Le prime 20 denominazioni contribuiscono al 58,4% del totale delle giacenze di vini a indicazione geografica

07 gennaio 2026 | 13:00

Mondo Enoico

Vino per le Feste natalizie: si beve meno e solo alta qualità

In crescita le bollicine italiane premium, come Franciacorta, Trento e Alta Langa, in calo gli Champagne medio-bassi.  Nei fatidici 35 giorni di fine anno in Italia,  non supereremo i 90-92 milioni di bottiglie di bollicine stappate. 240 milioni di tappi Made in Italy nel mondo

10 dicembre 2025 | 15:00

Mondo Enoico

Trattamenti fogliari per migliorare le risposte della vite alla siccità, alle alte temperature e alla salinità

Le applicazioni fogliari possono migliorare la tolleranza della vite alla salinità, alla siccità e allo stress termico modulando le risposte fisiologiche e il metabolismo secondario, sostenendo così la stabilità della produzione e la qualità dell'uva

08 dicembre 2025 | 13:00

Mondo Enoico

L'Italia è il più grande produttore mondiale di vino nel 2025

Il mercato mondiale del vino dovrebbe rimanere sostanzialmente equilibrato, poiché la crescita limitata della produzione contribuirà a stabilizzare le scorte in un contesto di indebolimento della domanda e di continue incertezze commerciali

14 novembre 2025 | 10:00