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Ferme al palo le vendite di vino italiano: 50 milioni di ettolitri in cantina

Ferme al palo le vendite di vino italiano: 50 milioni di ettolitri in cantina

Le giacenze di vini Dop sono superiori dello 2,2% rispetto allo scorso anno. I vini Igp del 6,5%. I vini varietali registrano una giacenza in linea con lo scorso anno, mentre i vini generici un leggero surplus

24 giugno 2022 | T N

Alla data del 31 maggio 2022 negli stabilimenti enologici italiani sono presenti 50,7 milioni di ettolitri di vino, 5,3 milioni di ettolitri di mosti e 87.879 ettolitri di vino nuovo ancora in fermentazione (VNAIF). Rispetto al 31 maggio 2021, si osserva un valore delle giacenze superiore per tutte i vini (+3,1%) e i mosti (+19,8%), in calo risultano le giacenze di VNAIF (-18,8%).

Rispetto al 30 aprile 2022 il dato delle giacenze è minore per i vini (-5,7%), per i mosti (-13,4%) e di VNAIF (-45,7%).

Il 55,0% del vino è detenuto nelle regioni del Nord, prevalentemente nel Veneto.
Il 50,5% del vino detenuto è a DOP, il 28,0% a IGP, i vini varietali costituiscono appena l’1,3% del totale. Il 20,1% è rappresentato da altri vini.
Le giacenze di vini a Indicazione Geografica sono molto concentrate; infatti, 20 denominazioni su 526 contribuiscono al 57,2% del totale delle giacenze.

Rispetto alla precedente rilevazione (30 aprile 2022), i dati contenuti nei registri telematici segnano una riduzione delle scorte pari a 4 mln di hl circa (3,98 mln di hl) di vini e mosti, anche se va ricordato che questi dati registrano più propriamente gli spostamenti e non necessariamente le vendite di vino.

Dal confronto della rilevazione di maggio 2022 (maggio 2022 su maggio 2021) con quella di aprile 2022 (aprile 2022 su aprile 2021), emerge una situazione di sostanziale stabilità: il surplus delle giacenze totali (vini e mosti) si mantiene stabile passando da un +3% rilevato ad aprile 2022 ad un +4% registrato a maggio, così come il dato riferito alle scorte di soli vini che da un +2% della rilevazione di aprile 2022 ad un +3% della rilevazione di maggio.

Sulle singole voci, anche i vini Dop e vini Igp nella rilevazione di maggio registrano – sempre su base annua – una sostanziale stabilità con le scorte per i vini Dop che passano da un +1,1% dello scorso mese ad un +2,2% riscontrato nella rilevazione di maggio, mentre le scorte dei vini Igp confermano un surplus leggermente superiore passando dal +5,3% di aprile ad un +6,5% registrato a maggio. Stabili anche i vini varietali le cui scorte passano da un +0,7% di aprile ad un +0,1% di maggio, così come i generici le cui scorte passano da un -0,1% ad un +1,1% di maggio.

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