Mondo Enoico
Ferme le vendite di vino italiano ad aprile
Secondo il report della Repressione Frodi i movimenti registrati sono pari a 4 milioni di ettolitri, meno del 10% di quanto giacente nelle cantine italiane. Il 50,4% del vino detenuto è Dop, il 28,1% Igp
13 maggio 2022 | T N
Alla data del 30 aprile 2022 negli stabilimenti enologici italiani sono presenti 53,8 milioni di ettolitri di vino, 6,1 milioni di ettolitri di mosti e 161.732 ettolitri di vino nuovo ancora in fermentazione (VNAIF).
Rispetto al 31 marzo 2022 il dato delle giacenze è diminuito per i vini (-5,8%), per i mosti (-10,7%) e di VNAIF (-11,8%).
Dal confronto della rilevazione di un anno fa, emerge una situazione di sostanziale stabilità: il surplus delle giacenze totali (vini e mosti) si mantiene stabile ad un più 3%, così come il dato riferito alle scorte di soli vini che passa da un più 1,9% della rilevazione di marzo (marzo 2022 su marzo 2021) ad un più 2% della rilevazione di aprile 2022.

Sulle singole voci, anche i vini Dop e vini Igp nella rilevazione di aprile registrano una sostanziale stabilità con le scorte per i vini Dop che passano da un più 1,3% dello scorso mese ad un più 1,1% riscontrato nella rilevazione di aprile, mentre le scorte dei vini Igp salgono leggermente con un surplus ad aprile del 5,3% contro il 4,7% registrato a marzo. Si riduce, invece, il deficit di prodotto per i vini varietali le cui scorte passano da un meno 2,3% di marzo ad una sostanziale parità registrata ad aprile, mentre per i generici la situazione rimane in linea con il 2021.
Il 55,0% del vino è detenuto nelle regioni del Nord, prevalentemente nel Veneto.
Il 50,4% del vino detenuto è a DOP, il 28,1% a IGP, i vini varietali costituiscono appena l’1,3% del totale. Il 20,2% è rappresentato da altri vini.
Le giacenze di vini a Indicazione Geografica sono molto concentrate: infatti, 20 denominazioni su 526 contribuiscono al 57,6% del totale delle giacenze.
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