Mondo Enoico
Le giacenze di vino a marzo ammontano a 64 milioni di ettolitri
Registrato un leggero aumento delle scorte per i vini Dop. Anche le scorte dei vini Igp salgono leggermente con un surplus a marzo del 4,7%
22 aprile 2022 | C. S.
Le giacenze italiane di vini e mosti ammontano, al 31 marzo 2022, a 64 milioni di ettolitri in aumento del 3% rispetto ai 61 milioni di ettolitri che risultavano in cantina al 31 marzo 2021.
Più precisamente, le giacenze di vini Dop sono superiori dello 1,3% rispetto allo scorso anno; i vini Igp del 4,7%; i vini varietali registrano scorte inferiori del 2,3%; i vini generici scontano giacenze uguali a quelle dello scorso anno; le giacenze totali di vini sono superiori dello 1,9% rispetto al 2021; i mosti segnano un più 22,7%; il vino nuovo ancora in fermentazione più 6,9%.
Rispetto alla precedente rilevazione (28 febbraio 2022), i dati contenuti nei registri telematici segnano una riduzione delle scorte pari a 3,3 mln di hl di vini e mosti, anche se va ricordato che questi dati registrano più propriamente gli spostamenti e non necessariamente le vendite di vino.

Dal confronto della rilevazione di marzo 2022 (marzo 2022 su marzo 2021) con quella di febbraio 2022 (febbraio 2022 su febbraio 2021), emerge una situazione di sostanziale stabilità: il surplus delle giacenze totali (vini e mosti) si mantiene ben al di sotto del livello di guardia passando da un più 2% registrato a febbraio ad un più 3% registrato a marzo, così come il dato riferito alle scorte di soli vini che passa da un più 0,9%, nella rilevazione di febbraio (febbraio 2022 su febbraio 2021) ad un più 1,9% in quella di marzo (marzo 2022 su marzo 2021).
Sulle singole voci, i vini Dop e vini Igp nella rilevazione di febbraio registrano – sempre su base annua – un leggero aumento delle scorte per i vini Dop che passano da un più 0,3% dello scorso mese ad un più 1,3% riscontrato nella rilevazione di marzo; anche le scorte dei vini Igp salgono leggermente con un surplus a marzo del 4,7% contro il 2,8% registrato a febbraio. Si amplia, invece, il deficit di prodotto per i vini varietali le cui scorte passano da un meno 1,2% registrato a febbraio ad un meno 2,3% di marzo, mentre per i generici la situazione si porta in linea con il 2021 passando da un meno 1,5% della rilevazione di febbraio ad una parità delle scorte registrata nella rilevazione di marzo.
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