Mondo Enoico
La capacità di export del vino italiano superiore a quello di Francia e Spagna
Nonostrante l'ottimo trend ultradecennale l'Italia è tuttavia dietro alla Spagna in termini di volumi esportati e molto distante dagli 11 miliardi di euro raggiunti dall'export vinicolo francese
15 aprile 2022 | C. S.
Con 50 milioni di ettolitri, l'Italia mantiene la sua leadership della produzione globale di vini e spumanti, davanti alla Spagna, storico rivale per i volumi prodotti, e alla Francia. Sono alcuni dei dati della scheda "Vino" realizzata dall'Ismea in occasione del Vinitaly, in cui sono presenti tutti numeri del settore a livello nazionale e regionale, dai dati strutturali alle principali dinamiche del mercato interno ed estero, in termini di prezzi, offerta e consumi.
Sul fronte estero, negli ultimi dieci anni il nostro Paese è quello che ha incrementato maggiormente il valore delle esportazioni: +51% a fronte del +41% della Francia e del +20% della Spagna, a dimostrazione di una composizione dell'offerta sempre più orientata alla qualità.
Tra le tendenze, anche la crescita del vigneto Italia, con 674 mila ettari investiti nel 2021, nonostante due anni duramente segnati dalla pandemia. Buono, nell'anno appena concluso, anche l'andamento dei prezzi, specie per il segmento dei Dop che è riuscito a recuperare, almeno in parte, le perdite subite nel 2020, a causa della chiusura dell'Horeca.
Nonostante il primato produttivo e il nuovo record delle vendite all'estero messo a segno nel 2021, con oltre 22 milioni di hl spediti oltre frontiera (+7,3% sul 2020) e un fatturato che ha superato i 7 miliardi di euro (+12,4%), l'Italia è tuttavia dietro alla Spagna in termini di volumi esportati e molto distante dagli 11 miliardi di euro raggiunti dall'export vinicolo francese.
Il gap con le cantine transalpine è ancora importante e lascia dunque intravedere grandi margini di crescita per il prodotto italiano.
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