Mondo Enoico
Deroga per la vinificazione fuori zona dei vini a indicazione geografica protetta
Fino al 14 luglio 2022 sarà possibile derogare al regolamento europeo 2117 del 2 dicembre 2021, così da contenere il danno economico dei numerosi produttori vitivinicoli
25 febbraio 2022 | C. S.
Il Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali ha accolto la richiesta della filiera vitivinicola di avere più tempo per adeguarsi al regolamento europeo che riguarda la definizione di produzione per i vini IGP.
Il Regolamento Ue n.2021/2117 del Parlamento europeo e del Consiglio del 2 dicembre 2021, entrato in vigore lo scorso 7 dicembre, ha confermato che anche la produzione o vinificazione di un limite massimo del 15% delle uve derivanti da vigneti ubicati al di fuori della zona di produzione delimitata di una IGP deve avvenire all’interno di tale zona.
Per contenere il danno economico dei numerosi produttori vitivinicoli che tradizionalmente hanno vinificato il limite massimo del 15% delle uve fuori zona il Ministero ha accordato un periodo transitorio fino al 14 luglio 2022, data di fine dell’attuale campagna vendemmiale. Lo ha reso noto il sottosegretario Mipaaf, Gian Marco Centinaio, commentando il provvedimento.
“Abbiamo cercato di dare una risposta alle preoccupazioni della filiera che aveva chiesto di poter disporre di un periodo congruo che consentisse il graduale adeguamento alle nuove norme – ha detto Centinaio – Si tratta di un primo passo per sanare le criticità che ci sono state segnalate da tutto il mondo vitivinicolo”.
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