Mondo Enoico
Ancora alte le giacenze di vino italiano alla fine dell'anno
In due province è detenuto quasi il 20% dei 52 milioni di ettolitri giacenti nelle cantine italiane. Le prime 20 denominazioni e indicazioni geografiche contribuiscono al 58% del totale delle giacenze, che è prevalentemente rosso
17 dicembre 2021 | C. S.
Alla data del 30 novembre 2021 negli stabilimenti enologici italiani sono presenti 51,9 milioni di ettolitri di vino, 12,5 milioni di ettolitri di mosti e 11,5 milioni di ettolitri di vino nuovo ancora in fermentazione (VNAIF).
Rispetto al 30 novembre 2020, si osserva un valore delle giacenze superiore per i vini (+4,5%) e per i mosti (+7,6%), inferiore è invece il dato dei VNAIF (-12,1%).
Rispetto al 31 ottobre 2021 si osservano variazioni positive per i vini (+22,4%) e, come prevedibile per questo periodo, l’avvio della fase di riduzione delle giacenze di mosti (-31,5%) e di VNAIF (-21,2%).
Il 59,0% del vino è detenuto nelle regioni del Nord, prevalentemente nel Veneto.

Il 51,8% del vino detenuto è a DOP, il 27,4% a IGP, i vini varietali costituiscono appena l’1,3% del totale. Il 19,5% è rappresentato da altri vini.
Le giacenze di vini a Indicazione Geografica sono molto concentrate; infatti, 20 denominazioni contribuiscono al 58,0% del totale delle giacenze.
Il 59,0% del vino in Italia è detenuto nelle regioni del Nord. Nel solo Veneto è presente il 24,4% del vino nazionale, soprattutto grazie al significativo contributo delle giacenze delle province di Treviso (11,1%) e Verona (8,2%).
Il 51,8% del vino detenuto è a DOP, con una prevalenza del rosso (48,7%). Il 27,4% del vino è a IGP, anche in questo caso con prevalenza del rosso (55,9%), mentre i vini varietali detenuti costituiscono appena l’1,3% del totale. Il restante 19,5% è costituito da altri vini.
Nonostante il gran numero di Indicazioni Geografiche registrate (526), le giacenze sono molto concentrate; infatti, le prime 20 denominazioni contribuiscono al 58,0% del totale delle giacenze di vini a IG.
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