Mondo Enoico

Sette varietà “resistenti” per la sostenibilità nei vigneti trentini

Sette varietà “resistenti” per la sostenibilità nei vigneti trentini

Tra la 30 varietà di vite presenti sul mercato tolleranti a oidio e peronospora, sette si sono dimostrate particolarmente performanti dove le limitazioni ai trattamenti fitosanitari rappresentano un grosso limite e nelle aree dove la meccanizzazione a causa della forte pendenza è impossibile

11 marzo 2021 | C. S.

Nermantis, Termantis, Valnosia e Charvir, le quattro varietà risultato del programma di miglioramento genetico della Fondazione Edmund Mach, unitamente alle tre cultivar Solaris, Souvignier Gris e Pinot Regina si presentano oggi al territorio trentino in tutte le loro caratteristiche e potenzialità, con un denominatore comune: la tolleranza a oidio e peronospora, le principali patologie della vite.

Oggi queste cultivar sono state protagoniste in diretta streaming sul canale youtube della FEM dell’incontro conclusivo del progetto VEVIR coordinato dal Consorzio Innovazione Vite (CIVIT) con partner Fondazione Edmund Mach per gli aspetti scientifici e il mondo produttivo con Cavit, Mezzacorona, Cantina di Lavis e Cantine Ferrari. In base ai risultati di questo progetto, tra la 30 varietà di vite presenti sul mercato tolleranti a oidio e peronospora, queste sette si sono dimostrate particolarmente performanti in Trentino oltre a rappresentare un’opportunità per areali viticoli confinanti con aree sensibili, dove le limitazioni ai trattamenti fitosanitari rappresentano un grosso limite e nelle aree dove la meccanizzazione a causa della forte pendenza è impossibile.

I tecnici e i ricercatori della Fondazione Edmund hanno testato per tre anni dal punto di vista agronomico ed enologico oltre 30 varietà di vite resistenti presenti sul mercato. Le hanno attentamente studiate nei campi sperimentali dislocati in Piana Rotaliana, Vallagarina e Valsugana, per capire innanzitutto come si adattano a diverse altitudini e a diverse condizioni climatiche, ma valutandone anche la fenologia, la fertilità, la produttività, la tolleranza alle principali malattie fitosanitarie, il potenziale enologico rispetto a due varietà tradizionali: Chardonnay e Marzemino.

All’incontro sono intervenuti in apertura il presidente di FEM e il vicepresidente di CIVIT. Il presidente FEM, Mirco Maria Franco Cattani ha spiegato: “La collaborazione integrata di ruoli ed esperienze complementari, che sorregge il progetto VEVIR, ha prodotto un risultato estremamente positivo, perchè pienamente rispondente agli obiettivi previsti, in grado di fornire un valido supporto ai viticoltori ed agli operatori commerciali, armonizzando la produzione in campagna con le necessità urgenti di preservare la salubrità del territorio a beneficio di quanti lo abitano e frequentano. Per FEM è un’ ulteriore sprone nella propria missione di sostegno e affiancamento agli agricoltori, che è stata ragione della sua fondazione”. Fabio Comai, vicepresidente del Consorzio Innovazione vite che avrà il compito di promuovere queste varietà tra i viticoltori, ha spiegato che il progetto ha dato molte soddisfazioni in quanto oltre a CIVIT sono state coinvolte le cantine del Trentino che hanno potuto sperimentare in prima persona i risultati raggiunti.
Lorenzo Gretter, responsabile tecnico di CIVIT, ha evidenziato obiettivi e opportunità del progetto, Marco Stefanini ha parlato dell’attività di miglioramento genetico. Nell’intervento di Maurizio Bottura, Alberto Gelmetti, Michele Margoni, Bruno Mattè, Flavio Mattedi sono stati messi in luce i risultati agronomici delle varietà resistenti in Trentino; Duilio Porro e Stefano Pedò hanno portato l’attenzione sugli aspetti nutrizionali delle varietà resistenti. Infine, gli aspetti compositivi dei vini sperimentali ottenuti da varietà resistenti in Trentino sono stati messi in luce da Sergio Moser e Tomas Roman. L’incontro è stato moderato da Vincenzo Betalli del CIVIT.

Potrebbero interessarti

Mondo Enoico

Vino globale in crisi: consumi in calo del 2,7%, superficie vitata in contrazione per il sesto anno

A pesare sono l’evoluzione degli stili di vita, il cambiamento delle abitudini sociali e i mutamenti generazionali, insieme a tensioni geopolitiche, interruzioni commerciali e spinte inflazionistiche. Calo dei vigneti legato ai sussidi per l’estirpazione in Francia e Spagna

18 maggio 2026 | 16:00

Mondo Enoico

Venduti solo 3 milioni di ettolitri di vino italiano ad aprile

Sono ancora 52,5 milioni gli ettolitri di vino in giacenza, inferiori del 6,0% rispetto allo scorso 31 marzo 2026 e superiori del 5,6% rispetto al 30 aprile 2025. Il 54,4% del vino in giacenza è a DOP, in prevalenza rosso

14 maggio 2026 | 13:00

Mondo Enoico

Siccità e caldo influenzano la peronospora della vite: gli scenari per il viticoltore

Sebbene gli stress abiotici e biotici siano spesso studiati separatamente, in vigneto si verificano simultaneamente. Una recente ricerca ha analizzato l’effetto combinato di siccità, ondate di calore e infezione da peronospora, rivelando interazioni complesse tra meccanismi fisici e biochimici

11 maggio 2026 | 14:00

Mondo Enoico

Risposte fenologiche della vite al riscaldamento invernale nel Sud Italia

L’aumento delle temperature invernali sta alterando i cicli dormienti della vite, esponendola a rischi crescenti di gelate primaverili. Correlazione significativa tra l’anticipo di germogliamento, l’idratazione del fusto e il consumo delle riserve amilacee

06 maggio 2026 | 15:00

Mondo Enoico

Vini bianchi italiani, ecco la mappa sensoriale delle varietà autoctone

Un nuovo studio scientifico definisce il primo lessico condiviso per 18 vini monovarietali italiani: uno strumento destinato a cambiare produzione, comunicazione e valorizzazione del patrimonio vitivinicolo nazionale

01 maggio 2026 | 12:00

Mondo Enoico

Autolisi dei lieviti enologici per vini bianchi e spumanti

Basi biochimiche, implicazioni tecnologiche e prospettive innovative dell'autolisi dei lieviti, con il rilascio di composti organici capaci di modificare profondamente il profilo chimico e sensoriale del vino

20 aprile 2026 | 14:00