Mondo Enoico

Curare le viti con meno fitofarmaci per un futuro sostenibile

Il futuro è la viticoltura di precisione con sensori che regolano gli ugelli e la portata degli atomizzatori in funzione del volume e della densità della chioma della vite

20 novembre 2020 | C. S.

Una vite curata e sana con molti meno fitofarmaci. E’ l’obiettivo del kit tecnologico KATTIVO, il piano strategico per la messa a punto di una tecnologia all’avanguardia in grado di adattare gli irroratori di trattamenti fitosanitari  alla dimensione della vite. L’agricoltura di precisione potrebbe entrare così nella campagna toscana, per tutelare al massimo la vite e garantire coltivazioni più sostenibili sia dal punto vista economico,  per l’enorme riduzione degli sprechi di prodotti,  che ambientale, con il drastico abbattimento delle emissioni.

Il piano strategico, finanziato dal PSR Toscana 2014 – 2020 (Fondi FEASR), nasce dal partenariato tra E.R.A.T.A., agenzia formativa di Confagricoltura Toscana, CREA-Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria e il Dipartimento di Scienze e Tecnologie agrarie dell’Università di Firenze. Capofila del progetto è Tenute Ruffino srl, che insieme all’altra azienda partner Società agricola San Felice spa, stanno sperimentando nelle loro vigne la viticoltura di precisione.

Attraverso sensori ed ultrasuoni di ultima generazione, vengono misurati il volume e la densità della chioma della vite. Queste informazioni vengono trasmesse, attraverso un software, agli ugelli a portate differenti che regoleranno così la potenza e la dose della miscela in base alla dimensione della pianta. Il risultato della sperimentazione è un risparmio sensibile di fitofarmaci. L’obiettivo è riuscire a rendere questo kit disponibile per le imprese entro un anno.

“In Italia siamo molto indietro sull’agricoltura di precisione rispetto, ad esempio, ai paesi del nord Europa ed è quindi fondamentale recuperare - spiega Antonio Tonioni, presidente ERATA -  Con questo piano strategico vogliamo fare un passo avanti nella ricerca e nella formazione, per investire su una tecnologia che avrà un ritorno nel lungo periodo. Deve cambiare l’approccio culturale delle imprese agricole  all’innovazione: non deve essere percepita come un costo nell’immediato, ma come un investimento nel lungo periodo, con benefici che si ripercuotono sull’ambiente, sulla salute e quindi sul lavoro agricolo. L’obiettivo è salvaguardare le produzioni e la loro redditività e, in considerazione della finalità ambientale, i costi della tecnologia potrebbero essere compresi nelle misure del prossimo PSR”. L’agricoltura di precisione è una disciplina che si sviluppa su piani diversi e interconnessi con altre materie, “pertanto - continua Tonioni -  è necessaria la formazione a tutti i livelli, dal dirigente a chi materialmente guida il trattore e si interfaccia con il software. Dobbiamo colmare una lacuna formativa attraverso  una solida rete di conoscenza di cui ERATA è uno snodo, ma che ha bisogno del supporto istituzionale della Regione Toscana per essere  davvero capillare e fruibile e quindi per garantire un vantaggio concreto al settore”.

Potrebbero interessarti

Mondo Enoico

Droni tra i filari: al via i test con droni d'avanguardia per il Progetto DROLig

Uno dei traguardi primari del Progetto DROLig è sviluppare un sistema di distribuzione adattato alle complesse caratteristiche territoriali locali, spesso segnate da forte pendenza, terrazzamenti e continui cambiamenti di tipologia del suolo e della vegetazione

18 ottobre 2026 | 10:00

Mondo Enoico

Gestione della peronospora della vite in un'annata di forte pressione del fungo

In due annate di prove la strategia biologica che ha funzionato meglio ha combinato il lievito PT22AV (formulato YSY®), rame proteico ed estratti vegetali, con applicazioni avviate già dalle prime fasi vegetative. Serve prevenzione precoce e miscele a più meccanismi d’azione, non il singolo prodotto

16 ottobre 2026 | 12:00

Mondo Enoico

Grande Franciacorta: la proposta per un nuovo distretto sostenibile del vino in Lombardia

Uno studio dell'Università di Scienze Gastronomiche propone di unire Franciacorta e Oltrepò Pavese sotto un'unica denominazione, "Grande Franciacorta", per coniugare crescita, sostenibilità ambientale e competitività sui mercati internazionali

12 ottobre 2026 | 16:00

Mondo Enoico

Virus della vite e potenziale enologico: sfatato il mito del miglioramento qualitativo

Analizzato l'impatto delle infezioni virali multiple (GPGV, GFLV, GLRaV-1 e GLRaV-3) sul Pinot grigio. Le coinfezioni virali compromettono gravemente la resa e il profilo metabolico del mosto, con ripercussioni significative anche sulle performance fermentative e sulle caratteristiche organolettiche del vino

06 ottobre 2026 | 15:00

Mondo Enoico

Dal vigneto alla vigna: compost e biochar trasformano gli scarti in risorsa

Il progetto M.Or.Vi.S.A., coordinato da Ri.Nova, sperimenta il recupero di potature, vinacce e fecce per restituire sostanza organica al suolo, migliorare la capacità di trattenere l’acqua e ridurre il ricorso ai fertilizzanti di sintesi. I primi risultati evidenziano maggiore vigoria e produttività delle viti senza penalizzare la qualità delle uve e dei vini

06 ottobre 2026 | 10:00

Mondo Enoico

Il successo del vino italiano non è solo questione di singole cantine, ma di ecosistemi territoriali

Uno studio su 1.091 aziende vitivinicole dimostra che l'intensità export di una cantina è positivamente influenzata dalla performance delle vicine di casa. La geografia del successo non è scritta solo nel suolo, ma nelle reti di prossimità

29 settembre 2026 | 14:00