Mondo Enoico
Imbottigliamento fuori dalla zona della Doc: deroghe col contagocce
La legislazione nazionale si premunisce di uno strumento emergenziale, specie in caso di futuri lock down, consentendo eccezionalmente la procedura in deroga soggetta a verifica e ad autorizzazione ministeriale
28 luglio 2020 | T N
Con la modifica introdotta al Testo unico del vino nessun via libera indiscriminato è stato concesso all'imbottigliamento fuori zona dei vini a denominazione.
Lo comunica l'ICQRF con riferimento ad alcune interpretazioni giornalistiche relative a norme sull'imbottigliamento dei vini a DO/IGT recate dal DL Semplificazione. In particolare:
La norma contenuta all' art. 43, comma 4, lett. d), del D.L. 16 luglio 2020, n. 76, che introduce un comma 7-bis all'art. 38 della legge sul vino n. 238/16, prevede, "in caso di dichiarazione di calamità naturali ovvero di adozione di misure sanitarie o fitosanitarie, o altre cause di forza maggiore" la deroga alle regole di imbottigliamento previste dai rispettivi disciplinari esclusivamente con due, contemporanee condizioni:
a. Che vi sia una calamità/emergenza/forza maggiore "riconosciuta dall'Autorità competente";
b. Che tali eventi "impediscano temporaneamente agli operatori di rispettare il disciplinare di produzione".
Si tratta di due condizioni verificatesi durante il periodo di lock down e che, per una gestione futura di emergenza, che nessuno si augura debba essere vissuta di nuovo, necessitano di una previsione normativa. Il principio della deroga, peraltro, è già contenuto nell'art. 38 della predetta legge 238/16 "testo unico del vino": il comma 8 dell'art. 38 della legge 238 recita: "8. In casi eccezionali, non previsti dalla vigente normativa, su istanza motivata dell'interessato può essere consentito il trasferimento delle partite di mosti e di vini di cui al comma 7 al di fuori della zona di produzione delimitata, previa specifica autorizzazione rilasciata dal Ministero."
Con l'introduzione della specificazione che le deroghe possono riguardare anche l'imbottigliamento, la legislazione nazionale si premunisce di uno strumento emergenziale, specie in caso di futuri lock down che, si ribadisce, ci si augura mai debba essere applicato. In ogni caso, nell'infausta previsione che la norma sia necessaria, il Ministero dovrà puntualmente accertare il verificarsi di entrambe le condizioni suddette, consentendo eccezionalmente la procedura in deroga soggetta a verifica e ad autorizzazione ministeriale.
Infine l'ICQRF comunica che la norma sarà, come di consueto accade, oggetto di specifica, imminente circolare da parte del Ministero: nessun "libera tutti" o "smantellamento del sistema delle DOC", quindi, ma il prudente premunirsi per future emergenze.
Potrebbero interessarti
Mondo Enoico
Giovani e vino, il ricambio generazionale diventa la sfida decisiva per il settore
Gli under 30 rappresentano oggi una quota marginale dei consumatori, ma stanno cambiando profondamente linguaggi, occasioni di consumo e preferenze. Il futuro del comparto passa dalla capacità delle imprese di rendere il vino più accessibile, innovativo e vicino alle nuove generazioni
30 giugno 2026 | 12:00
Mondo Enoico
L’efficacia del tappo corona durante l’invecchiamento del vino spumante
Uno studio ha permesso di comprendere meglio come la capsule de tirage influenzi il potenziale di maturazione dei vini spumanti elaborati secondo il metodo classico. L'effetto combinato della temperatura di invecchiamento e della permeabilità della chiusura
27 giugno 2026 | 10:00
Mondo Enoico
Ripensare la gestione della peronospora della vite interrompendo il ciclo sessuale del patogeno
Ecco sette interventi mirati a diversi stadi del ciclo sessuale del patogeno, dalla formazione delle oospore alla loro germinazione e dispersione. Dagli interventi classici fino alle applicazioni post raccolta
26 giugno 2026 | 09:00
Mondo Enoico
Venduti quasi 3,5 milioni di ettolitri di vino italiano a maggio
Giacenze ancora superiori rispetto al 2025. Il 56,4% del vino è detenuto nelle regioni del Nord, prevalentemente nel Veneto ed è a denominazione d'origine, il 26,1% a IGP, i vini varietali costituiscono appena l’1,7% del totale
18 giugno 2026 | 12:00
Mondo Enoico
Dalla resistenza al gelo al germogliamento: un nuovo modello prevede i rischi della primavera nella vite
Il modello, testato su Cabernet Sauvignon, Riesling e Concord in otto località europee e nordamericane, prevede con buona accuratezza la data del germogliamento e i danni da gelate tardive
11 giugno 2026 | 14:00
Mondo Enoico
Il caolino nel vigneto, uno scudo riflettente contro lo stress termico, ma non per tutti i terreni
Uno studio biennale condotto nelle Marche su Verdicchio in due vigneti a diverso vigore rivela però che la sua efficacia non è universale: funziona bene in contesti asciutti e poco vigorosi, mentre in situazioni di alto vigore o umidità i benefici si riducono drasticamente, limitandosi spesso al solo abbassamento della temperatura fogliare
08 giugno 2026 | 13:00