Mondo Enoico

Un nuovo indice per valutare il potenziale qualitativo del vigneto

La determinazione dell’indice si pone anche come obiettivo quello di avvicinare i consumatori a comprendere l’importanza che il vigneto riveste nel determinare la qualità di un vino

04 febbraio 2020 | C. S.

Tutti sostengono che un grande vino si fa in vigna, ma è possibile misurare la qualità di un vigneto? Le risposte più comuni sono vaghe e poco misurabili. Si parla del vigneto senza mai entrare troppo nello specifico o al massimo si parla in modo molto accurato e preciso di un unico fattore come se fosse quello determinante, dimenticandosi di tutti gli altri.

Certo la difficoltà è reale in quanto l’uva sana, concentrata e al giusto grado di maturazione deriva da un complesso equilibrio tra i fattori, alcuni dei quali non controllabili, come l’andamento meteorologico, altri non modificabili (o minimamente) come il suolo e altri invece che possono essere gestiti correttamente attraverso scelte e pratiche agronomiche calibrate, corrette ed eseguite al momento giusto.

L’agronomo friulano Giovanni Bigot, dopo anni di studi ed osservazioni, ha messo a punto e brevettato un metodo di valutazione, scientifico e assolutamente innovativo, del potenziale qualitativo di un vigneto, prendendo in considerazione i fattori viticoli che hanno influenza diretta sulla qualità del vino: produzione, chioma, rapporto tra foglie e produzione, sanità delle uve, tipo di grappolo, stress idrico, vigore, biodiversità e microrganismi, età del vigneto.

Giovanni Bigot ha presentato in anteprima l’Indice in un incontro svoltosi al Castello di Cigognola nell’Oltrepò Pavese, durante il quale si sono succeduti interessanti interventi del produttore Angelo Gaja e di Stefano Poni, docente all’Università Cattolica di Piacenza.

L'obiettivo principale dell’Indice Bigot è dare ai viticoltori  un metodo oggettivo per la valutazione sintetica del potenziale qualitativo di un vigneto, prendendo in considerazione appunto i 9 parametri agronomici più importanti e singolarmente riconosciuti a livello internazionale come fattori di qualità.

La determinazione dell’Indice si pone anche come obiettivo quello di avvicinare i consumatori a comprendere l’importanza che il vigneto riveste nel determinare la qualità di un vino, dandogli una valutazione ottenuta da osservazioni oggettive e semplice da comprendere.

Questo metodo (basato su una valutazione numerica e oggettiva) intende anche rimettere il vigneto al centro (riportando un’attenzione concreta ai fattori che determinano la qualità) e promuovere i rilievi e le valutazioni eseguite da persone, considerando l'osservazione dell’uomo alla base di ogni deduzione che porta ad una azione (OSSERVARE-DEDURRE-AGIRE).

È un metodo di valutazione dei vigneti basato su osservazioni oggettive ed è la più concreta combinazione tra facilità di osservazione e valore ottenuto dall’informazione misurata.

È il più sintetico possibile e racchiude tutti gli elementi principali. Le misure per poterlo calcolare sono tutte semplici e veloci (al massimo 60 minuti totali per stagione per vigneto), non servono attrezzature o strumenti particolari, al massimo una bilancia da campo e l’applicazione 4grapes per registrare i dati (creata proprio per fare un monitoraggio intelligente del vigneto).

Il peso dei diversi fattori e la loro valutazione sono stati determinati dall’esperienza ventennale di osservazioni sistematica nei vigneti combinata con i risultati della ricerca vitivinicola internazionale. L’Indice indica la strada migliore da percorrere per raggiungere la valutazione massima, in quanto risulteranno evidenti i parametri ancora da migliorare.

Le misure possono essere fatte da chiunque frequenti con attenzione (e passione) il vigneto, in quanto sono sì precise, ma anche facili da eseguire.

Il valore finale dell’Indice è espresso in centesimi.

L’Indice Bigot è uno strumento di autovalutazione aziendale: serve a fissare un livello/risultato per poter migliorare nelle annate successive (“Se mi pongo degli obiettivi da raggiungere riesco a consolidare i risultati ottenuti e a migliorarli”).

Permette di ottenere una classificazione dei vigneti.

È fondamentale per organizzare la scelta vendemmiale, per la programmazione e organizzazione del ricevimento uve.

Collega direttamente il vino con il vigneto e quindi è importante nella valutazione dei vini che si fa in cantina assieme all'enologo, un ottimo momento per ridefinire le operazioni colturali per l’anno successivo.

È fondamentale nella determinazione del valore economico del vigneto, dato che valori di indice elevati indicano un valore e un potenziale maggiore del vigneto e quindi anche del suo prezzo.

L'originalità dell’Indice Bigot sta proprio nel tipo di parametri considerati e nella loro combinazione:

1.  sono stati presi in considerazioni gli aspetti legati alla qualità delle uve, alla produttività della singola pianta, alla sanità dei grappoli e agli aspetti ambientali in cui la pianta e i grappoli si sono sviluppati e hanno interagito e che influiscono direttamente sulla qualità del vino finale

2. ognuno di questi è riconosciuto a livello scientifico come relazionato con la qualità

3. sono stati uniti e correlati tra loro per ottenere un valore unico.

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