Mondo Enoico
Poliaspartato di potassio autorizzato in enologia
Il poliaspartato di potassio agisce come stabilizzante contro la precipitazione dei cristalli di tartrato nel vino. Con la nuova vendemmia si potrà utilizzare in cantina
29 agosto 2017 | R. T.
L'Autorità europea per la sicurezza alimentare ha valutato la sicurezza del poliaspartato di potassio come additivo alimentare e nel suo parere del 9 marzo 2016 ha concluso che l'uso proposto nel vino, a un livello massimo di 300 mg/l e a livelli tipici compresi tra 100-200 mg/l, non pone problemi di sicurezza.
Il poliaspartato di potassio agisce come stabilizzante contro la precipitazione dei cristalli di tartrato nel vino (vini rossi, rosé e bianchi), ne potenzia la conservabilità e la stabilità e non influisce sulle proprietà organolettiche.
Il 28 luglio 2017 la Commissione europea ha emanato il regolamento 1399 che autorizza l'utilizzo di poliaspartato di potassio in enologia poichè è opportuno includere il poliaspartato di potassio nell'elenco Ue degli additivi alimentari e assegnargli il numero E 456 per consentirne l'autorizzazione come stabilizzante del vino nelle disposizioni specifiche della pertinente normativa dell'Unione.
Le specifiche del poliaspartato di potassio (E 456) sono poi state inserite nel regolamento (UE) n. 231/2012 e nell'allegato II del regolamento (CE) n. 1333/2008.
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