Mondo Enoico
Il gusto è soggettivo? Sì e varia in funzione delle condizioni ambientali
Illuminazione e musica possono cambiare la percezione di un vino, acuendo alcune sensazioni re diminuendone altre. Ecco perchè il naso elettronico non potrà sostituire l'uomo tanto facilmente. Sono complessi e variegati i meccanismi di risposta del cervello agli stimoli esterni
07 novembre 2014 | Ernesto Vania
Per un periodo di 4 giorni a maggio 2014, circa 3000 persone hanno degustato un bicchiere di vino rosso in una stanza in cui il colore della luce e la musica era cambiata ripetutamente.
I partecipanti hanno valutato il vino, presentato in un bicchiere da degustazione di colore nero, valutando gusto, intensità e gradimento in piedi in ciascuno dei quattro ambienti differenti proposti per la sperimentazione.
I partecipanti hanno valutato il vino durante l'esposizione a luce bianca, illuminazione rossa, luce verde con musica progettato per migliorare asprezza e, infine, in condizioni di luce rossa in coppia con la musica associata a dolcezza. Lo stesso vino è stato anche valutato in condizioni di luce bianca, illuminazione verde, illuminazione rossa con musica dolce e, infine, l'illuminazione verde con musica arock.
Il vino è stato percepito come più fresco e meno intenso in condizioni di luce verde e musica rock, rispetto a qualsiasi degli altri tre ambienti. In media, i partecipanti hanno apprezzato il vino più in condizioni di illuminazione rosso mentre si ascolta musica soft.
Non solo, anche il sesso influisce sulla percezione del gusto. L'esperimento ha infatti dimostrato che le donne tendevano a valutare maggiormente l'intensità del vino rispetto ai maschi.
Per dare un'idea nella variazione dei giudizi in ragione dell'ambiente, in caso di illuminazione rossa e musica soft il giudizio sulla gradevolezza era superiore di 0,6 su una scala di 7, pari al 9%. L'aumento della freschezza, percepito con illuminazione bianca e musica rock, era pari a 1 punto sempre su scala di 7, quindi un differenziale del 14%.
Questi risultati dimostrano che l'ambiente può esercitare un'influenza significativa sulla percezione di vino, almeno in un campione casuale di bevitori sociali.
Secondo i ricercatori dell'Università di Oxford che hanno condotto lo studio, una possibile spiegazione a queste variazioni è che l'ambiente possa suscitare un cambiamento nella salivazione, che si ripercuoterebbe sul gusto. Non solo, è infatti noto che il cervello umano associa ai colori diversi messaggi. Il rosso è associato con pericolo. Il verde, al contrario, ha una valenza positiva. Sorprende, quindi, l'accostamento tra illuminazione rossa e maggior gradimento del vino. Sarebbe, tuttavia, sembra ragionevole supporre che il colore ambientale può essere interpretata in modo diverso a seconda del particolare contesto situazionale. In particolare, durante il consumo di cibo, i colori rosso e verde possono diventare indicatori di gusto e sapore probabile sulla base di associazioni apprese tra i colori alimentari e gusti specifici. Così, per esempio, il rosso della frutta è indice di maturazione e quindi di sapore dolce, mentre il verde indica generalmente sapori più acidi e acerbi.
Per quanto riguarda la musica di sottofondo, vale la pena ricordare che la nitidezza e l'asprezza sono inversamente proporzionali alla piacevolezza sensoriale. I suoni acuti più alti tendono ad essere percepiti come più freddi, più secchi e più difficili di quanto non avviene invece per i suoni bassi e soft.
Potrebbero interessarti
Mondo Enoico
Vitivinicoltura, la sfida climatica si gioca in vigneto e in cantina
Nuove tecniche agronomiche ed enologiche per aiutare la viticoltura emiliano-romagnola a resistere a caldo estremo, siccità e maturazioni sempre più difficili
21 luglio 2026 | 11:00
Mondo Enoico
Vini italiani, giacenze in aumento: 46,5 milioni di ettolitri nei magazzini al 30 giugno 2026
Nonostante un leggero calo rispetto al mese precedente, le scorte di vino registrano un incremento tendenziale del 6,7% su base annua. Mosti in forte crescita, mentre calano i vini nuovi ancora in fermentazione. Il Nord Italia detiene il 56,1% del totale, con il Veneto in testa
15 luglio 2026 | 15:00
Mondo Enoico
Spettroscopia iperspettrale, un nuovo alleato per la diagnosi precoce della flavescenza dorata della vite
Una ricerca condotta in Toscana dimostra come la spettroscopia iperspettrale possa individuare la flavescenza dorata della vite già nelle fasi pre-sintomatiche, offrendo uno strumento innovativo per il monitoraggio in campo e il supporto alle strategie di gestione della malattia
07 luglio 2026 | 16:00
Mondo Enoico
Giovani e vino, il ricambio generazionale diventa la sfida decisiva per il settore
Gli under 30 rappresentano oggi una quota marginale dei consumatori, ma stanno cambiando profondamente linguaggi, occasioni di consumo e preferenze. Il futuro del comparto passa dalla capacità delle imprese di rendere il vino più accessibile, innovativo e vicino alle nuove generazioni
30 giugno 2026 | 12:00
Mondo Enoico
L’efficacia del tappo corona durante l’invecchiamento del vino spumante
Uno studio ha permesso di comprendere meglio come la capsule de tirage influenzi il potenziale di maturazione dei vini spumanti elaborati secondo il metodo classico. L'effetto combinato della temperatura di invecchiamento e della permeabilità della chiusura
27 giugno 2026 | 10:00
Mondo Enoico
Ripensare la gestione della peronospora della vite interrompendo il ciclo sessuale del patogeno
Ecco sette interventi mirati a diversi stadi del ciclo sessuale del patogeno, dalla formazione delle oospore alla loro germinazione e dispersione. Dagli interventi classici fino alle applicazioni post raccolta
26 giugno 2026 | 09:00
Commenta la notizia
Per commentare gli articoli è necessario essere registrati
Accedi o Registrati