Mondo Enoico

La vita sugli acini e l'influenza sulle caratteristiche organolettiche del vino

La vita sugli acini e l'influenza sulle caratteristiche organolettiche del vino

Le comunità fungine presenti sulle uve variano notevolmente non solo in ragione delle condizioni ambientali ma anche del sistema colturale adottato. Svelato il motivo per cui i vigneti biodinamici sono più ricchi di sfumature aromatiche, con qualche rischio dovuto alle specie microbiche nocive

05 gennaio 2013 | Ernesto Vania

Le comunità microbiologiche presenti sugli acini e sui grappoli d'uva sono tali e tanto variegate da avere certamente un effetto significativo anche sulle caratteristiche organolettiche di un vino.

La ricerca di Mathabatha Setati della Stellenbosch University del Sudafrica, pubblicata subito dopo Natale su PLoS ONE, ha mostrato l'alta variabilità soprattutto in ragione delle temperature e dell'esposizione al sole, mentre meno variabilità è stata riscontrata per differenti portainnesti (vigoria).

Lo studio sudafricano ha applicato la teoria del campionamento Tos per comprendere meglio la distribuzione spaziale delle comunità microbiche all'interno e tra le singole unità di gestione dei vigneti. Il vitigno preso in esame è stato il Cabernet Sauvignon e i campioni sono stati presi da tre vigneti adiacenti, l'uno in regime convenzionale, l'uno in lotta integrata e infine il terzo che utilizza il sistema biodinamico, quest'ultimo certificato Demeter International dal 2006. Le comunità di lievito associati con l'uva sono state quindi analizzate utilizzando la PCR e Arisa.

I dati indicano che le popolazioni di lieviti su uve da vino possono andare dai 102-103 ufc/g per uve immature fino a 103-106 ufc/g per acini maturi. La composizione varietale dei microbi presenti varia in ragione dello stato sanitario dell'uva. Su acini integri si riscontrano infatti soprattutto basidiomiceti ossidativi come Cryptococcus spp., Rhodotorula spp., Sporobolomyces spp., E Filobasidium spp., Aureobasidium pullulans. Laddove invece vi sono lesioni sugli acini è più facile le presenza di ascomiceti ossidativi (es. Candida spp., Pichia spp., E Metschnikowia spp.) e fermentativi (ad es Hanseniaspora e Kloeckera spp.). Il lievito più importante per la fermentazione, ovvero Saccharomyces cerevisiae, è invece spesso presente in concentrazioni molto basse, inferiori a 10 ufc/g.

Le popolazioni di lieviti totali sono stati superiori in vigna biodinamica e convenzionale che nella vigna coltivata secondo i principi della lotta integrata. Un risultato che risente certamente delle pratiche adottate. Nel vigneto condotto secondo la lotta integrata la concimazione è stata effettuata con pollina, mentre la difesa fitosanitaria di basava su una combinazione di fungicidi tra cui Hyperphos (mono-e dipotassio idrogeno fosfato), Dithane (bisditiocarbammato etilene), Kumulus (80% di zolfo), Acrobat MZ (dimetomorf / mancozeb), Talendo (proquinazid), Curzate (cimoxanil / mancozeb ) e Stroby (kresoximethyl) e insetticidi come Vantex (piretroidi) e deltametrina. Al contrario le viti in convenzionali venivano concimate con fertilizzanti chimici e i trattamenti eseguiti con Folpan (N-(triclorometil-tio-ftalimmide), Rootex (acido fosforoso), Dithane, Acrobat, Talendo, Cungfu (idrossido di rame) e Topazio (mono-e di-potassio sali di acido fosforoso). Il vigneto biodinamico è stato trattato regolarmente con Kumulus (zolfo), Nordox (ossido di rame), Striker (fungicida organico con chitosano) e calce per la protezione da oidio e peronospora, dalla caduta delle foglie fino alla piena fioritura.

L'analisi statistica ha inoltre permesso di scoprire che vi è una maggiore correlazione tra il sistema di agricoltura biodinamica e il sistema integrato con le specie microbiche nocive.

Potrebbero interessarti

Mondo Enoico

Ancora quasi 60 milioni di ettolitri nelle cantine italiane

Il 56,6% del vino in Italia è detenuto nelle regioni del Nord. Nel solo Veneto è presente il 25,7% del vino nazionale. Le prime 20 denominazioni contribuiscono al 58,5% del totale delle giacenze di vini a indicazione geografiche 

12 marzo 2026 | 13:00

Mondo Enoico

Le cantine sono piene: quasi 61 milioni di ettolitri di vino in giacenza

Forte aumento delle giacenze dei vini rispetto a un anno fa. Il 56,8% del vino in Italia è detenuto nelle regioni del Nord ed è in prevalenza rosso con i vini varietali detenuti costituiscono appena l’1,5% del totale

13 febbraio 2026 | 09:00

Mondo Enoico

Nasce la Glera del futuro: sette nuove varietà resistenti per sostenere il Prosecco Doc e Docg

Quattro delle sette varietà resistenti nascono dal programma di miglioramento genetico autonomo di VCR e sono in fase avanzata di iscrizione al Registro varietale nazionale, con disponibilità prevista tra febbraio 2026 e fine 2027

02 febbraio 2026 | 11:00

Mondo Enoico

Aumentano le giacenze di vino nelle cantine italiane

Rispetto alla vendemmia 2024 in forte aumento sia la gicenza di vini che di mosti. Nel solo Veneto è presente il 27,1% del vino nazionale. Le prime 20 denominazioni contribuiscono al 58,4% del totale delle giacenze di vini a indicazione geografica

07 gennaio 2026 | 13:00

Mondo Enoico

Vino per le Feste natalizie: si beve meno e solo alta qualità

In crescita le bollicine italiane premium, come Franciacorta, Trento e Alta Langa, in calo gli Champagne medio-bassi.  Nei fatidici 35 giorni di fine anno in Italia,  non supereremo i 90-92 milioni di bottiglie di bollicine stappate. 240 milioni di tappi Made in Italy nel mondo

10 dicembre 2025 | 15:00

Mondo Enoico

Trattamenti fogliari per migliorare le risposte della vite alla siccità, alle alte temperature e alla salinità

Le applicazioni fogliari possono migliorare la tolleranza della vite alla salinità, alla siccità e allo stress termico modulando le risposte fisiologiche e il metabolismo secondario, sostenendo così la stabilità della produzione e la qualità dell'uva

08 dicembre 2025 | 13:00

Commenta la notizia

Per commentare gli articoli è necessario essere registrati

Accedi o Registrati