Mondo Enoico
Viticoltura sempre più bio in Trentino
10 agosto 2012 | C S
Nei primi 7 mesi del 2012, in Trentino, è aumentato di circa il 10% il territorio viticolo coltivato secondo il metodo biologico. Un trend in crescita, negli ultimi anni, che porta così la superficie complessiva della viticoltura biologica ad oltre 340 ettari nella nostra provincia, su un totale di circa 10.000 ettari.
L'agricoltura biologica è stata dunque al centro dell'incontro (al quale hanno preso parte circa 200 agricoltori) che si è svolto questa mattina, venerdì 10 agosto, presso l'aula magna della Fondazione Edmund Mach di San Michele e che è proseguito, nel pomeriggio, al Centro di sperimentazione agricola e forestale di Laimburg (Bolzano).
Uno degli argomenti trattati al mattino dai tecnici del Centro Trasferimento Tecnologico di San Michele è stato quello della difesa della vite dalle malattie che si possono manifestare, come oidio e peronospora. Sono stati infatti presentati i risultati dell'attività sperimentale sulla viticoltura biologica, che hanno confermato "un ottimo livello di protezione, assolutamente paragonabile alla difesa convenzionale", ha spiegato Enzo Mescalchin, dell'Unità agricoltura biologica della Fondazione. Nel corso della mattinata si è poi parlato di varietà di vite resistenti alle crittogame (che quindi non richiedono trattamenti per il controllo delle malattie fungine), che potrebbero costituire una interessante alternativa non solo in agricoltura biologica nel caso di vigneti in prossimità di centri abitati o in condizioni di elevata pendenza che rendono pericoloso il transito dei trattori in coincidenza con i trattamenti. E' seguita una breve degustazione di alcuni dei vini ottenuti da queste varietà.
Nel pomeriggio, come di consueto, la riunione tecnica si è spostata in Alto Adige essendo l’iniziativa nata dalla collaborazione proprio tra la Fondazione Mach ed il Centro di Laimburg, che da anni presentano i risultati delle sperimentazioni condotte in viticoltura e frutticoltura biologica nella stessa giornata per favorire la partecipazione di tecnici e agricoltori anche da fuori provincia.
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