Legislazione

Slitta il termine delle 6 ore per la consegna delle olive al frantoio: Masaf al lavoro

Slitta il termine delle 6 ore per la consegna delle olive al frantoio: Masaf al lavoro

Dopo le istanze delle associazioni, prima tra tutte ItaliaOlivicola, il Sottosegretario La Pietra ha dimostrato disponibilità a una proroga di un anno, ora allo studio degli uffici ministeriali

17 settembre 2025 | 13:00 | T N

A un anno dall’emanazione del decreto ministeriale che dava attuazione alla legge sul Made in Italy del 2023, che prevede il limite delle 6 ore per la consegna delle olive da commercianti a frantoi, la reazione delle associazioni del settore, prima fra tutte ItaliaOlivicola, hanno convinto il sottosegretario La Pietra delle criticità emerse da un’applicazione puntuale del provvedimento, specie in un’annata che vedrà il Centro Nord Italia abbastanza scarico di olive.

L’approvvigionamento dal sud, in particolare da Puglia, Calabria e Sicilia, diventerà una necessità e il limite delle 6 ore avrebbe creato delle difficoltà a quei frantoi che sono abituati a trattare proprio con i commercianti di olive. Intermediari che sono diventati fondamentali nella filiera olivicolo-olearia ma che il cui peso il provvedimento voleva ridimensionare, preferendo uno scambio di olive da frantoio a frantoio oppure da olivicoltore a frantoio.

Le proteste, i dubbi interpretativi (per esempio sugli scambi tra OP/cooperative e frantoi) e i possibili profili di incostituzionalità hanno convinto il sottosegretario La Pietra a prendere in seria considerazione l’idea di una proroga di un anno. La questione verrebbe così dibattuta durante il tavolo olivicolo per apportare le dovute correzioni alla norma, senza danneggiare nessuno.

Ora saranno gli uffici ministeriali a studiare la questione, individuando lo strumento più opportuno affinchè il provvedimento possa slittare di un anno, permettendo che la campagna olearia possa svolgersi come sempre in passato.

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