Legislazione
930 milioni di euro disponibili per macchinari agricoli grazie al credito d'imposta
Le imprese potranno usufruire del credito d’imposta fino al 30 giugno 2026, a condizione che venga versato un acconto del 20% entro il 31 dicembre 2025. Gli investimenti dovranno riguardare beni strumentali 4.0
23 luglio 2025 | 10:00 | C. S.
Cogliere con tempestività l’opportunità offerta dal credito d’imposta 4.0, dopo che il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha comunicato la disponibilità residua di circa 930 milioni di euro per investimenti in beni strumentali materiali tecnologicamente avanzati da effettuare entro il 2025. È l’invito lanciato da Federacma, la Federazione Confcommercio delle associazioni nazionali dei servizi e commercio macchine agricole, operatrici e da giardinaggio, all’intero mondo agricolo.
Anche se le aliquote di credito d’imposta per il 2025 sono inferiori rispetto al passato (20% fino a 2,5 milioni di euro), resta una straordinaria occasione da non perdere, soprattutto in un momento in cui l’ammodernamento del parco macchine è un’esigenza concreta in termini di produttività e sicurezza.
Alla luce della riapertura della finestra per accedere agli incentivi, Federacma rivolge un appello al comparto primario: “Non possiamo permetterci di lasciare inutilizzati questi fondi. Le imprese agricole interessate devono presentare quanto prima la comunicazione preventiva tramite la piattaforma del GSE: il criterio è cronologico e le risorse rischiano di esaurirsi con il passare dei giorni”.
Le imprese potranno usufruire del credito d’imposta fino al 30 giugno 2026, a condizione che venga versato un acconto del 20% entro il 31 dicembre 2025. Gli investimenti dovranno riguardare beni strumentali 4.0 conformi ai requisiti tecnici previsti dalla normativa.
Federacma ricorda inoltre che, accanto alla Transizione 4.0, è attivo anche il piano Transizione 5.0, che associa agli investimenti tecnologici l’obiettivo del risparmio energetico, con aliquote più elevate
Potrebbero interessarti
Legislazione
Credito d’imposta Industria 4.0 per i frantoi fino al 31 marzo 2026
Gli investimenti effettuati dai frantoi oleari possono rientrare pienamente nell’ambito del credito d’imposta Industria 4.0, qualora riguardino macchinari e impianti dotati di sistemi di automazione, controllo digitale e interconnessione ai sistemi informativi aziendali
18 febbraio 2026 | 10:00
Legislazione
Nature credit: un nuovo strumento per investire nella biodiversità
L'Unione Europea ha lanciato un sistema di crediti per promuovere azioni positive verso la natura un’opportunità anche per l'agricoltura. L'investimento può essere fatto da un'azienda, un istituto finanziario, un ente pubblico o un cittadino nei confronti di un'azione positiva per la natura
17 febbraio 2026 | 15:00 | Marcello Ortenzi
Legislazione
La riforma dei reati agroalimentari passa al Senato senza voti contrari
Introdotti due nuovi reati. La Frode alimentare per punire chi commercializza alimenti o bevande che, a sua conoscenza, non sono genuine o che provengano da luoghi diversi rispetto a quelli indicati. Il Commercio di alimenti con segni mendaci per punire chi utilizza segni distintivi o indicazioni per indurre in errore il compratore sulla qualità o sulla quantità degli alimenti
29 novembre 2025 | 09:00
Legislazione
Accordo per semplificare le norme dell'agricoltura dell'Unione europea
Maggiore flessibilità per gli agricoltori sul mantenimento dei terreni in buone condizioni agricole e ambientali. Più alti gli aiuti de minimis per le piccole aziende agricole che subiranno meno controlli
13 novembre 2025 | 15:00
Legislazione
Disposizioni sanzionatorie a tutela dei prodotti alimentari italiani
Un disegno di legge prevede modifiche alla vigente disciplina sanzionatoria in materia di protezione delle indicazioni geografiche e delle denominazioni di origine dei prodotti agricoli e alimentari nonché in materia di rintracciabilità
07 novembre 2025 | 11:00 | Marcello Ortenzi
Legislazione
Disposizioni in materia di produzione e vendita del pane
Il pane fresco italiano, quale frutto del lavoro e dell'insieme delle competenze, delle conoscenze, delle pratiche e delle tradizioni, costituisce un patrimonio culturale nazionale da tutelare e valorizzare negli aspetti di sostenibilità sociale, economica, produttiva, ambientale e culturale
02 ottobre 2025 | 15:30