Legislazione

11 MILIARDI DI EURO PER LA FINANZIARIA 2008. 100 BUONE NOTIZIE, QUESTA LA PROMESSA DEL GOVERNO

Nessun intervento sulle rendite finanziarie, una riduzione delle imposte per le imprese del 5% e una semplificazione degli adempimenti per i piccoli autonomi, con un'aliquota unica del 20%. Sconti fiscali e un bonus di 200 euro a fine anno per le famiglie più povere ma anche mille treni in più per i pendolari

29 settembre 2007 | T N

L’ammontare complessivo della Finanziaria 2008 dovrebbe essere di 11 miliardi di euro, circa un terzo di quella, lacrime e sangue dell’anno passato.

Di questi circa 6 miliardi arriverebbero dalle entrate, grazie al maggior gettito fiscale, e 5 miliardi da risparmi di spesa.
A una prima impressione la Finanziaria sarebbe molto equilibrata e si baserebbe su un tasso di crescita presunto del Pil per il 2008 al 1,6-1,7%.

A una prima lettura, le tasse per le imprese scenderebbero, l’Irap al 3,9% e l’Ires al 28%, una riduzione di cinque punti percentuali che, tuttavia, sarebbe a saldo zero per lo Stato che compenserebbe tali misure con un aumento della base imponibile, rendendo, ad esempio parzialmente indeducibili gli interessi passivi delle aziende.
Nel complesso, quindi, anche per le aziende la manovra sarebbe a bilancio zero.

Una novità interessante sarebbe un’aliquota unica, del 20%, per i piccoli lavoratori autonomi, ovvero per coloro che hanno fatturati fino a 30.000 euro/annui. Una sola tassa che assorbirebbe Irap, Iva e Irpef, che rappresenterebbe una semplificazione notevole per molte piccole imprese. Il meccanismo di prelievo sarebbe un regime opzionale.

Per le famiglie più deboli è in arrivo una tredicesima più ricca. Secondo alcune indiscrezioni, l'ipotesi di redistribuzione fiscale per il 2007 sarebbe un aumento di circa 200 euro in favore di contribuenti cosiddetti incapienti, cioé coloro che guadagnano così poco che non possono avere benefici da sconti fiscali perché non versano l'Irpef. L'operazione, che seguirebbe le stesse modalità utilizzate già nel 2001, prevedrebbe un aumento direttamente con la tredicesima che si prende a fine anno. Tra le ipotesi sul tappeto ci sarebbe anche quella di stabilizzare l'intervento e, se le risorse saranno sufficienti, di portarlo a circa 300 euro nel 2008.

Sul fronte casa arriverebbe anche uno sconto di 300 euro a valere sull'Irpef per gli affittuari (abitazione principale) se si ha un reddito inferiore a 15.493,71 euro. La detrazione si dimezza (150 euro) se il reddito supera i 15.493,71 euro ma non i 30.987,41.
Per i proprietari invece ci sarebbe, sempre sull’abitazione principale, una riduzione dell’Ici dell’1,3 per mille fino a un importo massimo di 200 euro.

Per il capitolo sociale la finanziaria prevede aiuti per la casa con l'aiuto agli italiani non autosufficienti che avranno importanti aiuti e poi il 5 per mille con l'aumento del tetto per il terzo settore e la defiscalizzazione delle spese scolastiche.

Il bonus del 36% per i lavori di ristrutturazioni edilizia potrà essere utilizzato anche nei prossimi tre anni. Contemporaneamente è stabilita la proroga anche del cosiddetto bonus per la riqualificazione energetica degli edifici (con uno sconto del 55%).

A queste misure, in virtù del tesoretto da poco scoperto, se ne aggiungeranno altre, in un collegato alla Finanziaria, per un ammontare di 7,5 miliardi di euro, destinati prevalentemente alle infrastrutture (Ferrovie dello Stato, Anas e metropolitane di Roma, Napoli e Milano) e al pubblico impiego (stabilizzazione co.co.co).

Stralciato invece dalla Finanziaria il protocollo sul welfare, con l'ammorbidimento dello scalone-Maroni e che contiene nuove norme sul mercato del lavoro, siglato da Governo e sindacati a luglio. Probabilmente il Governo, nella riunione fissata per il 12 ottobre, deciderà di farne un ulteriore provvedimento collegato.

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