Legislazione
Le nuove regole per il panel test sull’olio extra vergine di oliva
Un nuovo regolamento della Commissione europea del 29 luglio definisce le regole di funzionamento del panel test
08 novembre 2022 | T N
Il regolamento di esecuzione comunitario 2022/2105 della Commissione del 29 luglio 2022 che stabilisce norme relative ai controlli di conformità delle norme di commercializzazione dell’olio di oliva e ai metodi di analisi delle caratteristiche dell’olio di oliva, ha chiarito alcuni importanti punti sul panel test dell’olio extra vergine di oliva.
Le nuove regole per il panel test sull'olio extra vergine di oliva
In particolare sono due gli articoli che parlano di panel test.
L’articolo 10 definisce:
“…Le condizioni del riconoscimento dei panel di assaggiatori sono stabilite dallo Stato membro in particolare in modo da:
a) assicurarsi che siano rispettati i requisiti del metodo di cui all’allegato I, punto 5, per la determinazione delle caratteristiche organolettiche dell’olio di oliva vergine;
b) garantire che la formazione del capo panel si compia presso un organismo riconosciuto e alle condizioni a tal fine stabilite dallo Stato membro;
c) subordinare la validità del riconoscimento ai risultati ottenuti nell’ambito di un riesame annuale del panel di assaggiatori costituito dallo Stato membro.”
In merito invece ai lavori del panel test è l’articolo 11 a disciplinare le modalità di verifica.
“Articolo 11
Verifica delle caratteristiche organolettiche degli oli di oliva vergini
1. Le caratteristiche organolettiche degli oli di oliva vergini definite nell’allegato I del regolamento delegato (UE) 2022/2104 sono considerate conformi alla categoria dichiarata se un panel di assaggiatori riconosciuto da uno Stato membro conferma la categoria.
2. Qualora il panel di assaggiatori non confermi la categoria dichiarata sotto il profilo delle sue caratteristiche organolettiche, a richiesta dell’operatore soggetto al controllo le autorità competenti incaricano altri panel di assaggiatori riconosciuti di effettuare quanto prima due controanalisi. Almeno uno dei panel di assaggiatori è un panel riconosciuto dallo Stato membro in cui è stato prodotto l’olio di oliva. Le caratteristiche in questione sono considerate conformi a quelle dichiarate se le due controanalisi confermano la categoria dichiarata. In caso contrario, a prescindere dal tipo di difetti constatati durante le controanalisi, la categoria dichiarata è dichiarata incoerente con le caratteristiche e il costo delle controanalisi è a carico dell’operatore soggetto al controllo.
3. Quando l’olio è prodotto al di fuori dall’Unione, le due controanalisi sono eseguite da due panel di assaggiatori diversi da quello che ha inizialmente constatato la non conformità.
4. Quando eseguono le controanalisi, i panel di assaggiatori valutano l’olio di oliva in due sessioni di assaggio distinte. I risultati delle due sessioni per l’olio di oliva oggetto della controanalisi devono essere omogenei dal punto di vista statistico. In caso negativo, il campione deve essere analizzato ancora due volte. I valori comunicati per le caratteristiche organolettiche dell’olio di oliva oggetto della controanalisi sono calcolati come la media dei valori ottenuti per tali caratteristiche nelle due sessioni statisticamente omogenee.”
E’ quindi importante sottolineare come nel regolamento comunitario citato non esiste la differenza tra panel ufficiali e panel professionali, come ancora ribadito dal decreto ministeriale del 7 ottobre 2021 all’articolo 5. In particolare la normativa italiana definisce come comitato ufficiale quello istituito da una pubblica amministrazione, deputato ai controlli di conformità, mentre è panel professionale quello anche istituito da associazione, che si può occupare di certificazioni Dop/Igp e di scambi commerciali. Una decisione politica che quindi contrasta con il regolamento comunitario citato, tanto più che i requisiti per il riconoscimento ministeriale tra le due tipologie di panel previste dalla normativa italiana sono le stesse e soddisfano in entrambi i casi i requisiti stabiliti dal citato regolamento 2105.
Viene altresì ribadita che l’eventuale non conformità è indipendente “dal tipo di difetti constatati durante le controanalisi”.
Potrebbero interessarti
Legislazione
Manovra 2027, 160 milioni per Agricoltura 4.0 e conferma esenzione Irpef
Previsti 160 milioni di euro nel biennio 2027-2028 per potenziare il credito d'imposta Agricoltura 4.0, la proroga dell'esenzione Irpef per gli agricoltori e un nuovo fondo da 100 milioni per il rinnovo sostenibile della flotta peschereccia italiana
01 novembre 2026 | 10:15
Legislazione
Le Regioni modificano il decreto DAO extravergine: tracciabilità estesa anche agli oli d'oliva esteri
Intesa tra gli assessori regionali all’Agricoltura e il ministro Lollobrigida sul documento di accompagnamento olivicolo. Confermati i tre giorni per le registrazioni sul SIAN, mentre arrivano nuovi obblighi per olive e oli comunitari ed extracomunitari. Restano dubbi operativi per la filiera, in attesa del manuale ICQRF
17 ottobre 2026 | 11:00
Legislazione
L’UE modifica i limiti degli steroli per gli oli di Koroneiki e Nocellara del Belice
La Commissione europea ha adottato una modifica delle norme di commercializzazione dell’olio di oliva per introdurre limiti specifici al contenuto totale di steroli degli extravergini monovarietali Koroneiki e Nocellara del Belice. Previsti anche obblighi di identificazione varietale in etichetta e nella documentazione commerciale
13 ottobre 2026 | 15:30
Legislazione
Prezzi minimi per i contratti di vendita dei prodotti agroalimentari basati sui costi di produzione
L'obiettivo della proposta di legge, approvata alla Camera e attualmente al Senato, vuole tutelare la redditività delle imprese agricole, prevedendo criteri che stabiliscano chiaramente quali siano i fattori che concorrono alla formazione del prezzo
09 ottobre 2026 | 09:00 | Marcello Ortenzi
Legislazione
La Corte UE respinge la richiesta polacca: via libera all'accordo commerciale UE-Mercosur
Per i giudici europei, la Polonia, che ha proposto il ricorso, non ha dimostrato l'esistenza di un danno grave e irreparabile per gli agricoltori europei. Resta l'applicazione provvisoria dell'intesa commerciale UE-Mercosur
30 settembre 2026 | 13:00
Legislazione
Greenwashing, da oggi cambiano le regole: stop ai claim ambientali senza prove
Dal 27 settembre entra in applicazione in Italia il nuovo regime introdotto dal D.Lgs. 30/2026, che recepisce la direttiva europea 2024/825. Non basta più definirsi “green”, “sostenibili” o “climate friendly”: le dichiarazioni dovranno essere specifiche, verificabili e non fuorvianti
28 settembre 2026 | 10:00