Legislazione

Addio al Corpo Forestale dello Stato, confluirà nei Carabinieri

La riforma della pubblica amministrazione, denominata legge Madia, è stata approvata in via definitiva dal Senato. Molte le novità del testo di legge, dal taglio delle Prefetture e delle Camere di Commercio fino alla licenziabilità per i dirigenti pubblici

04 agosto 2015 | T N

E' stato approvato in via definitiva il testo di riforma della pubblica amministrazione, la cosiddetta legge delega Madia.

Le prossime tappe sono, dopo la firma del Capo dello Stato, la sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, ma soprattutto si apre la fase di attuazione. Essendo una legge delega la messa a punto dei decreti legislativi rappresenta un capitolo cardine.

Ci sono oltre 15 deleghe a cui seguiranno altrettanti, e forse più, provvedimenti: si va dalla razionalizzazione delle partecipate pubbliche al riordino della dirigenza, dalla digitalizzazione dei servizi al processo contabile, dal taglio delle prefetture a quello delle camere di commercio. Ma ci sono delle misure che si possono definire auto-applicative, come la definizione di un meccanismo per il silenzio assenso tra amministrazioni con tempi certi, per cui dopo 30 giorni, massimo 90, in caso di mancata risposta, si intende ottenuto il via libera.

Risultano di immediata attuazione anche i limiti all'autotutela, per cui si mettono dei paletti ai poteri dello Stato di intervenire a sua difesa.

Per le deleghe il Governo ha fatto subito sapere di voler procedere in tempi brevi. E se la pubblicazione in Gazzetta avverrà presto, si punta a presentare il primo pacchetto di decreti attuativi già al primo Consiglio dei Ministri dopo la pausa estiva.

L'Aula del Senato ha infatti approvato la legge delega, con 145 voti a favore. I contrari sono invece stati 97 e nessun astenuto. Sono state le opposizoni, paradossalmente, a "salvare" la riforma della Pubblica Amministrazione, garantendo il numero legale al Senato (150 voti). I 97 "no" hanno infatti consentito che il provvedimento venisse approvato: se i contrari non avessero votato, infatti, la riforma oggi non sarebbe passata. In occasione del primo sì dell'Aula del Senato alla riforma della P.A. lo scorso 30 aprile, invece, le opposizioni non parteciparono al voto finale (nessun contrario) con l'obiettivo di far saltare il numero legale, che però fu raggiunto, anche se per un solo voto.

Le principali novità della legge delega:

- taglio di Prefetture e Camere di Commercio

- riduzione del numero di partecipate. La delega parla esplicitamente di una loro riduzione e, per quelle che gestiscono servizi pubblici di interesse generale, di un numero massimo di esercizi in rosso dopo cui scatta la liquidazione. La parte variabile del compenso degli amministratori dipenderà dai risultati economici

- addio al Corpo Forestale dello Stato. Il ddl pone le basi per l'accorpamento della Forestale in un'altra forza (con tutta probabilità i Carabinieri). Si tratterebbe di un trasferimento in blocco, anche se si concedono spazi per settori specifici, come l'antincendio e l'attività fitosanitaria.

- numero unico per emergenze. Basterà chiamare il 112 per chiedere aiuto in ogni circostanza. L'idea è quella di realizzare centrali in ambito regionale. Addio a tutti gli altri numeri (come 113, 115 e 118).

- dirigenti licenziabili. I manager potranno essere mandati via dalla pubblica amministrazione dopo essere stati valutati negativamente. Per non essere licenziato il dirigente pubblico potrà chiedere di essere demansionato a funzionario.

- accesso a documenti pubblici.  Tutti avranno il diritto di accedere, anche via web, a documenti e dati della pubblica amministrazione Lo scopo è quello di spalancare gli archivi pubblici, così da rendere possibile un controllo a 360 gradi anche sull'utilizzo delle risorse pubbliche.

- libretto unico per auto. Si apre al trasferimento del Pubblico registro automobilistico (Pra), retto dall'Aci, al ministero Infrastrutture e Trasporti, a cui fa capo la Motorizzazione. Si va infatti verso un'unica banca dati per la circolazione e la proprietà, con un solo libretto.

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