Legislazione
All'ultimo minuto i CAA saltano sul carro del registro Sian
Proprio pochi giorni prima dell'avvio della campagna ecco una circolare Agea autorizza i Caa alla tenuta delle registrazioni. Ogni burocrazia è un guadagno per i centri di assistenza agricola. Attenzione, però, la responsabilità sui dati resta in capo all'azienda
08 ottobre 2011 | Alberto Grimelli
I CAA sono autorizzati a effettuare le registrazioni relative al registro di carico e scarico dell'olio extra vergine d'oliva tramite il portale del Sian per conto di un'azienda delegante.
Proprio alla vigilia della campagna olearia l'Agea fa un regalo ai CAA che, mediante la divulgazione della circolare ACIU.2011.610 del 20/9/2011 possono così pubblicizzare massicciamente questo servizio.
Di più, la circolare sembra implicitamente vietare la possibilità che l'azienda olearia si rivolga ad altri soggetti terzi, come i professionisti, per l'inserimento e la tenuta del registro.
Ecco uno stralcio della circolare:
“La tenuta di tale registro è propria dell’operatore delle filiera oleicola, tuttavia tenuto conto dell’importanza della corretta implementazione delle informazioni, gli operatori possono avvalersi, per l’inserimento dei dati sul sistema informatizzato SIAN, dell’assistenza dei soggetti di cui all'articolo 3-bis del decreto legislativo 27 maggio 1999, n. 165, e successive modificazioni (di seguito i “Centri di Assistenza Agricola”), a condizione che gli stessi rispettino i requisiti previsti dal Decreto del Ministero delle Politiche Agricole del 27 marzo 2008. Resta ferma la responsabilità del delegante, ai fini di eventuali sanzioni applicate dagli organi di controllo, sui dati oggetto di registrazione.”
In poche frasi vi sono però molti contenuti.
La tenuta di tale registro è propria dell’operatore delle filiera oleicola, tuttavia... In base a questa restrittiva frase, la tenuta è in capo al responsabile dell'azienda, ovvero al suo legale rappresentante. Ce lo vedete l'amministratore delegato di Carapelli e Bertolli a compilarsi settimanalmente il registro? E' chiaro, non esiste norma che lo impedisca, che l'azienda può delegare qualsiasi soggetto terzo alla tenuta del registro, purchè siano osservate le prescrizioni di legge. Il tuttavia posto al termine della frase vuole però quasi indicare che le eccezioni alla tenuta del registro da parte del titolare debbono essere disciplinate da Agea.
I CAA svolgeranno il compito di compilatori “ tenuto conto dell’importanza della corretta implementazione”. Agea prende quindi atto delle difficoltà del sistema e, considerando che i CAA sono avvezzi alle stramberie del Sian, si affida a loro affinchè la ruota giri adeguatamente e ben oliata, così mediando eventuali proteste e lamentele. Se infatti non sarà l'operatore a gestire direttamente il registro, non potrà conoscere eventuali disservizi, pecche e lacune che, però, i CAA faranno inevitabilmente scontare all'azienda in fattura.
Responsabilità. I CAA risponderanno in sede civile, con le relative lungaggini della giustizia italiana, di eventuali errori o omissioni nella tenuta del registro ma la responsabilità è dell'azienda.
Prima l'operatore si vedrà costretto a pagare la multa, salvo poi rivalersi sul CAA.
Perchè Agea si è sentita in dovere di diramare una circolare per far sapere che anche i CAA possono tenere il registro di carico e scarico dell'olio?
Probabilmente l'esigenza è nata dal fatto che c'è molta confusione in merito a questo registro e relativi obblighi introdotti col DM 8077/2009.
Molti piccoli frantoi ignorano le disposizioni con la conseguenza, e il rischio, di pesanti sanzioni, che potrebbero portare alla chiusura di molte attività di molitura, con però uno strascico di polemiche notevole, visto che significherebbero perdite di posti di lavoro in un periodo economico non facile.
Il sospetto è che, quindi, l'Agea, quindi, abbia diramato la circolare per fornire ai CAA uno strumento di promozione per un nuovo servizio, contemporaneamente beneficiando della capillarità della presenza di Centri di assistenza agricola sul territorio per divulgare la necessità di adeguarsi alle nuove disposizioni.
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10 ottobre 2011 ore 13:03Ed allora visto che i centri CAA sono stati autorizzati, ogni singolo olivicoltore vi si può rivolgere per inviare i propi dati di molitura (come da DdT o Fattura ricevuta dal Frantoio).
Ai frantoiani cosi rimarrà da inviare solo i dati di olive ed olio di proprietà, com'è giusto che sia, liberandoci da quel fardello immenso di dati che tutto sommato non riguardano noi.
Cordiali Saluti
Frantoio Mercurio-Rotolo