L'arca olearia
Etichettatura olio d’oliva: un altro anno di transizione
Sono vigenti diversi provvedimenti contrastanti che aumentano la confusione in materia d’etichettatura. L’entrata in vigore del Regolamento 182/09 non ha infatti automaticamente cancellato alcuni decreti ministeriali
24 ottobre 2009 | R. T.
Anche per questa nuova campagna olearia regna la confusione in materia di etichettatura.
Il 1 luglio 2009 è entrato in vigore il regolamento comunitario 182 del 6 marzo 2009 che introduce importanti novità in materia di etichettatura andando a modificare il già noto Reg. 1019/02.
Il nuovo regolamento ha introdotto lâobbligatorietà dellâindicazione dellâorigine in etichetta, modificando lâarticolo 4: âLa designazione dell'origine figura sull'etichetta per l'olio extra vergine di oliva e per l'olio di oliva vergine di cui all'allegato XVI, punto 1, lettere a) e b), del regolamento (CE) n. 1234/2007.â
Le designazioni dell'origine comprendono unicamente:
a) nel caso di oli di oliva originari, in conformità alle disposizioni dei paragrafi 4 e 5, di uno Stato membro o di un paese terzo, un riferimento allo Stato membro, alla Comunità o al paese terzo, a seconda dei casi;
oppure,
b) nel caso di miscele di oli di oliva originari, in conformità alle disposizioni dei paragrafi 4 e 5, di più di uno Stato membro o paese terzo, una delle seguenti diciture, a seconda dei casi:
i) âmiscela di oli di oliva comunitariâ oppure un riferimento alla Comunità ;
ii) âmiscela di oli di oliva non comunitariâ oppure un riferimento all'origine non comunitaria;
iii) âmiscela di oli di oliva comunitari e non comunitariâ oppure un riferimento all'origine comunitaria e non comunitaria, oppure;
c) una denominazione di origine protetta o un'indicazione geografica protetta ai sensi del regolamento (CE) n. 510/2006, in conformità alle disposizioni del relativo disciplinare di produzione
Inoltre per âle verifiche delle indicazioni di cui agli articoli 4, 5 e 6, gli Stati membri interessati possono stabilire un regime di riconoscimento delle imprese i cui impianti di confezionamento sono situati sul loro territorio.â
Con il Reg. 182/09, oltre alle nuove designazioni dâorigine, divenute obbligatorie, anche il regime di riconoscimento diviene facoltativo, al contrario di quanto stabilito dal Reg. 1019/02.
In vigore in Italia ancora il decreto ministeriale del 13 novembre 2003 recante le âDisposizioni nazionali relative alle norme di commercializzazione dellâolio di oliva di cui al regolamento (CE) n. 1019/2002 della Commissione del 13 giugno 2002â.
Allâarticolo 3, paragrafo 2, del decreto si disciplina la materia della designazione dâorigine si legge: âAi fini del coordinamento delle attività di controllo sulle imprese di condizionamento degli oli extra vergini di oliva e degli oli vergini di oliva riconosciute dalle regioni e dalle province autonome di Trento e di Bolzano ai sensi degli articoli 4 e 9 par. 2 del regolamento (ndr 1019/02), il codice di identificazione alfanumerico comprende anche la sigla della provincia nel cui territorio sono ubicati i relativi impianti di condizionamento.â
Ne sono conseguiti, col successivo decreto del 4 giugno 2004, allâarticolo 5, i registri e le comunicazioni e con il decreto legislativo 225 del 30 settembre 2005 le sanzioni.
Oggi, con i decreti ministeriali in vigore, le aziende sono obbligate a rispettarli se con fosse che i riferimenti normativi, ovvero il Reg. 1019/02, sono stati profondamente modificati.
LâItalia, insomma, sta continuando a mantenere attivo un sistema di riconoscimento e di controlli che è divenuto anacronistico col Reg. 182/09 e che, in base alle bozze del nuovo decreto attuativo, sarà sostanzialmente abrogato.
Il Ministro Zaia aveva promesso di varare il decreto entro lâestate.
Il 21 settembre 2009 è ormai trascorso da più di un mese ma dellâantica promessa nessuna traccia.
Oggi la priorità è il latteâ¦
Il decreto sullâetichettatura e il piano olivicolo nazionale possono aspettare.
Potrebbero interessarti
L'arca olearia
Un nuovo processo sottovuoto per rivoluzionare la produzione di olive da tavola
Attraverso l’utilizzo del vuoto come strumento tecnologico, si vuole ridurre i danni provocati dall’ossidazione e dalle fermentazioni incontrollate, migliorando allo stesso tempo la qualità organolettica e commerciale delle olive
09 marzo 2026 | 09:00
L'arca olearia
Serve un disciplinare e una certificazione per l'olio di oliva sostenibile
Il 74% degli italiani chiede maggiori informazioni su sostenibilità dell’olio e della filiera e otto consumatori su 10 si dichiarano più incentivati all’acquisto dopo una comunicazione incentrata sulla sostenibilità del prodotto
07 marzo 2026 | 10:00
L'arca olearia
Promozioni ai massimi e prezzi dell’olio extravergine di oliva ai minimi: l’immagine dello scaffale
I dati Nielsen certificano che il mondo dell’industria e dell’imbottigliamento dell’olio extravergine di oliva si è arreso alla logica delle rotazioni e volumi. Monini, De Cecco e Clemente dominano i volantini. La percezione dell’olio cade sempre più in basso: l’italiano si vende solo a buon prezzo
06 marzo 2026 | 17:30 | Alberto Grimelli
L'arca olearia
Ecco la squadra di potatura dell’olivo più efficace o economica
Al momento la potatura è seconda solo alla raccolta in termini di costi, poiché rappresenta generalmente circa il 20-30% dei costi annuali di coltivazione. Confrontate cinque squadre di potatura dell’olivo con strumenti diversi
06 marzo 2026 | 15:00
L'arca olearia
Quali sono le differenze chiave tra gli oli extravergini di oliva monovarietali italiani?
La caratterizzazione volatile, fenolica e terpenica e profilo sensoriale alla base delle differenze tra gli oli monovarietali italiani. Ecco la caratterizzazione sensoriale/chimica completa di 320 campioni 13 cultivar italiane
06 marzo 2026 | 14:00
L'arca olearia
Controllo biologico dell'occhio di pavone dell'olivo con Aureobasidium pullulans
Riscontrati vari gradi di inibizione della crescita fungina, con Alternaria tenuissima che si è dimostrata molto sensibile. Il test in vivo dimosra una soppressione al 100% dei sintomi dell'occhio di pavone dell'olivo, evidenziando il suo notevole potenziale come agente di biocontrollo
06 marzo 2026 | 13:00