L'arca olearia

Approvata una risoluzione per la tutela degli extra vergini

Quando ci sono le emergenze, si sa, l'Italia mette in campo le proprie forze. Almeno sul piano formale. Riportiamo il testo unificato delle risoluzioni approvato in Commissione agricoltura della Camera dei Deputati

31 gennaio 2009 | T N

Una risoluzione per la tutela dell'olio extravergine d'oliva italiano. Così è nata, con tali propositi, l'iniziativa dei aprlamentari italiani. Un'iniziativa tardiva, colpevolmente tardiva, pensata per il sostegno dell'intero comparto olivicolo - oleario.

Approvata all'unanimità nei giorni scorsi dalla Commissione agricoltura della Camera dei Deputati. L'idea è di inserire una task-force contro le frodi, allo scopo di controllare le raffinerie e le centrali di stoccaggio, nonché di vigilare sulle vendite promozionali.

Queste alcune delle misure richieste al Governo per tutelare la qualità dell'olio extra vergine di oliva italiano e limitare la concorrenza da parte di prodotti falsi, venduti sottocosto.

Ne avevamo già scritto (link esterno) e ora riportiamo per conoscenza il testo unificato delle risoluzioni approvato in Commissione agricoltura della Camera dei Deputati.

IL DOCUMENTO UNIFICATO DELLE RISOLUZIONI APPROVATO DALLA COMMISSIONE
Risoluzioni n. 7-00080 Oliverio, n. 7-00093 Negro e n. 7-00094 D'Ippolito Vitale: Crisi del comparto olivicolo-oleario.

La XIII Commissione, premesso che:
il comparto olivicolo-oleario nazionale ha raccolto la sfida dei mercati internazionali, puntando sulla qualità del prodotto olio extravergine di oliva, attraverso un notevole sforzo finanziario con investimenti da parte delle
aziende agricole;

ciò nonostante, il comparto sta attraversando una grave crisi, a causa del continuo ribasso delle quotazioni del prezzo dell'olio extravergine nonché della siccità straordinaria che negli ultimi mesi ha interessato l'intero territorio nazionale;

tale crisi sta producendo effetti preoccupanti sulla tenuta delle aziende e sulla salvaguardia dei livelli occupazionali e appare del tutto anomala, poiché a un mercato di consumo in progressiva espansione corrisponde una produzione comunitaria sostanzialmente inalterata;

quella in corso è un'annata a cinque stelle per l'olio extravergine di oliva italiano: produzione abbondante, buona qualità, ma prezzi in picchiata;

in poche settimane, in Puglia, in Calabria e nelle altre regioni produttrici, il prezzo dell'olio è sceso di ulteriori 40 centesimi, sfiorando i 2,7 euro al chilo; ancora più drammatico il costo delle olive sceso fino a toccare i 30
centesimi di euro al chilogrammo: si tratta di un crollo del 17 per cento del prezzo dell'extravergine di oliva a pochi giorni dall'inizio della campagna olivicolo-olearia;

è improcrastinabile, quindi, il monitoraggio di fenomeni che rischiano di annientare l'olivicoltura nazionale, vista la presenza di olio extravergine di oliva sugli scaffali della grande distribuzione organizzata, a prezzi
assolutamente non plausibili;

a rendere la situazione ancora più preoccupante è anche l'aumento di oltre il 30 per cento delle importazioni di prodotti comunitari ed extracomunitari con contestuale diminuzione delle esportazioni;

il comparto olivicolo-oleario, alla stregua di quello latterio-caseario, non può non fruire di interventi similari a quelli adottati per la crisi del parmigiano reggiano e del grana padano;

la necessità di provvedimenti urgenti di questo genere nel comparto olivicolo-oleario si è fatta impellente: negli ultimi dodici mesi, infatti sei famiglie italiane su dieci, a causa della crisi economica e della erosione del potere
di acquisto, hanno ridotto i consumi di pane, frutta, verdura e olio di oliva;

nel primo semestre 2008, si è avuta una caduta dei consumi dei prodotti legati alla dieta mediterranea superiore al 2,5 per cento; in particolare per l'olio di oliva si è registrato un calo del 5 per cento;

tale flessione ha avuto riflessi sugli olivicoltori, i quali hanno dovuto scontare, nel medesimo periodo, la forte crescita dei costi produttivi e degli oneri sociali e la contestuale diminuzione della redditività d'impresa;

le organizzazioni professionali e cooperative agricole e le organizzazioni sindacali dei lavoratori, unitamente alle amministrazioni regionali, provinciali e comunali della Puglia e della Calabria hanno sottoscritto una piattaforma unitaria, sottoposta al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali nello scorso novembre;

nell'ambito della legge n. 205 del 2008, di conversione del decreto-legge n. 171, recante misure urgenti per il rilancio competitivo del settore agroalimentare, il Parlamento, su proposta della XIII Commissione Agricoltura
della Camera, ha approvato, come prima misura a sostegno del settore olivicolo-oleario, uno stanziamento di 2,6 milioni di euro per la realizzazione di una campagna istituzionale di promozione diretta a favorire il consumo dell'olio extravergine di oliva, in particolare favorendo la conoscenza delle relative proprietà nutrizionali e salutistiche (articolo 4-quaterdecies);

le misure urgenti di cui ha bisogno il settore debbono essere indirizzate principalmente a sostenere il reddito delle imprese olivicole, debbono tonificare il mercato senza abbassare, ma anzi rilanciando l'immagine del
made in Italy presso il consumatore italiano e straniero;

impegna il Governo:

a proseguire nell'attuazione sollecita delle misure avviate, quali il pagamento immediato da parte della AGEA degli aiuti comunitari;

a proseguire nell'azione intrapresa presso le sedi europee affinché l'olio extravergine di oliva sia inserito tra i prodotti da destinare agli aiuti alimentari per gli indigenti;

ad attivare le misure previste dalla legge n. 102 del 2004, sulle calamità naturali, nonché ad adottare le ulteriori misure, anche di natura normativa, volte alla fiscalizzazione degli oneri sociali per le imprese che occupano manodopera, con particolare riferimento alle zone dell'Obiettivo 1 (convergenza), dove avviene la maggior parte della produzione italiana, ovvero allo slittamento delle scadenze fiscali e creditizie;

ad applicare il decreto 9 ottobre 2007, sull'obbligo dell'indicazione in etichetta dell' origine dell'olio extravergine di oliva;

ad attivare un'adeguata rete di controlli a garanzia della regolarità e della trasparenza della materia prima, della vendita e della distribuzione del made in Italy;

ad avviare una sistematica campagna di controlli soprattutto presso i centri maggiormente a rischio, come le raffinerie e le centrali di stoccaggio, facendo sì che la campagna di controlli si occupi anche delle vendite promozionali presso la grande distribuzione di oli presentati come made in Italy e venduti non al di sotto del costo di produzione;

a istituire, attivando tutti gli enti preposti, un tavolo di coordinamento permanente per i controlli sulle sofisticazioni e sulle frodi e per il monitoraggio sulla legittimità delle importazioni di olio;

a promuovere un accordo di filiera con la grande distribuzione per la promozione delle vendite di olio extravergine certificato e tracciato (dunque autenticamente made in Italy) con appositi spazi presso le strutture
di vendita della GDO;

a dare sollecita attuazione, in collaborazione con le regioni interessate, alla campagna promozionale di cui all'articolo 4-quaterdecies del decreto-legge n. 171 del 2008, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 205 del 2008, impegnandosi altresì a rendere strutturale tale campagna;

a promuovere la sottoscrizione di un accordo di filiera per l'utilizzazione degli oli lampanti a scopo energetico in modo da eliminare dal mercato quantità significative di un prodotto che, con opportuni artifici, viene illegalmente trasformato in extravergine anche qui con opportuni e rigidi accorgimenti di controllo delle materie utilizzate;

a istituire una sede di confronto nazionale e regionale con i soggetti della distribuzione per individuare strategie condivise di rilancio del settore.

Oliverio, Negro, D'Ippolito Vitale, Servodio, Rainieri, Nola, Agostini, Beccalossi, Bellanova, Boccia, Bordo, Brandolini, Callegari, Capano, Marco Carra, Cenni, Concia, Cuomo, Dal Moro, De Camillis, Di Caterina, Dima,
Fiorio, Fogliato, Gaglione, Ginefra, Grassi, Laganà Fortugno, Laratta, Lo Moro, Losacco, Lusetti, Cesare Marini, Marrocu, Minniti, Mario Pepe (PD), Ria, Sani, Trappolino, Vico, Villecco Calipari, Zucchi

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