L'arca olearia
Acciaio inox sotto stress nei frantoi: il rivestimento al nitruro di titanio migliora la resistenza
Il rivestimento in nitruro di titanio riduce significativamente il deterioramento dovuto allo scorrimento, ma si evidenzia il ruolo determinante della durezza del materiale di base nelle condizioni operative reali
16 luglio 2026 | 13:00 | R. T.
L'industria dell'olio d'oliva, uno dei comparti agroalimentari più importanti dell'area mediterranea, si affida da decenni a sistemi di estrazione continui basati sulla separazione centrifuga. Tra i componenti maggiormente sollecitati figurano i raschiatori delle centrifughe orizzontali, realizzati in acciaio inox AISI 304L per garantire resistenza alla corrosione e sicurezza alimentare. Durante il processo di separazione della sansa, tuttavia, questi elementi sono sottoposti a condizioni estremamente gravose che possono portare alla loro completa usura nell'arco di appena tre settimane, con conseguenze sia sull'efficienza produttiva sia sulla qualità dell'olio.
Per comprendere le cause del fenomeno e individuare possibili soluzioni, i ricercatori hanno studiato il comportamento tribologico dell'acciaio inox 304L sia allo stato nudo sia dopo l'applicazione di un rivestimento in nitruro di titanio (TiN), ottenuto mediante deposizione fisica da vapore ad arco catodico. Le prove sperimentali hanno incluso test di usura per scorrimento contro noccioli di oliva, prove di cavitazione con sonda a ultrasuoni e una speciale apparecchiatura centrifuga progettata per riprodurre le reali condizioni operative della fase di denocciolatura.
I risultati hanno confermato che il rivestimento in TiN offre un'elevata resistenza all'usura da scorrimento. Nei test pin-on-disc i campioni rivestiti non hanno mostrato danni visibili, mentre l'acciaio non trattato ha subito un deterioramento significativo. La situazione cambia però quando il materiale viene sottoposto alle condizioni più complesse che caratterizzano il funzionamento delle centrifughe industriali.
Le prove effettuate con il banco sperimentale hanno infatti evidenziato che l'usura deriva dall'azione combinata di impatti continui dei frammenti di nocciolo, fenomeni erosivi e cavitazione. In queste condizioni la superficie dell'acciaio inox si deforma plasticamente e tale deformazione provoca la frattura del rivestimento ceramico, che finisce per distaccarsi nonostante la sua elevata durezza.
Le osservazioni al microscopio elettronico a scansione hanno confermato che il limite principale non risiede nel rivestimento, bensì nella ridotta capacità del substrato in acciaio inox di sostenere le sollecitazioni meccaniche. Questa interpretazione è stata ulteriormente rafforzata dalle prove di cavitazione eseguite su campioni di acciaio rapido rivestiti con lo stesso TiN. Grazie alla maggiore durezza del materiale di base, il rivestimento ha mostrato una resistenza decisamente superiore alla formazione di cricche e al successivo distacco.
Lo studio conclude che il nitruro di titanio rappresenta una soluzione efficace contro l'usura da scorrimento, ma non è sufficiente da solo a garantire una lunga durata dei componenti impiegati nelle centrifughe per l'estrazione dell'olio. Per aumentare realmente la vita utile dei raschiatori è necessario intervenire anche sulle caratteristiche meccaniche del substrato, adottando materiali più duri o trattamenti superficiali in grado di migliorare il supporto al rivestimento e di resistere alle intense sollecitazioni tipiche del processo produttivo.
Potrebbero interessarti
L'arca olearia
Biostimolanti per l'olivo: strategie per massimizzare la produzione
Valutato l’effetto combinato di un biostimolante fogliare e dell’acido umico somministrato al suolo. Verificati incrementi significativi in termini di sviluppo vegetativo, stato nutrizionale, produzione per pianta e qualità dell’olio
15 luglio 2026 | 16:00
L'arca olearia
Miscele olio di oliva e oli di semi, la frode si smarchera con i raggi infrarossi
Ecco un metodo semplice, veloce ed economico per smascherare le frodi alimentari più comuni: basta analizzare i rapporti di assorbanza di specifiche lunghezze d'onda
15 luglio 2026 | 10:00
L'arca olearia
Fare olivicoltura biologica in superintensivo solo con le giuste varietà
Una sperimentazione triennale in Andalusia ha valutato il comportamento di 27 genotipi, tra cui la Coratina, incrociando dati di produzione, vigore e contenuto in olio. Unica via il miglioramento genetico basato su incroci mirati, a partire dall'Arbequina
14 luglio 2026 | 16:00
L'arca olearia
Sull’olio di oliva la stoccata di Lollobrigida alla Grande Distribuzione: come si va a vendere extravergine a prezzi stracciati?
Ammesso implicitamente dal Ministro che gli italiani stanno comprando a scaffale olio che extravergine non è. La campagna straordinaria di controlli a luglio evidenzia tassi di irregolarità mai visti sull’olio campionato, pari al 18%, e diverse indagini di polizia giudiziaria aperte. Bloccate 350 tonnellate di olio
14 luglio 2026 | 12:08 | Alberto Grimelli
L'arca olearia
Vendute 11 mila tonnellate di olio di oliva italiano a giugno ma si continua a giocare al ribasso con i prezzi
Le giacenze di olio extravergine di oliva italiano nelle regioni in cui hanno sede gli imbottigliatori restano basse, contando sull’abbassamento delle quotazioni per oli borde line. In Puglia, Calabria e Sicilia 82 mila tonnellate di stock, contro le 112 mila del totale Italia
13 luglio 2026 | 16:00
L'arca olearia
Lebbra dell'olivo: una minaccia globale per la qualità e la produzione oleicola
Tra i patogerni dell'olivo, l'antracnosi o lebbraq, causata da funghi del genere Colletotrichum, si configura come la malattia più distruttiva per gli oliveti in tutto il mondo, con conseguenze economiche devastanti per il settore oleicolo
13 luglio 2026 | 14:00