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Blockchain per l'olio extravergine di oliva Made in Italy: il premio di prezzo del consumatore

Blockchain per l'olio extravergine di oliva Made in Italy: il premio di prezzo del consumatore

La nuova legge italiana per la tutela del marchio Made in Italy, la tecnologia blockchain potrebbe diventare uno strumento valido per migliorare la trasparenza e garantire l'unicità e l'eccellenza dell'olio d'oliva italiano

23 gennaio 2026 | 11:00 | R. T.

L'autenticità e la tracciabilità dell'olio extravergine di oliva italiano sono importanti preoccupazioni dei consumatori, soprattutto considerando i prodotti contraffatti che minacciano il marchio Made in Italy.

L'olio extravergine di oliva italiano si distingue per la sua bassa acidità e la sua composizione polifenolica e aromatica unica, che contribuiscono alla sua elevata qualità e ai suoi benefici per la salute.

Considerando la nuova legge italiana per la tutela del marchio Made in Italy, la tecnologia blockchain potrebbe diventare uno strumento valido per migliorare la trasparenza e garantire l'unicità e l'eccellenza dell'olio italiano.

Uno studio del'lUniversità di Pavia ha esaminato le preferenze dei giovani consumatori italiani per l'extravergine tracciato tramite blockchain utilizzando un esperimento di scelta discreta etichettato. L'obiettivo era valutare la loro disponibilità a pagare per la tracciabilità basata su blockchain e la sua influenza sul comportamento d'acquisto.

I dati sono stati raccolti tramite un sondaggio online con 245 partecipanti di età compresa tra 18 e 40 anni e i risultati sono stati analizzati utilizzando un modello logit a parametri casuali per tenere conto dell'eterogeneità delle preferenze.

I risultati rivelano una forte preferenza per l'extravergine di origine italiana, con i prodotti certificati blockchain che hanno ricevuto una risposta positiva da parte dei consumatori. L'analisi indica inoltre che i consumatori sono disposti a pagare un sovrapprezzo per l'olio extravergine di oliva tracciato tramite blockchain, in particolare se abbinato all'origine italiana. Questi risultati evidenziano il potenziale della tecnologia blockchain nel rafforzare la fiducia dei consumatori e nella tutela dei prodotti Made in Italy.

Nonostante i risultati incoraggianti di questo studio, inclusa la disponibilità dei consumatori a pagare un sovrapprezzo per l'olio extravergine di oliva tracciato tramite blockchain, è fondamentale riconoscere le notevoli sfide che possono ostacolare l'adozione di questa tecnologia da parte dei produttori italiani. Innanzitutto, la questione dei costi: che sia implementata tramite piattaforme di terze parti o sistemi proprietari, l'adozione della blockchain richiede ingenti investimenti finanziari, che rimangono difficili da sostenere per molte piccole e medie imprese del settore dell'olio d'oliva. Inoltre, l'assenza di un quadro normativo chiaro a livello europeo per le applicazioni blockchain nel settore agroalimentare crea incertezza, scoraggiandone l'adozione. Sfide tecniche derivano anche dall'integrazione della blockchain con i sistemi di tracciabilità e gestione aziendale esistenti. Questo processo può essere complesso e richiedere molte risorse, soprattutto a causa del livello generalmente basso di comprensione della tecnologia blockchain. Inoltre, l'attuale infrastruttura digitale è spesso insufficiente a gestire l'elevato volume e la complessità dei dati associati a una filiera frammentata come quella dell'olio extravergine di oliva, in particolare quando si utilizzano blockchain pubbliche, che possono anche presentare limitazioni di scalabilità e velocità.

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