L'arca olearia

Estratti di cipolla e agenti di biocontrollo per combattere i patogeni dell’olivo e migliorare l’assorbimento di nutrienti

Estratti di cipolla e agenti di biocontrollo per combattere i patogeni dell’olivo e migliorare l’assorbimento di nutrienti

Agenti protettivi e biostimolanti possono aiutare nella gestione integrata dell’olivo, stimolando la crescita delle radici e migliorando la resistenza allo stress ossidativo nelle piante non sottoposte a stress

19 gennaio 2026 | 15:00 | T N

Una ricerca portoghese si è concentrata sulla caratterizzazione e la valutazione di composti organosolforici (OSC) derivati ​​da cipolla (Allium cepa) e da ceppi batterici come Bacillus sp. GG-22 e Pseudomonas sp. PV8, con l'obiettivo di controllare i fitopatogeni e biostimolare l'olivo (Olea europaea).

Lo studio ha esplorato sia l'attività antimicrobica che l'applicazione pratica di questi agenti attraverso prove in vitro, in planta e in campo in condizioni reali, fornendo alternative sostenibili per la gestione integrata di parassiti e malattie nella coltivazione dell'olivo.

Le analisi condotte tramite GC/MS e HPLC hanno confermato l'elevata concentrazione di OSC, in particolare di propil propano tiosolfinato (PTS) e propil propano tiosolfonato (PTSO), negli estratti di cipolla, che hanno mostrato una significativa attività antimicrobica contro patogeni chiave come Xylella fastidiosa e Verticillium dahliae.

Le OSC non solo hanno inibito la crescita di questi patogeni in vitro, ma hanno anche ridotto significativamente i sintomi dell'avvizzimento da verticilliosi nelle piantine di olivo infette da V. dahliae. Inoltre, in condizioni controllate, è stato osservato un effetto positivo sulla fisiologia delle piantine di olivo, stimolando la crescita delle radici e migliorando la resistenza allo stress ossidativo nelle piante non sottoposte a stress.

Questo duplice ruolo, come agenti protettivi e biostimolanti, rafforza il loro potenziale nella gestione integrata delle colture.

Prove di campo condotte in due aziende agricole commerciali nelle province di Jaén e Cordova (Andalusia, Spagna) hanno dimostrato che i trattamenti con OSC hanno ridotto la gravità dell'avvizzimento da verticilliosi, diminuito la carica fungina (valutata mediante qPCR) e aumentato il contenuto di olio nei frutti degli olivi infetti.

Inoltre, applicazioni ripetute di OSC a basse dosi ne hanno aumentato l'efficacia, grazie alla loro rapida degradazione nel suolo e alla bassa persistenza, suggerendo che la frequenza di applicazione è un fattore critico per l'uso pratico.

In termini di sicurezza ambientale, gli studi hanno confermato l'assenza di tossicità per contatto e per via orale in impollinatori come le api mellifere (Apis mellifera), rafforzando la fattibilità del loro utilizzo in sistemi agricoli sostenibili.

Inoltre, analisi genomiche ed esperimenti con Bacillus altitudinis GG-22 hanno confermato la sua capacità di agente di biocontrollo, inibendo lo sviluppo di fitopatogeni fungini attraverso la produzione di lipopeptidi antifungini e attivando risposte di difesa sistemiche negli olivi. Studi trascrittomici hanno inoltre dimostrato che il ceppo GG-22 migliora l'assorbimento di nutrienti, come il ferro, e solubilizza i fosfati, sottolineandone il valore in terreni carenti di nutrienti.

In conclusione, questa ricerca evidenzia il notevole potenziale delle OSC e dei microrganismi di biocontrollo per la gestione delle malattie e la biostimolazione degli olivi, sia in ambienti controllati che in condizioni di campo. I risultati convalidano il loro utilizzo come alternativa efficace e sostenibile, offrendo un approccio promettente per ridurre la dipendenza dai prodotti chimici convenzionali.

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