L'arca olearia

SOL Expo conferma l'importanza di fare sistema per l'olio di oliva

SOL Expo conferma l'importanza di fare sistema per l'olio di oliva

Il Sistema Italia non è il Made in Italy ma anche la capacità di creare relazioni che fanno nascere business e progetti. SOL Expo si conferma la fiera internazionale dell'olio di oliva che dall'Italia si irradia per il mondo

06 marzo 2026 | 12:30 | T N

Ha chiuso a Veronafiere da qualche giorno SOL Expo, la rassegna dedicata alla filiera dell’olio e dell’olivo che, da domenica (1° marzo), ha raccolto a Veronafiere più di 5000 visitatori tra operatori professionali, aziende, ristoratori, consumatori e appassionati, con una partecipazione più che raddoppiata rispetto all’edizione del debutto da solista nel 2025.

Oltre 300 operatori esteri da 38 nazioni, inclusi gli 80 top buyer da 25 Paesi (Stati Uniti, Giappone, Cina, Germania, Danimarca, Francia, Belgio, Ungheria, Qatar, Israele, Bosnia Erzegovina, Azerbaigian, Finlandia, Svizzera, Canada, Paesi Bassi, Kazakistan, Marocco, Arabia Saudita, Singapore, Corea del Sud, Croazia, Austria, Serbia ed Estonia), reclutati grazie al piano di incoming congiunto con ITA-Italian Trade Agency.

Con 15 regioni produttrici presenti in quartiere e 230 aziende da Italia, Slovenia, Spagna e Ungheria, SOL Expo ha registrato la partecipazione delle principali associazioni del comparto e ha ospitato un programma di più di novanta appuntamenti tra attualità, formazione e gusto, in un viaggio che ha attraversato l’Italia dell’olio d’oliva da Nord alle isole.

Nel corso dell'evento numerose partecipazioni, oltre al ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida, il presidente di ITA-Italian Trade Agency, Matteo Zoppas, il sottosegretario del Masaf Patrizio La Pietra, gli europarlamentari Stefano Cavedagna e Dario Nardella, il direttore aggiunto del Coi Abderraouf Laajimi, il direttore della North American Olive Oil Association, Joe Profaci e Javier Olmedo, direttore della Fundation de Olivar. 

“Questa seconda edizione porta a casa la scommessa lanciata lo scorso anno su una manifestazione interamente dedicata ad un prodotto del made in Italy con ampi margini di valorizzazione e un potenziale di crescita importante – ha dichiarato il presidente di Veronafiere, Federico Bricolo –. Le nostre fiere come SOL Expo sono un momento di incontro per il business delle imprese, rappresentano un luogo di dibattito e un’occasione di confronto aperto tra filiera, istituzioni, associazioni e consumatori: un facilitatore per il Sistema Italia in grado di dare stimoli concreti per lo sviluppo del settore”. 

Sol and the City raddoppia: un format di successo

Nel corso della tre giorni, che ha visto anche la partecipazione di Carmine Cicala, assessore all'agricoltura della Basilicata, e di Gianluca Gallo, assessore all'agricoltura della Calabria, si conferma la sinergia tra Veronafiere e i territori olivicoli italiani, nell'ottica di valorizzare le olivicolture ragionali e le loro specificità, creando al contempo un movimento culturale diffuso e inclusivo.

Così l'assessore Gallo il 2 marzo ha voluto confermare la partnership con Veronafiere per la prossima edizione di Sol and the City Sud ma anche l'assessore Cicala ha mostrato un fattivo interesse per il progetto, così dando il via a un percorso per un Sol and the City Lucania.

Sol Expo: business e confronto

Manca un luogo di confronto veramente internazionale per il settore olivicolo e oleicolo, dove poter dibattere i temi caldi del comparto e parlare di olio, facendo business, sensibilizzando operatori nazionali e internazionali sull'olio di oliva, le sue virtù e le sue caratteristiche.

Anche la Grande Distribuzione ha capito l'importanza dell'evento con la partecipazione spontanea di buyer di Rossetto supermercati e Migross a conferma del richiamo di una manifestazione che veda l'extravergine al centro. 

L'Italia può e deve giocare un ruolo di primo piano nel networking olivicolo, una piazza accogliente dove accordi politici, diplomatici e d'affari possono nascere e crescere.

SOL Expo è dunque un incubatore e una start up: una manifestazione neonata che sta crescendo ma anche un luogo dove possono a loro volta nascere e germogliare idee. Il confronto franco tra COI e governo ma anche tra governo e imprese è oggi impensabile in qualsiasi altro luogo che non sia a Verona.

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