L'arca olearia
In scadenza l'obbligo di classificazione degli oli di oliva prodotti e stoccati in frantoio
Entro il 10 gennaio tutti gli oli prodotti entro il 31 dicembre 2025, detenuti in frantoio, come olio proprio o di terzi e attualmente registrati come “in attesa di classificazione” devono essere classificati
07 gennaio 2026 | 14:00 | C. S.
Tutti gli oli prodotti entro il 31 dicembre 2025, detenuti in frantoio, come olio proprio o di terzi e attualmente registrati come “in attesa di classificazione” devono essere classificati entro e non oltre il 10 gennaio 2026 nella loro categoria definitiva:
• Olio Extra Vergine di Oliva
• Olio Vergine di Oliva
• Olio Lampante
Per la registrazione della classificazione si dovranno utilizzare i consueti codici operativi:
• 00 – Classificazione per l’olio prodotto in conto proprio
• T10 – Classificazione per l’olio di terzi detenuto in conto deposito
Scadenza del 16 gennaio 2026 – Registrazione sul Registro Telematico
A seguito della classificazione, la relativa registrazione sul Portale SIAN deve essere effettuata entro il sesto giorno successivo, e comunque non oltre il 16 gennaio 2026.
Accuratezza della classificazione e responsabilità in caso di ispezione
Si richiama con particolare forza l’attenzione sull’accuratezza della procedura di classificazione degli oli prodotti e stoccati. Va evidenziato che, in caso di ispezione, la non conformità tra le caratteristiche effettive dell’olio e quanto dichiarato nel Registro Telematico costituisce violazione sanzionabile ai sensi della Legge 1407/1960.
L’Art. 5 della citata legge stabilisce che è vietato vendere, detenere per la vendita o mettere comunque in commercio, per il consumo alimentare, oli che non posseggano le caratteristiche prescritte. È inoltre vietato commercializzare oli rientranti negli articoli 1, 2 e 3 della legge con denominazione diversa da quella dichiarata.
Le sanzioni previste dall’Art. 8 sono le seguenti:
-
Salvo che il fatto costituisca reato, si applica una sanzione amministrativa pecuniaria di 400 euro per ogni quintale o frazione di quintale di prodotto irregolare.
-
Se il fatto è di lieve entità, la sanzione può essere ridotta fino alla metà.
-
Se il fatto è commesso da un produttore che abbia venduto modeste quantità del proprio prodotto, si applica una sanzione fino a 1.500 euro.
Si ricorda inoltre che, per la corretta classificazione degli oli Extra Vergini, l’analisi organolettica deve attestare assenza totale di difetti.
Ai fini della classificazione come “Extra Vergine”, il prodotto deve essere privo di difetti organolettici (mediana dei difetti Md=0), in conformità ai requisiti dell’Allegato I del Regolamento Delegato (UE) 2022/2104.
Aggiornamento della cartellonistica
Va infine fatto presente, come previsto dall’art. 5-bis del DM 23 dicembre 2013 richiamato nella Circolare ICQRF, l’avvenuta classificazione deve essere immediatamente seguita dall’aggiornamento della cartellonistica dei recipienti di stoccaggio, riportando in modo chiaro e leggibile la categoria dell’olio contenuto.
Fonte: FOA Italia
Potrebbero interessarti
L'arca olearia
Olio d'oliva, l'Italia a due velocità: il 100% italiano vola ma le private label dettano legge e i prezzi affondano
Il mercato dell'olio extravergine di oliva complessivo arretra (-0,8% a volume, -7,4% a valore), mentre il segmento tricolore cresce a doppia cifra. Il prezzo medio/litro crolla del 30%: la promozione vale ormai l'80-90% dei volumi
23 ottobre 2026 | 16:00
L'arca olearia
Ecco come l'oliveto ricorda la siccità e perché la fioritura del prossimo anno si decide oggi
Ricostruito il percorso di recupero dell'oliveto dopo siccità prolungata. Evidente che la resilienza dell'olivo nasconde una trappola gestionale: l'acqua torna nei tessuti in pochi giorni, ma chiome, gemme e produzione richiedono mesi o intere stagioni
23 ottobre 2026 | 15:00
L'arca olearia
Olivo in asciutto e colture intercalari, ecco cosa conviene fare in campo
E' davvero economicamente conveniente la coltura intercalare? Le leguminose funzionano meglio dei cereali, e l'olivo paga un prezzo contenuto con circa il 10% di produzione in meno, che con le leguminose si annulla
23 ottobre 2026 | 14:00
L'arca olearia
Gramolazione della pasta d'olive sotto vuoto: cosa dice la ricerca industriale e come applicarla in frantoio
Uno studio industriale condotto su Carolea, Dolce di Rossano e Frantoio con sistema Olive Oil Booster a 50 mbar dimostra che la gramolazione assistita da vuoto aumenta l'estraibilità fino a 5 punti percentuali, riduce l'olio residuo in sansa di oltre un terzo e consente di accorciare il tempo di gramolazione da 45 a 30 minuti
23 ottobre 2026 | 13:00
L'arca olearia
Olio extravergine di oliva, la ricetta per resistere alle alte temperature? Raccolta precoce e polifenoli
Un indice di maturazione ottimale (1,88) e una lavorazione senza acqua aggiunta possono spingere i polifenoli fino a 2840 mg/kg, garantendo all'olio extravergine una stabilità ossidativa record anche dopo 30 giorni a 60°C
22 ottobre 2026 | 16:00
L'arca olearia
Foglie d'olivo sotto esame: l'intelligenza artificiale che riconosce le malattie anche in campo
Messo a punto un sistema di deep learning capace di diagnosticare le malattie delle foglie d'olivo partendo da semplici fotografie scattate con lo smartphone, anche in condizioni ambientali tutt'altro che ideali
22 ottobre 2026 | 14:00