L'arca olearia
Utilizzo intelligente dei sottoprodotti dell'olivo
Ideato uno strumento rivolto principalmente a frantoi, sansifici e altre strutture legate all’oliveto interessati a incorporare processi di trasformazione della sansa, del nocciolino, della foglia o dei resti di potatura
05 gennaio 2026 | 10:00 | C. S.
Il centro tecnologico CITOLIVA ha completato con successo il progetto OLIVEVALUE, un’iniziativa che fornisce al settore olivicolo un modello innovativo di supporto al processo decisionale strategico per l’utilizzo dei sottoprodotti generati durante il processo di produzione dell’olio d’oliva.
OLIVEVALUE risponde a una delle principali sfide del settore agroindustriale: passare dalla gestione dei rifiuti tradizionali a un approccio basato sulla valorizzazione e sulla generazione a valore aggiunto. Lo strumento è rivolto principalmente a frantoi, sansifici e altre strutture legate all’oliveto interessati a incorporare processi di trasformazione della sansa, del nocciolino, della foglia o dei resti di potatura.
OLIVEVALUE integra una serie di criteri tecnico-economici che consentono di valutare ogni alternativa in un’ottica globale, considerando aspetti quali la redditività tecnica ed economica, i costi associati, il grado di maturità tecnologica, l’impatto ambientale o il valore aggiunto del prodotto finale. Questo approccio fornisce alle aziende una visione chiara e comparativa delle varie opzioni disponibili prima di intraprendere investimenti o cambiamenti nei loro processi produttivi.
Queste soluzioni permettono di trasformare i sottoprodotti tradizionalmente considerati rifiuti in risorse con valore economico, contribuendo alla decarbonizzazione del settore, alla riduzione dei costi e alla diversificazione del reddito. Inoltre, l'approccio del progetto si allinea con i principi della bioeconomia circolare che attualmente segnano la tabella di marcia della politica agroindustriale europea.
Secondo José Alfonso Gómez, ricercatore di CITOLIVA, OLIVEVALUE fornisce al settore olivicolo “uno strumento rigoroso e operativo per guidare le decisioni di valorizzazione, basato su criteri tecnico-economici oggettivi e pienamente allineati con le sfide della sostenibilità e dell’efficienza nell’uso delle risorse”
Potrebbero interessarti
L'arca olearia
In frantoio è tempo di coniugare qualità e alta resa di estrazione
Avere impianti di grandi portate deve infondere nel produttore la serenità e la tranquillità di avere sia una capacità estrattiva ottimale che la possibilità di estrarre olio di oliva eccellente; il tutto partendo ovviamente da un prodotto che sia già di base di eccellenza
25 marzo 2026 | 16:00
L'arca olearia
Nuovi peptidi antimicrobici per il controllo della rogna dell'olivo
La ricerca di strategie alternative ai formulati rameici è diventata prioritaria per combattere la rogna dell'olivo. Non solo Pseudomonas savastanoi, bisogna considerare il ruolo di Pantoea agglomerans e i possibili effetti di brevi sequenze aminoacidiche: peptidi antimicrobici
25 marzo 2026 | 15:00
L'arca olearia
Sequenziato il genoma di Pseudocercospora cladosporioides, agente della cercosporiosi dell'olivo
La specie Pseudocercospora cladosporioides infetta principalmente le foglie, causando la defogliazione sopra menzionata, l'indebolimento degli alberi e le notevoli perdite di produzione.Decodificato il DNA un passo decisivo per strategie efficaci di gestione
25 marzo 2026 | 12:00
L'arca olearia
Effetti della fertilizzazione organica sul profilo degli acidi grassi dell’olio di oliva
Differenti concentrazioni e modalità di applicazione di fertilizzanti organici su olivo possano determinare variazioni significative nella composizione lipidica, con implicazioni rilevanti per la qualità nutrizionale e la stabilità ossidativa dell'olio finale
24 marzo 2026 | 14:00
L'arca olearia
Effetto delle condizioni di imballaggio sul contenuto di acrilammide nelle olive nere
L'imballaggio in atmosfera di CO2 ha aumentato l'acrilammide rispetto all'aria o all'azoto, indicando la sua inidoneità all'imballaggio di questo prodotto. Modulazione del pH è un'efficace strategia di mitigazione per l'acrilammide nelle olive nere
24 marzo 2026 | 12:00
L'arca olearia
Stabilità colloidale e qualità dell’olio extra vergine di oliva non filtrato
Il ruolo delle microstrutture colloidali, come le “water bags”, nell'intrappolare composti fenolici. Inoltre, la localizzazione di enzimi e substrati all’interno di tali strutture potrebbe modulare le reazioni chimiche, influenzando sia l’ossidazione che l’idrolisi
23 marzo 2026 | 16:00