L'arca olearia
Un'analisi ambientale completa della produzione di olio d'oliva in Puglia
L'agricoltura guida la maggior parte degli impatti ambientali nella produzione di olio d'oliva. L'elevata domanda di fertilizzanti e carburanti è un fattore ambientale chiave. Le strategie circolari e le migliori pratiche agronomiche attenuano gli oneri ambientali
10 dicembre 2025 | 13:00 | C. S.
La crescente domanda di olio extravergine di oliva e la necessità di pratiche agricole sostenibili sottolineano l'importanza di valutare gli impatti ambientali della sua produzione.
Uno studio dell'Università del Campus Biomedico di Roma ha valutato gli impatti ambientali della produzione di EVOO nella provincia di Barletta-Andria-Trani (BAT) in Puglia, utilizzando la metodologia di Valutazione del Ciclo di Vita (LCA). Inoltre, lo studio esamina l'effetto sulla perdita di biodiversità e sui servizi ecosistemici basati sul suolo per fornire un'analisi ambientale completa. Sono stati analizzati sei scenari.
Le attività agricole, in particolare l'uso eccessivo di fertilizzanti (fino a 77,10 kg N/ha) e il consumo di gasolio durante la raccolta (fino a 7761 kg/ha), sono emerse come i principali fattori che contribuiscono agli impatti ambientali.

Gli scenari che utilizzano sottoprodotti, come l'acqua di vegetazione, hanno mostrato impatti minori in categorie come il riscaldamento globale, l'eutrofizzazione terrestre e l'eutrofizzazione delle acque dolci.
La perdita di biodiversità, quantificata utilizzando la frazione potenzialmente scomparsa, è stata principalmente causata dalla trasformazione del territorio piuttosto che dall'uso del suolo.
Per quanto riguarda i servizi ecosistemici basati sul suolo, tutti gli scenari hanno mostrato prestazioni simili nel controllo dell'erosione del suolo (55,33 t suolo), con lievi variazioni nel sequestro del carbonio (4,82–5,40 t C/ha) dovute a differenze nella potatura.
Il potenziale di purificazione dell'acqua è variato significativamente, con perdite di N comprese tra 1,01 e 131,46 kgN, a seconda del regime di fertilizzazione.
Questi risultati evidenziano l'urgente necessità di pratiche agricole sostenibili e strategie di economia circolare per mitigare gli impatti ambientali e migliorare i servizi ecosistemici. L'ottimizzazione delle strategie di fertilizzazione e l'adozione di metodi di raccolta alternativi potrebbero ridurre significativamente gli impatti ambientali, mantenendo al contempo produttività e redditività.
Potrebbero interessarti
L'arca olearia
Olio d'oliva, l'Italia a due velocità: il 100% italiano vola ma le private label dettano legge e i prezzi affondano
Il mercato dell'olio extravergine di oliva complessivo arretra (-0,8% a volume, -7,4% a valore), mentre il segmento tricolore cresce a doppia cifra. Il prezzo medio/litro crolla del 30%: la promozione vale ormai l'80-90% dei volumi
23 ottobre 2026 | 16:00
L'arca olearia
Ecco come l'oliveto ricorda la siccità e perché la fioritura del prossimo anno si decide oggi
Ricostruito il percorso di recupero dell'oliveto dopo siccità prolungata. Evidente che la resilienza dell'olivo nasconde una trappola gestionale: l'acqua torna nei tessuti in pochi giorni, ma chiome, gemme e produzione richiedono mesi o intere stagioni
23 ottobre 2026 | 15:00
L'arca olearia
Olivo in asciutto e colture intercalari, ecco cosa conviene fare in campo
E' davvero economicamente conveniente la coltura intercalare? Le leguminose funzionano meglio dei cereali, e l'olivo paga un prezzo contenuto con circa il 10% di produzione in meno, che con le leguminose si annulla
23 ottobre 2026 | 14:00
L'arca olearia
Gramolazione della pasta d'olive sotto vuoto: cosa dice la ricerca industriale e come applicarla in frantoio
Uno studio industriale condotto su Carolea, Dolce di Rossano e Frantoio con sistema Olive Oil Booster a 50 mbar dimostra che la gramolazione assistita da vuoto aumenta l'estraibilità fino a 5 punti percentuali, riduce l'olio residuo in sansa di oltre un terzo e consente di accorciare il tempo di gramolazione da 45 a 30 minuti
23 ottobre 2026 | 13:00
L'arca olearia
Olio extravergine di oliva, la ricetta per resistere alle alte temperature? Raccolta precoce e polifenoli
Un indice di maturazione ottimale (1,88) e una lavorazione senza acqua aggiunta possono spingere i polifenoli fino a 2840 mg/kg, garantendo all'olio extravergine una stabilità ossidativa record anche dopo 30 giorni a 60°C
22 ottobre 2026 | 16:00
L'arca olearia
Foglie d'olivo sotto esame: l'intelligenza artificiale che riconosce le malattie anche in campo
Messo a punto un sistema di deep learning capace di diagnosticare le malattie delle foglie d'olivo partendo da semplici fotografie scattate con lo smartphone, anche in condizioni ambientali tutt'altro che ideali
22 ottobre 2026 | 14:00