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La speranza contro Xylella fastidiosa dell'olivo viene da spore batteriche

La speranza contro Xylella fastidiosa dell'olivo viene da spore batteriche

Identificate spore batteriche in diversi oliveti andalusi che hanno attività antimicrobica contro la Xylella fastidiosa. Queste spore sono caratterizzate dalla loro resistenza alle sfide ambientali, come le alte temperature, la radiazioni ultraviolette e la scarsità di acqua

11 luglio 2025 | 10:00 | C. S.

I ricercatori dell’Area Microbiologica dell’Università di Jaen (UJA) hanno identificato spore batteriche che presentano attività antimicrobica per combattere Xylella fastidiosa, in particolare fitatopatogeno nocivo per gli oliveti, attraverso i risultati ottenuti nei progetti europei Smart-Agri-Spore e Target-Xf.

L'obiettivo di questi progetti è fornire nuove conoscenze sul trattamento della Xylella fastidiosa in condizioni di campo e, a sua volta, di sviluppare una biopesticida intelligente per l'uso in agricoltura che soddisfi le restrizioni dell'Unione europea nel quadro del patto verde europeo. La Xylella fastidiosa è una piaga che causa perdite significative non solo in Andalusia e Spagna, ma anche in altri paesi europei come l’Italia. Non c'è ancora un trattamento efficace sul campo contro di lei. Il nostro scopo è quello di trovare uno strumento senza agenti chimici per aiutare a sradicare questo fitatoatogeno molto pericoloso per l'agricoltura, sostiene Hikmate Abriouel, professore di microbiologia presso l'UJA.

Tra i risultati più evidenti finora, spicca l’identificazione di spore batteriche in diversi uliveti andalusi, che hanno attività antimicrobica contro la Xylella fastidiosa. E' stato condotto uno studio che copre diverse aziende di olivi nelle province di Jaén e Malaga. All’interno di un gruppo superiore a 400 specie rilevate e analizzate, i ricercatori sono riusciti a isolarne cinque (Bacillus spp. e Peribacillus spp.), raccolti da campioni di biomassa delle foglie e del suolo degli oliveti, che sono in grado di combattere ed eliminare Xylella fastidiosa, spiega Julia Manetsberger, ricercatrice nell’area della Microbiologia presso l’UJA. Inoltre, queste spore sono caratterizzate dalla loro resistenza alle sfide ambientali tipiche delle condizioni ambientali degli oliveti, come le alte temperature, la grande quantità di radiazioni ultraviolette e la scarsità di acqua.

In questo senso, Julia Manetsberger e Hikmate Abriouel evidenziano l’impatto sociale, ambientale ed economico che il raggiungimento di un efficace biopesticida prima che Xylella fastidiosa possa diffondersi. In questo momento non esiste un trattamento efficace, che causa danni noti agli agricoltori che soffrono di perdite economiche e di produzione. 

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