L'arca olearia

Consumare frequentemente olio extravergine di oliva non significa conoscerlo

Consumare frequentemente olio extravergine di oliva non significa conoscerlo

Solo metà dei consumatori frequenti di olio extravergine di oliva sa davvero distinguerne la qualità. Attraverso la tecnica RATA i consumatori consapevoli possono dare giudizi molto simili al panel test

19 giugno 2025 | 15:00 | R. T.

Tradizionalmente, le caratteristiche sensoriali dell'olio extravergine di oliva sono state descritte mediante analisi descrittiva (DA) effettuata da panel di giudici qualificati, con un uso limitato di metodi descrittivi rapidi per questo prodotto.

Inoltre, la conoscenza soggettiva (SK) aiuta a identificare le differenze nei livelli di conoscenza dei consumatori e nella loro percezione della qualità.

Uno studio uruguaiano ha voluto confrontare la caratterizzazione descrittiva convenzionale dell'olio extravergine di oliva tra diverse qualità commerciali e profili sensoriali con la descrizione ottenuta attraverso la metodologia Rate-All-That-Apply (RATA), insieme alla valutazione dell'accettabilità da parte di 115 consumatori abituali.

Un'analisi gerarchica a cluster ha permesso di separare i consumatori in due gruppi con diversi livelli di conoscenza soggettiva dell’olio.

Il cluster 1 (n = 62), caratterizzato da livelli inferiori di conoscenza, ha assegnato punteggi di accettabilità simili a tutti i campioni, indicando un'incapacità di distinguere tra le qualità commerciali dell'olio extravergine di oliva. I partecipanti di questo gruppo non hanno percepito difetti in nessuno dei campioni valutati, né hanno dimostrato una preferenza per un profilo sensoriale specifico.

Questi risultati indicano che il consumo frequente di olio d'oliva non è necessariamente correlato alla conoscenza del prodotto e della sua qualità.

Il cluster 2 (n = 57), caratterizzato da livelli più elevati di conoscenza, ha assegnato punteggi di accettabilità in base alla qualità commerciale di ciascun olio, mostrando una preferenza per il campione di olio extravergine di oliva caratterizzato da un buon fruttato, piccantezza e amarezza.

L'uso della metodologia RATA con questo gruppo di consumatori ci consente di descrivere sia le caratteristiche positive che quelle negative dell'olio d'oliva in modo paragonabile all’analisi descrittiva di un panel test.

Potrebbero interessarti

L'arca olearia

La cocciniglia mezzo grano di pepe dell'olivo: strategie di monitoraggio e controllo per una gestione sostenibile

I due picchi annuali (primavera/inizio estate), la presenza di predatori naturali utili e la superiorità dei piretroidi. Ecco indicazioni pratiche per gli olivicoltori sulla scelta dei prodotti e sui tempi ottimali di intervento

13 agosto 2026 | 12:00

L'arca olearia

Nuova strategia contro l'occhio di pavone: niente più trattamenti a calendario, si interviene solo con pioggia e umidità

La ricerca israeliana rivoluziona la difesa dell'olivo: basta con gli interventi fissi in autunno. Ecco i tre parametri ambientali che dicono quando è davvero il momento di trattare

12 agosto 2026 | 11:00

L'arca olearia

L'utilizzo del talco micronizzato nell'estrazione dell'olio d'oliva: un'opportunità per le paste difficili

Le conseguenze della scelta di raccogliere precocemente le olive sono drammatiche in termini di resa estrattiva. Mentre i frutti possono contenere oltre il 20% di olio, le rese che si ottengono da paste difficili sono notevolmente inferiori

11 agosto 2026 | 15:00

L'arca olearia

Scatta l’allerta lebbra dell'olivo: monitoraggio e prevenzione decisivi

Con l’inizio dell’invaiatura aumenta il rischio di lebbra dell'olivo, una patologia fungina che può compromettere la produzione e la qualità dell’olio. Piogge, elevata umidità e temperature favorevoli possono accelerare le infezioni

10 agosto 2026 | 13:45

L'arca olearia

Il boro nell'olivicoltura: quando la concimazione non fa la differenza

Uno studio rivela che la concimazione borata, sia al suolo che per via fogliare, non incrementa i livelli di boro nelle foglie degli olivi adulti. Tuttavia, emerge chiaramente il fenomeno della rimobilizzazione del nutriente dalle foglie verso i fiori, un aspetto cruciale per la comprensione della fisiologia dell'olivo

10 agosto 2026 | 09:00

L'arca olearia

La crisi dell’olio di oliva italiano è ora! Ma i frantoiani sono rimandati al Ministero del Made in Italy e soldi forse all'autunno

La situazione del sistema olivicolo-oleario italiano è precaria con la campagna olearia che si avvicina sempre più. Nessun fondo emergenziale stanziato dal governo che vara invece il Piano Olivicolo Nazionale e il ColtivaItalia alla Camera. Le questioni dei frantoiani di competenza del Ministro Urso. Ne abbiamo parlato col Sottosegretario Patrizio La Pietra

07 agosto 2026 | 16:00 | Alberto Grimelli