L'arca olearia

Oligum: un innovativo chewing gum all'olio extravergine di oliva

Oligum: un innovativo chewing gum all'olio extravergine di oliva

L'italiana Monica Di Maria, dottoranda presso l'Università di Palermo, ha vinto il contest dell'Olive Oil World Congress dedicato al prodotto con l'applicazione pioneristica dell'olio extravergine di oliva

22 maggio 2025 | 13:00 | R. T.

L'Italia si conferma patria di grandi intuizioni e innovazioni, anche in materia di olio extravergine di oliva.

E' di un'italiana, Monica Di Maria, dottoranda presso l'Università di Palermo, l'idea di Oligum: un chewing gum funzionale e anti-invecchiamento a base di olio extravergine di oliva microincapsulato.

L'idea è stata premiata dall'Olive Oil World Congress (OOWC) nell'ambito del concorso internazionale "Beyond Olive Oil", un evento pionieristico volto a scoprire applicazioni innovative per l'olio extravergine di oliva oltre l'uso culinario.

Con il motto "Chew Your Beauty", Oligum non solo offre un'esperienza sensoriale unica, ma apre anche le porte a una nuova categoria di prodotti sani e sostenibili, in linea con le tendenze del benessere olistico.

Oligum si distingue per la sua composizione unica: utilizza come principio attivo principale l’olio extravergine di oliva microincapsulato. Grazie ad un avanzato sistema di microincapsulazione, i polifenoli presenti nell'olio extravergine di oliva vengono rilasciati in modo controllato durante la masticazione, favorendone l'assorbimento e apportando benefici anti-invecchiamento e antinfiammatori.

Inoltre, Oligum incorpora estratti botanici naturali come limone siciliano, menta e rosmarino, che forniscono un sapore fresco e proprietà digestive; miele e fibre vegetali che agiscono come dolcificanti naturali e migliorano la consistenza; e la base di gomma Chicza, una gomma 100% biodegradabile e di origine vegetale proveniente dalla giungla Maya.

Tutto questo è presentato in un contenitore di alluminio leggero, elegante e riutilizzabile, studiato per preservare la freschezza degli ingredienti e mantenere la stabilità dei polifenoli.

"Oligum rappresenta lo spirito di questo invito a presentare proposte", ha affermato Ricardo Migueláñez, coordinatore generale dell'OOWC. "Abbiamo ricevuto proposte di alto livello da vari Paesi, ma questa si distingue per la sua innovazione, la sua fattibilità commerciale e il potenziale impatto positivo sulla salute pubblica".
La giuria ha elogiato la capacità del progetto di trasformare un ingrediente tradizionale in un prodotto funzionale al consumo quotidiano, di promuovere abitudini sane in un formato accessibile e attraente e di offrire un'alternativa ecologica al chewing gum convenzionale, il cui impatto ambientale dovuto alla sua base di plastica è significativo.

Potrebbero interessarti

L'arca olearia

Mosca dell’olivo e composti chimici dell'oliva: la diversa sucessitibilità in funzione dei composti volatili

Il comportamento di ovideposizione di Bactrocera oleae è fortemente influenzato dal profilo chimico delle olive sane e che i composti organici volatili rappresentano il gruppo di composti con il maggiore potere esplicativo sull'infestazione

10 aprile 2026 | 16:00

L'arca olearia

L'inerbimento su oliveti in aree collinari: come cambia davvero il suolo

I sistemi olivetati inerbiti hanno favorito il mantenimento e lo sviluppo di un orizzonte A, quello più superficiale ed esplorato dalle radici dell'olivo, più spesso, più fertile, biologicamente attivo e agronomicamente ricco

10 aprile 2026 | 15:00

L'arca olearia

Olio extravergine di oliva, ecco come cambia dopo l’apertura della bottiglia

Uno studio recente mostra che polifenoli, profilo aromatico e stabilità sensoriale dell’olio extravergine di oliva evolvono rapidamente durante il consumo domestico quotidiano, con implicazioni concrete per qualità percepita, shelf life reale e valorizzazione commerciale

10 aprile 2026 | 14:00

L'arca olearia

Analisi tecnico-economica di un sistema ibrido fotovoltario e biomassa per il frantoio

Un impianto esclusivamente fotovoltaico, ad esempio, può contribuire in modo importante al bilancio annuale, ma fatica a seguire i picchi di carico tipici del periodo di trasformazione. L’integrazione con una fonte programmabile come la biomassa consente di allineare meglio produzione e domanda. Ecco come e quando conviene

10 aprile 2026 | 13:00

L'arca olearia

L’importanza dell’orientamento dei filari di olivo nelle infezioni dell’occhio di pavone

La durata dell'umidità fogliare causata dalla rugiada è risultata la condizione ambientale più rilevante nel favorire l’infezione del fungo emibiotrofico Venturia oleaginea. Ecco i criteri per prevedere il verificarsi di eventi infettivi

10 aprile 2026 | 09:00

L'arca olearia

Zeolite e olivo: dalla difesa fitosanitaria alla gestione del potassio

Dalla riduzione dell’uso del rame al miglioramento della resilienza idrica, due studi sperimentali confermano il valore multifunzionale della zeolitite ricca in chabasite nei sistemi olivicoli mediterranei

09 aprile 2026 | 13:00