L'arca olearia

Nuovi dissuasori contro la presenza di cinghiali negli oliveti

Nuovi dissuasori contro la presenza di cinghiali negli oliveti

I nuovi dispositivi utilizzano suoni e luci per indurre gli animali selvatici ad avere paura e quindi a scappare dall'oliveto coltivato da proteggere. Il test effettuato in Toscana

13 marzo 2025 | 12:00 | R. T.

Il conflitto tra uomo e fauna selvatica può portare a conseguenze negative per entrambe le parti, in particolare nelle aree con un'alta concentrazione di ungulati selvatici. Gli ungulati causano frequenti e gravi danni alle piante scortecciando la corteccia o brucando le piante più giovani. In quest'ultimo caso, danneggiano i germogli vegetativi e le foglie, causando un ritardo nella crescita o la morte della pianta.

La Toscana è nota per la sua significativa popolazione di cinghiali, che causano ingenti danni ai vigneti e alle colture di cereali, con un costo annuo di milioni per gli agricoltori. In Toscana, dato il paesaggio altamente coltivato di olivi, sono stati registrati danni anche a queste piante. L'equilibrio tra le esigenze dell'uomo e quelle della fauna selvatica è fondamentale per ridurre al minimo i danni e garantire la coesistenza.

L’Università di Firenze ha testato dispositivi elettronici innovativi di riproduzione che utilizzano la tecnologia radio a lungo raggio (LoRa) per dissuadere gli ungulati selvatici e prevenire i danni alle colture. Questi dispositivi utilizzano suoni e luci per indurre gli animali selvatici ad avere paura e quindi a scappare dall'appezzamento coltivato da proteggere.

L'esperimento è stato condotto in un'azienda agricola del Chianti, in Toscana, coinvolgendo quattro appezzamenti di terreno coltivati a olivi: in due aree di prova sono stati installati quattro dispositivi di riproduzione e quattro trappole con telecamera, mentre nelle due aree di controllo sono state installate solo trappole con telecamera.

I dispositivi di riproduzione avevano lo scopo di dissuadere gli ungulati selvatici, mentre le trappole con telecamera miravano a testarne l'efficacia.

I dati delle trappole con telecamera sono stati analizzati dal punto di vista statistico e comportamentale.  

I dispositivi di riproduzione hanno ridotto significativamente l'attività degli animali selvatici nelle aree attrezzate. L'analisi statistica ha rivelato che l'uso di dispositivi di dissuasione acustico-luminosi (PD) ha ridotto significativamente le visite degli animali selvatici negli oliveti.

Potrebbero interessarti

L'arca olearia

Il costo della produzione dell'olio di oliva da olivicoltura tradizionale in Spagna sfiora i 5 euro al chilo

L'ultimo studio dell'Associazione Spagnola dei Comuni dell'Olivo (AEMO), aggiornato al luglio 2026, fotografa una realtà complessa per il settore olivicolo. L’impennata dei costi di produzione degli ultimi sei anni (+57%) e l’introduzione nel computo della rendita fondiaria e degli ammortamenti rivelano il dato allarmante

22 luglio 2026 | 15:00

L'arca olearia

Mosca dell’olivo: capire il danno reale per scegliere il momento giusto di intervento

Il danno che Bactrocera oleae provoca non è soltanto legato alla quantità di olive perse, ma anche alla qualità dell’olio prodotto. L’olivo possiede una certa capacità di compensare parte della perdita di frutti, soprattutto quando il danno avviene precocemente

22 luglio 2026 | 13:00

L'arca olearia

Difendersi dalla mosca dell'olivo colpendo i batteri alleati del parassita

Interrompere la simbiosi tra la mosca dell'olivo e i suoi batteri indispensabili riduce lo sviluppo dell'insetto e potrebbe affiancare i metodi tradizionali di difesa. Le ricerche indicano che trattamenti antimicrobici applicati ai frutti appena infestati compromettono il microbiota della mosca e ne limitano il successo biologico

21 luglio 2026 | 13:00

L'arca olearia

Concime organico e regolatore di crescita per l'olivo, ecco come aumentare la produzione

Una ricerca condotta su olivi di 12 anni ha dimostrato che l'applicazione combinata di letame bovino e del regolatore di crescita Triacontanol può aumentare significativamente la produzione di olive, migliorando al contempo parametri qualitativi fondamentali come il contenuto di olio e la sostanza secca

20 luglio 2026 | 13:00

L'arca olearia

Identificare la varietà di olivo dal nocciolo dell'oliva

L'analisi morfometrica dei noccioli di olivo rappresenta un'alternativa promettente agli approcci genetici tradizionali, spesso complessi e costosi, per l'identificazione delle varietà. Presentato un dataset completo di caratteristiche morfometriche di noccioli di olivo, aprendo nuove prospettive per la ricerca archeobotanica e per la gestione delle collezioni di germoplasm

18 luglio 2026 | 12:00

L'arca olearia

La mosca dell’olivo e il caldo: quando la temperatura diventa un’alleata

La mosca dell’olivo è un avversario formidabile, ma la sua biologia, fortemente legata alla temperatura, fornisce le chiavi per un suo controllo più razionale e sostenibile. Conoscere le sue soglie termiche significa trasformare il caldo da nemico in un potenziale alleato

17 luglio 2026 | 16:00