L'arca olearia

L'effetto del portainnesto sulla resistenza al gelo dell'olivo

L'effetto del portainnesto sulla resistenza al gelo dell'olivo

In aree climatiche dove è più frequente il rischio di gelo o di freddo può essere utile ricorrere alla pianturmazione di olivi innestati, con portainnesti che garantiscano di trasferire la resistenza al gelo al nesto

17 febbraio 2025 | 09:00 | R. T.

Sebbene sempre più infrequente, il gelo può colpire l'olivo non solo durante l'inverno ma anche durante il tardo autunno e l'inizio della primavera, specie nelle aree appenniniche ma anche nei territori del nord Italia che sono stati colonizzati solo recentemente da questa coltura mediterranea.

La resistenza al freddo, ma anche al gelo dell'olivo, dipendono da fattori genetici e dall'acclimatamento al freddo, ovvero una serie di percorsi metabolici e fisiologici in cui la pianta si mette al riparo dalle basse temperature.

Le cultivar Moraiolo e San Felice, entrambe sensibili al gelo invernale, sono coltivate per la loro qualità dell’olio, contribuendo in modo significativo alla qualità degli oli d’oliva della Regione Umbria.

Il vigore delle piante in "Moraiolo" è moderato, e la cultivar si adatta bene alla siccità e al terreno marginale, dove è in grado di garantire un'alta resa e un'eccellente qualità dell'olio.

Il vigore delle piante in "San Felice" è maggiore e la cultivar produce una resa elevata e costante sia di frutta che di olio.

Entrambe le cultivar sono state innestate su diversi genotipi che mostravano vari gradi di vigore e suscettibilità al gelo.

Durante il terzo anno di prove sul campo, si è verificato un gelo invernale (-8 gradi centigradi), che consente la selezione della combinazione di innesto che ha tollerato meglio lesioni da gelo. Durante il sesto thanno di sperimentazione, altre caratteristiche agronomiche come il vigore e la resa delle piante, come i rapporti con la sezione del tronco e il volume della chioma, sono state valutate negli impianti dei membri.

I risultati dimostrano che i portinnesti cv Leccino, Nostrale di Rigali e Vocio, i mutanti LC e LD e l'accessione SA erano in grado di trasferire la resistenza al gelo al nesto, mettendo in evidenza la possibilità di ridurre la suscettibilità ai danni da freddo dell'olivo utilizzando genotipi adatti come portinnesto.

Potrebbero interessarti

L'arca olearia

L’olio d'oliva si “costruisce” in campo: come clima e agronomia determinano la resa finale

Temperatura, disponibilità idrica, rapporto foglie/frutti, nutrizione minerale, carico produttivo e momento della raccolta intervengono direttamente sulla capacità della drupa di accumulare sostanza secca e lipidi

07 settembre 2026 | 16:00

L'arca olearia

Scoperto il meccanismo cellulare che regola il distacco delle olive

Uno studio sull’olivo identifica i processi molecolari e cellulari che preparano il frutto al distacco naturale. A cambiare sono la comunicazione tra le cellule, il pH e la struttura delle pareti cellulari. Un ruolo centrale è svolto dall’etilene

07 settembre 2026 | 14:00

L'arca olearia

Olio d’oliva europeo, l’export regge ma perde valore: la Spagna avanza, l’Italia paga il crollo degli Stati Uniti

Nei primi nove mesi della campagna 2025/26 l’Unione europea ha esportato verso i Paesi terzi oltre 551 mila tonnellate di olio d’oliva, un volume praticamente stabile rispetto allo scorso anno e persino superiore alla media dell’ultimo quinquennio. Ma il fatturato è precipitato del 16%. L’Italia arretra dell’11% in volume e del 25% in valore

07 settembre 2026 | 13:00 | Alberto Grimelli

L'arca olearia

Un alleato dal suolo: il batterio OEE1 accende le difese dell’olivo contro la verticilliosi

Il ceppo OEE1 di Bacillus velezensis, applicato in via preventiva e curativa, è in grado di "armare" la pianta a livello genetico, attivando geni chiave della difesa in appena 3 giorni dall'infezione da Verticillium dahliae. Ecco come funziona questa nuova frontiera del biocontrollo

06 settembre 2026 | 11:00

L'arca olearia

La potatura dell’olivo cambia davvero la resa? Il progetto OLIVE–EduTech cerca le risposte

Quanto incide la potatura sulla produttività dell’olivo e, soprattutto, sulla qualità delle olive e dell’olio? Il progetto interdisciplinare OLIVE–EduTech nasce per colmare una lacuna della ricerca scientifica e trasformare una pratica agronomica spesso affidata all’esperienza in una tecnica misurabile e trasferibile agli olivicoltori

05 settembre 2026 | 11:00

L'arca olearia

PAC e olivicoltura italiana, un aiuto che non aiuta tutti: ecco chi ci guadagna e chi ci perde

L’analisi condotta su dati FADN 2010-2022 rivela che il sostegno del secondo pilastro funziona solo per un terzo delle aziende. Quelle più fragili e marginali ottengono un vero vantaggio, mentre le imprese già competitive non traggono benefici significativi. Un campanello d’allarme

04 settembre 2026 | 16:00